Combaciarsi Edito da G.C.L. Edizioni • Pagine: 96 •
"Combaciarsi" è una raccolta poetica piuttosto intima. L'evento scatenante, nonché incipit della storia diluita negli ottanta componimenti, è il trasferimento avvenuto nei primi anni dell'adolescenza dell'autore, dalla Puglia alla Liguria. Il percorso tracciato dalle brevi poesie, è un viaggio che inizia dall'avvertimento di un senso di incongruenza interiore, e giunge fino all'accettazione e alla serena convivenza con tale condizione. La raccolta poetica, col pretesto di raccontare l'esperienza dell'autore, ha l'intento di aiutare tutte quelle persone che si sentono "Strappate dal mondo e da loro stesse", a ritrovare quella pace e quell'unione, attraverso, appunto, l'atto del "Combaciarsi interiormente".
Memorie distanti
intrecciate a mano
con foglie cadute.
Trame sempre nuove.
10
Delfino
L’ultima navigazione,
un’altra lunga serie
e poi altri posti, gli ultimi.
Altre lunghe serie.
11
Via
Arriva in anticipo l’ora
di lasciare tutto indietro
e non guardarlo mai più.
Trasferimento.
12
Partenze
Respiro l’apnea
che dietro l’angolo
mi soffoca tutte le volte.
Meditazione lenitiva.
13
Sconosciuti
Ci saranno bambini
a non sapere una sola lettera del nostro nome,
saremo presto rimpiazzabili.
Nuovi abitanti.
14
Casa
Porta ferma
e stanze vuotissime
di ogni piccola parola.
Al fisso non risponde nessuno.
15
Vuoto
Cuore e cervello
sfrattati muti
da testa e petto.
Reato di duplicità.
16
Scusami
Ti ho fatto piangere e non volevo,
sono partito e non volevo,
poi ho cercato di dirti la verità.
Tentativi falliti.
Come è nata l’idea di questo libro?
L’idea del libro è nata all’incirca un anno fa. Volevo creare qualcosa che potesse aiutare le persone a sentirsi meno sole nel percorso di definizione della propria vita. “Combaciarsi” in questo senso, traccia un percorso autobiografico, che mette in relazione la tematica del “rifiuto” e la tematica “dell’accettazione”. In seguito al mio trasferimento dalla Puglia alla Liguria, ho avvertito parecchio questo contrasto interiore. Dopo tanto tempo, ho imparato ad accostarmi con più maturità al mio vissuto, e dunque nella mia testa è apparsa l’idea di creare un contenuto poetico, in grado di tenere compagnia alle persone che hanno affrontato (o affrontano tutt’ora) un percorso analogo al mio.
Quanto è stato difficile portarlo a termine?
Quando si crea una silloge poetica c’è sempre un doppio ostacolo secondo me: il primo è quello sicuramente di curare ogni singolo componimento, sia per veicolare al meglio il messaggio alla base, sia per renderlo attinente a tutte le altre poesie della raccolta. In secondo luogo, è molto complesso scrivere questo genere di libri, perché richiede un importante lavoro di relazione con l’io più profondo. Questa parte di noi, a volte, è veramente complessa da gestire.
Quali sono i tuoi autori di riferimento?
Fossi stato più piccolino, avrei risposto a questa domanda citando alcuni classici autori della nostra cultura, come: Leopardi, Foscolo, Carducci. Oggi invece, avendo appreso che la poesia esiste anche nell’attualità e che è più viva che mai, rispondo: Vivian Lamarque, Rupi Kaur ed un mio coetaneo molto promettente, Davide Avolio.
Dove vivi e dove hai vissuto in passato?
In passato ho vissuto a Taranto, nel Quartiere Paolo VI. Attualmente vivo a La Spezia.
Dal punto di vista letterario, quali sono i tuoi progetti per il futuro?
È proprio grazie all’impatto che queste due realtà hanno avuto su di me, che “Combaciarsi” ha visto la luce. Il nuovo progetto letterario unisce più arti in un unico manuale. La storia che ho tra le mani mi emozione ogni volta che la rileggo. Spero possa farlo anche col pubblico.