
Già dalle prime battute si ha la sensazione di essere catapultati in uno scenario bucolico, immersi nella natura incontaminata e nella fauna selvatica, dove si respira la libertà e si ode la soave melodia del fischio del vento e del cinguettio degli uccelli. È forte la necessità di allontanarsi per prendersi cura di noi stessi. È tempo che la nostra anima si risvegli ritornando ad assaporare le primordiali sensazioni. Attraverso una penna dalla forte potenza immaginifica lo scrittore conduce il lettore in uno spazio atemporale, lontano dalla frenesia della città, che roboante scandisce i passi dei viandanti.
Siediti Sirena
Ulisse è lontano.
Non incanti più
questo mare di niente
con il tuo suono di miele.
Alle tante dipendenze
sì abbocca come
pesci nelle reti.
Legami all’albero maestro.
Il mare di niente, delle cose futili che sempre più spesso ammalia, i passanti, irretendo la loro vita. I versi di Cornacchia sono depositari di un messaggio importante per chi legge, un invito ad essere meno miope ma più attendo a tutto ciò che la natura ci regala: le stelle, la luna, il mare, la montagna, gli animali e i fiori. Una dimensione in cui permeano miliardi di sfumature e luoghi: partendo dal cielo per arrivare alla terra, passando attraverso l’amore fino all’incitamento di spogliarsi dalle catene dei condizionamenti esterni e interni della nostra vita. In un gioco di rimandi e metafore, un appello a concedersi la possibilità di fermarsi per osservare le meraviglie che ci circondano e di rallentare dai ritmi convulsi che quotidianamente ci governano. Guardare profondamente e non semplicemente vedere, che invece è un esercizio molto più superficiale.
L’autore trasmette questa intenzione proprio a partire dalla copertina del libro: il grande occhio di un cavallo, in primo piano, è la metafora di vivere in maniera selvaggia la vita, saperla cavalcare, con coraggio con uno sguardo famelico e curioso, sempre pronto a cogliere le bellezze più nascoste della nostra esistenza. Domenico Cornacchia non smette mai di meravigliarsi e di innamorarsi dell’essenziale. E con la penna, intensa e passionale, di un vero innamorato, accompagna il lettore a contemplare, accarezzare ed entrare nella luce intensa delle cose. Il fortunato viaggiatore che incontrerà i pensieri di Domenico Cornacchia non potrà far altro che dispiegare le ali dei propri sensi e fluttuare in un inedito e sorprendete panorama da esplorare.
Recensione a cura di Annalina Grasso
Annalina Grasso è una giornalista pubblicista nata a Benevento. Si è laureata in Lettere moderne all’Università Federico II di Napoli con una tesi su Giacomo Debenedetti interprete di Marcel Proust e si è specializzata in filologia moderna a indirizzo linguistico presso la medesima università, con particolare interesse verso la storia della lingua italiana. Ha frequentato un corso di laurea magistrale in Editoria e scrittura presso l’Università Tor Vergata di Roma, un breve corso di studi umanistici alla Sorbona e ad Harvard (incentrati soprattutto sulla Divina Commedia), un corso di media social communication alla Ninja Academy di Milano e un master in arte e organizzazione di eventi culturali (specialmente mostre d’arte). Da anni si occupa di cinema, arte e letteratura e nel 2014 ha fondato il magazine culturale online ‘900letterario, che dirige. Le sue ricerche e studi sono volti alla divulgazione di opere letterarie e cinematografiche meno conosciute.
Annalina Grasso è una giornalista pubblicista nata a Benevento. Si è laureata in Lettere moderne all’Università Federico II di Napoli con una tesi su Giacomo Debenedetti interprete di Marcel Proust e si è specializzata in filologia moderna a indirizzo linguistico presso la medesima università, con particolare interesse verso la storia della lingua italiana. Ha frequentato un corso di laurea magistrale in Editoria e scrittura presso l’Università Tor Vergata di Roma, un breve corso di studi umanistici alla Sorbona e ad Harvard (incentrati soprattutto sulla Divina Commedia), un corso di media social communication alla Ninja Academy di Milano e un master in arte e organizzazione di eventi culturali (specialmente mostre d’arte). Da anni si occupa di cinema, arte e letteratura e nel 2014 ha fondato il magazine culturale online ‘900letterario, che dirige. Le sue ricerche e studi sono volti alla divulgazione di opere letterarie e cinematografiche meno conosciute.