La pratica dell’autodanneggiamento ha spesso radici psicologiche profonde. Gli atti più comuni sono tagli, bruciature e graffi; si riscontrano spesso negli adolescenti, anche se purtroppo negli ultimi decenni si registra un aumento anche degli atti di autolesionismo nel periodo dell’infanzia. Il più delle volte questo genere di comportamenti non sono collegati a intenzioni suicide, e si riscontrano con una certa frequenza ove sono presenti altri disturbi come depressione, ansia, abusi di droga, schizofrenia e disturbi dell’alimentazione.
Si tratta ovviamente di epifenomeni preoccupanti che non devono essere sottovalutati. Chi vuole approfondire il tema per comprendere meglio il fenomeno, le possibili cause e le possibilità di intervento per motivi di studio o professionali, perché ne soffre o conosce una persona cara che presenta tratti autolesionistici e vuole capire come poterla aiutare, abbiamo raccolto in questo articolo dieci tra i più interessanti libri sull’autolesionismo attualmente disponibili in italiano.
In apertura di lista proponiamo il breve manuale Carocci firmato da Mario Rossi Monti e Alessandra D’Agostino che costituisce un’ottima introduzione all’argomento. Assolutamente da considerare è poi il saggio di David Le Breton, molto intenso e ben esposto. Alcuni ottimi volumi specifici sono “Donne che amano troppo” di Robin Norwood, celebre testo dedicato all’autolesionismo collegato alle dipendenze affettive, “L’autolesionismo nell’era digitale”, di Maura Manca, edito da Alpes, che come da titolo indaga la problematica in relazione alla corrente epoca digitale, e “Adolescenti con comportamenti autolesionistici”, testo dedicato interamente alla manifestazione del problema in età adolescenziale.
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L’autolesionismo
Un ottimo punto di partenza per la comprensione dell’autolesionismo. Un’introduzione generale, breve, sintetica ma solida, per tutti coloro che devono affrontare il problema. Non possiamo che consigliarvi questo ottimo testo di Mario Rossi Monti e Alessandra D’Agostino.Autolesionismo. Quando la pelle è colpevole
Un saggio breve, molto famoso, pubblicato da L’Asino d’oro e firmato da Cecilia di Agostino, Marzia Fabi e Maria Sneider in cui, in modo assolutamente chiaro e semplice da comprendere, viene introdotto il problema, date delle coordinate per la sua interpretazione, e vengono anche presentati alcuni casi clinici di grande interesse sui cui un intervento psicoterapeutico ha dato i suoi frutti.La pelle e la traccia. Le ferite del sé
Un grande saggio di David Le Breton che analizza a fondo il problema, con grande acume e capacità di penetrazione, aiutando chi soffre di autolesionismo e chi ha una persona cara afflitta dal problema a capire perché giungiamo a queste pratiche e come è possibile interpretarle.
Adolescenti con comportamenti autolesionistici
Un manuale di FrancoAngeli firmato da Sheri Van Dijk che vi consigliamo caldamente in particolare se volete conoscere meglio natura, motivazioni, strategie nei casi di autolesionismo tra adolescenti. Un manuale agile ma molto ben pensato con consigli pratici per uscirne.
L’autolesionismo nell’era digitale
Un volume che rapporta il fenomeno ai nostri tempi, mettendolo in correlazione con l’enorme significato acquisito dalla vita online, oggigiorno, soprattutto per i giovani. Si tratta di un volume agile, da affiancare ad altri per comprendere meglio il fenomeno.
La solitudine dei numeri primi
ROMANZO. Per chi volesse un testo di tutt’altra natura segnaliamo il famoso romanzo, vincitore dello Strega, in cui Paolo Giordano rappresenta adolescenti segnati da traumi e sofferenti di solitudine che attuano anche atti autolesionistici.
Nel DSM-5, l’ultima edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali, l’autolesionismo è un disturbo riportato nella categoria “Condizioni per ulteriori studi”. Per l’identificazione del disturbo si indicano cinque giorni o più, nel corso di un anno, in cui si sono avuti episodi autolesionisti senza l’intento del suicidio, in un contesto in cui il soggetto sia motivato dalla volontà di cercare attraverso questi gesti un sollievo da un qualche stato negativo.