La letteratura gotica ha inizio, convenzionalmente, con la pubblicazione de Il castello di Otranto di Horace Walpole; sono passati più di due secoli ma il fascino di questo genere non si è spento, come testimonia la presenza di ottimi romanzi gotici moderni e contemporanei (e di alcune straordinarie raccolte di racconti, come quella di Poe che abbiamo inserito nella lista).
Il genere, nato tra il 1760 e l’inizio dell’800, è caratterizzato da forti elementi medievali, da un senso di inquietudine che spesso sfocia nel soprannaturale e nell’orrore (e talvolta anche nel grottesco). I romanzi della letteratura gotica conobbero grande popolarità in Europa, in particolare in Inghilterra, dove vennero scritti molti dei capolavori letterari del genere (parliamo di autori quali Horace Walpole, Matthew Lewis, Mary Shelley, Ann Radcliffe e Charles Maturin). I romanzi della letteratura gotica (e i racconti e le novelle) hanno fissato nell’immaginario collettivo alcune delle figure ancora oggi più popolari nell’universo del macabro, a partire dal vampiro inventato da Polidori e reso imperituro da Bram Stoker, e dal mostro del dottor Frankenstein nato dalla fantasia di Mary Shelley.
Abbiamo aggiunto di recente due schemi in fondo alla lista dei romanzi gotici consigliati: nel primo abbiamo riportato un elenco aggiuntivo di opere di grande interesse, nel secondo una ristrettissima lista di capisaldi del genere dai quali un neofita potrebbe voler cominciare.
In fondo all’articolo segnaliamo alcuni dei più famosi romanzi gotici moderni e contemporanei; cliccando sulle copertine si accede alle schede complete dei libri su Amazon.
Il castello di Otranto di Horace Walpole
Si suppone che gli avvenimenti si svolgano nel Duecento. Manfredo, signore di Otranto, nipote dell’usurpatore del regno che ha avvelenato Alfonso, il lettimo sovrano, vive sotto l’incubo di una profezia, secondo cui la stirpe dell’usurpatore continuerà a regnare, finché il legittimo sovrano non sia divenuto troppo grosso per abitare il castello e finché discendenti maschi dell’usurpatore lo occupino. Quando la profezia sembra avverarsi, Manfredo atterrito confessa il modo dell’usurpazione e si ritira in un monastero con la moglie.
Vathek
Il Califfo Vathek (con ogni probabilità una distorsione del nome Al-Wathiq, che fu in effetti un califfo abbaside), nipote di Hārūn al-Rashīd, è un uomo estremamente ricco, il suo palazzo a Samarah (evidente corruzione del toponimo Samarra, che fu in effetti per vari decenni capitale califfale abbaside) è immenso. Vathek è anche un uomo molto curioso soprattutto delle scienze esoteriche e dei misteri dell’occulto. Non bisogna dimenticare che è pure un uomo molto generoso. Ad un certo punto prende la decisione di ospitare, presso il suo palazzo, tutti gli stranieri che sono di passaggio a Samarah. Alcuni giorni dopo questa decisione giunge a Samarah uno strano straniero, dalle orribili fattezze, che viene immediatamente accompagnato al palazzo del Califfo.
I misteri di Udolpho di Ann Radcliffe
Considerato l’archetipo del romanzo gotico, “I misteri di Udolpho” fu pubblicato nel 1794, anno dell’ascesa e della caduta di Robespierre. Sull’apparente struttura del racconto di formazione femminile, Ann Radcliffe modella un percorso attraverso gli spazi sublimi del terrore, nei quali l’eroina si smarrisce in una vertigine noir che la conduce oltre i limiti della ragione e della natura. Nella Francia del 1584 la giovane e sensibile Emily St. Aubert, rimasta orfana di entrambi i genitori, viene rinchiusa dalla zia Madame Cheron e dal suo compagno, il perverso zio Montoni, nel tenebroso castello di Udolpho, sugli Appennini. Solo dopo una convulsa serie di avvenimenti agghiaccianti Emily riesce a riacquistare la libertà e a ricongiungersi con il suo innamorato, Valancourt. L’introduzione al romanzo di Viola Papetti, oltre a definire il genere gotico, racconta come la “debole mano” di Ann Radcliffe sia riuscita a trasfigurare il castello di Udolpho in una perfetta e animata macchina del terrore.
Frankenstein di Mary Shelley
Nel 1816 Lord Byron, durante una sera tempestosa nella sua villa a Ginevra, propone ai suoi ospiti – Mary e Percy Shelley, e William Polidori – di scrivere, per gioco, cun racconto dell’orrore. Ricollegandosi al mito di Prometeo, Mary scriverà Frankenstein. Una storia che è un groviglio etico, un ragionamento profondo sull’origine della vita: l’angosciante storia di uno scienziato che conduce macabri esperimenti nel tentativo di restituire la vita ai cadaveri. Una favola terribile capace di imporsi con la forza delle immagini e la sua autonomia di mito universale. Uno sconvolgente racconto dell’orrore in cui il mostro è più umano del suo creatore. Introduzione di Nadia Fusini.
