Dei sarò e degli oramai Edito da Porto Seguro Editore nel 2023 • Pagine: 56 •
Canzoni senza musica di una ventennale carriera solista e privata, selezione di brani dagli esordi a pochi giorni fa.
Una rappresentazione dell’essere, dell’esser stato, dell’esserselo immaginato, qualche tributo più o meno velato ai numi tutelari. Un piccolo viaggio nei miei mondi, fra i tanti. Per la musica decidete voi.
E di lato ci sei tu
Sdraiato a un concerto
Senza pace
Gira i pollici
Magari qualcosa trovi
Nascosto sotto il cuscino
Sotto un giro dispari
Sotto quello che ti rimane
Se ne bevi ancora un po’
Come è nata l’idea di questo libro?
Ho iniziato a scrivere più di vent’anni fa quando formai la mia prima band e io e Simone decidemmo di occuparci dei testi, in realtà poi il progetto naufragò e pur continuando a suonare, suono tuttora, non ebbi più occasione e coraggio per utilizzare i testi. Negli anni ho sempre continuato comunque a scrivere anche se in maniera clandestina, con una piccola parentesi una decina di anni fa, dove con l’aiuto di Gabriele e Stefano cercai di musicare alcuni testi. L’idea del libro poi è rimasta dormiente fino alla pandemia, dove finalmente mi sono deciso a rimetter mano al tutto e sottoponendo la raccolta all’attenzione di Gabriele, di David e soprattutto di mia moglie. La raccolta poi l’ho inoltrata ad alcune case editrici tra cui Porto Seguro
Quanto è stato difficile portarlo a termine?
La parte più difficile è stata decidere di uscire allo scoperto e rendere pubblici dei testi fino a quel momento “intimi” e secretati. Lo considero un grande atto di coraggio.
Quali sono i tuoi autori di riferimento?
In realtà non ho riferimenti in ambito letterario “puro”, ho degli autori preferiti, ma per lo più nell’ambito dei romanzi, non leggo molte poesie. I miei numi tutelari sono da ricercare più nella musica che ho ascoltato in questi anni, come ad esempio Marlene kuntz, Afterhours, Virginiana Miller, Giorgio Canali, Le luci della centrale elettrica, Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Francesco Guccini e i Nomadi, Massimo Volume, Diaframma, Tre allegri ragazzi morti e i Nirvana.
Dove vivi e dove hai vissuto in passato?
Sono cresciuto a Bagnolo Mella ed ora vivo a Brescia da circa dieci anni.
Dal punto di vista letterario, quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Ho ancora un po’ di materiale da sistemare e di nuovo se ne aggiunge sempre; quindi, spero se non il prossimo anno, nel 2025 di poter pubblicare il secondo capitolo.