In questo articolo scopriremo quali sono i migliori libri di ermeneutica, la disciplina focalizzata sulla metodologia dell’interpretazione dei testi scritti.
Che cos’é l’ermeneutica? Come ben comprensibile dall’etimologia stessa del termine, la parola ‘ermeneutica’, infatti, deriva dal greco antico ‘ἑρμηνευτική, traducibile come ‘l’arte dell’interpretazione’, è il campo di studio che può essere definito come l’arte e la tecnica correlati all’attività d’interpretare il senso dei testi, soprattutto relativamente agli scritti antichi che presentano notevoli difficoltà di traduzione ed interpretazione.
In tempi recenti, tuttavia, il termine ha conosciuto un allargamento di significato nell’ambito del discorso filosofico (ella filosofia contemporanea, il più importante dei filosofi “ermeneutici” è considerato Martin Heidegger), con il termine utilizzato per indicare il metodo proprio del comprendere della filosofia, un’attività di interpretazione relativa a ogni aspetto dell’esistenza. Il termine ha racchiuso e racchiude, quindi, una molteplicità di significati.
Per i Romani l’ermeneutica era da intendersi come la facoltà di tradurre un discorso di un altro, di interpretarlo, come cioè sinonimo di esegesi; oggi il significato del termine ha ampliato i propri orizzonti abbracciando il concetto di ‘spiegare tutto quel che è di difficile comprensione’. Si tratta quindi di un campo di studi molto vasto e multidisciplinare.
In questa nostra selezione dei migliori libri di ermeneutica abbiamo inserito i ‘classici’ sull’argomento e gli ultimi approdi della disciplina in campi ad essa affini come la filosofia e la linguistica.
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La nascita dell’ermeneutica
“Quel processo, nel quale noi conosciamo una interiorità a partire da segni dati sensibilmente dall’esterno, noi lo chiamiamo comprendere. Questo comprendere si estende dalla facoltà di cogliere il balbettio dei bambini, fino alla capacità di intendere l’Amleto e la Critica della ragione pura. Dalle pietre, dal marmo, dai suoni intonati musicalmente, dai gesti, dalle parole e dalla scrittura, dalle azioni, dagli ordinamenti economici e dalle costituzioni, parla a noi il medesimo spirito umano e richiede una interpretazione.”
L’ermeneutica
Nata da una riflessione sull’arte di interpretare i testi e sulla verità delle scienze umane, l’ermeneutica è diventata, grazie a Dilthey, Nietzsche e Heidegger, una filosofia universale dell’interpretazione. Ha conosciuto i suoi sviluppi più conseguenti e più influenti nel pensiero di Hans-Georg Gadamer (1900-2003) e di Paul Ricoeur (1913-2005), scomparsi di recente. Chinandosi sulle sue origini, sui suoi grandi autori e i dibattiti che essi hanno suscitato, ma anche sul senso della sua universalità, il libro offre la prima presentazione sintetica della grande corrente dell’ermeneutica, da Schleiermacher fino ai rappresentanti dell’ermeneutica postmoderna (Rorty e Vattimo).