Il monaco di Matthew Gregory Lewis
Il monaco è Ambrosio, in odore di santità, ammirato da tutta Madrid per le sue parole trascinanti. Il tentatore è Matilde, la donna demoniaca travestita da novizio, la splendida maga perversa. Negli anni ’30 Antonin Artaud fece del romanzo gotico di Lewis una sorta di “copia francese”. Ed è nella versione di Artaud, con una prefazione di Nico Orengo, che Bompiani ripropone il testo. Il romanzo fu pubblicato per la prima volta nel 1796 e riscosse subito un ampio successo di pubblico, causando al contempo uno scandalo di vasta risonanza sul finire del 1700.
Dracula di Bram Stoker
Mi stava vicino, lo vedevo da sopra la spalla, ma nello specchio non si rifletteva! In Transilvania per concludere la vendita di una casa londinese al Conte Dracula, discendente di un’antichissima casata locale, il giovane agente immobiliare Jonathan Harker scopre che il suo cliente è una creatura di mistero e orrore… Dracula, archetipo delle infinite storie di vampiri narrate dalla letteratura e dal cinema, mette in scena l’eterna lotta tra il Bene e il Male, ma anche tra la ragione e l’istinto, tra le pulsioni più inconfessabili e il perbenismo non solo vittoriano. Una storia scaturita dall’inconscio ed entrata in tutti i nostri incubi.
Storia straordinaria di Peter Schlemihl di Adalbert von Chamisso
Con grande talento Chamisso mette a fuoco un mondo in cui tutto si vende. E il povero Peter Schlemihl, in cerca di lavoro, si vende l’ombra al diavolo in cambio della ricchezza. Questa perdita dell’ombra è l’enigma che affascina chi legge: essa infatti, pur mantenendo un senso unitario, assume valenze sempre diverse. Il racconto trova la sua maggior forza vitale proprio in questa impossibilità di ridurre l’ombra a un suo significato preciso e immobile. Solo così essa conserva il suo valore, restando sempre veramente ombra, senza mai prendere “corpo”; e solo così l’immaginazione conserva il suo libero gioco e il racconto anima l’impreveduto e l’imprevedibile della poesia.
I racconti del terrore di Edgar Allan Poe
Quella che avete davanti è una raccolta di racconti di paura che vi prenderà alla gola e vi segnerà per sempre. Leggerete di case lugubri, color del piombo, circondate da paludi silenziose ed esalazioni pestilenziali, di navi fantasma che solcano i mari da secoli ormai e si gettano negli abissali vortici dell’oceano, giù fino al centro esatto della Terra. Leggerete di persone murate vive quasi per capriccio, di altre seppellite ancora vive per sbaglio, e di amori che vincono la morte… Se state cercando le storie più terrificanti di sempre, le avete trovale. Il volume è corredato da esclusivi contenuti extra, spunti e approfondimenti nella cultura contemporanea: film e serie TV, musica, arte, libri, fumetti e graphic novel.
Melmoth l’Errante di Charles Robert Maturin
Il libro contiene due racconti. Il primo di Maturin è la storia di un umo, Melmoth, che ha fatto un patto col diavolo: in cambio dell’anima ottiene il prolungamento della vita. E se riuscirà a trovare chi condivida la sua sorte eviterà la dannazione. Il patto risale al XVII secolo e in una serie di episodi, generazione per generazione, Melmoth ottiene solo rifiuti: anche il prigioniero di un manicomio, anche una vittima dell’Inquisizione, nessuno accetta il suo patto. Altro filo conduttore è rappresentato dai suoi amori con la giovanissima Isadora (la sposerà per mezzo di uno spettro e ne ucciderà in duello il fratello…). La ricchezza di scene di terrore e di raccapriccio ha contribuito a farlo diventare un autentico bestselter internazionale. Dimostrazione ne è il secondo racconto contenuto nel volume scritto da Nonoré de Balzac: “Melmoth riconciliato”, che costituisce quello che in termini cinematografici è un “sequel”.
Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde
“Non è forse questa la maledizione del genere umano: che, aggrovigliati in un incongruo legame, due esseri agli antipodi siano costretti a combattersi in eterno nel grembo straziato di una medesima coscienza?”. In una Londra nebbiosa di fine Ottocento Robert Louis Stevenson ambienta il suo romanzo più complesso e affascinante, frutto di una fantasia tenebrosa: la storia del rispettabile dottor Jekyll, che sperimenta su di sé una pozione capace di mutarlo nel malvagio Edward Hyde. L’ossessione per gli esperimenti e l’ambiguo potere della scienza, gli sdoppiamenti di personalità e i rischi della repressione fanno di questo romanzo scritto nel 1886 una riflessione sulla natura umana che seduce anche i lettori di oggi.
Romanzo siciliano
Verso la fine del XVI secolo, sulla sponda settentrionale di una Sicilia fosca e cupa, circondato da amene colline e fitti boschi, si erge il castello di Mazzini, un maniero di antica magnificenza appartenente a Ferdinando, uomo dal carattere altero e una violenta passione per le donne. Dopo aver sposato in seconde nozze una donna dalla bellezza non comune, amante dei piaceri e dell’indipendenza, il marchese stabilisce la sua dimora a Napoli, dove è raggiunto dal figlio avuto dall’infelice prima moglie. Confinate nel castello, in cui la signora Menon, una lontana parente, e un uomo di età avanzata, Vincenzo, provvedono alla loro educazione, Emilia e Giulia, le due figlie del marchese, conducono la loro vita in una profonda oscurità e sognano invano di uscire dai possedimenti del loro padre… Con quest’opera, che ebbe un’eco enorme nell’Inghilterra di fine Settecento, Ann Radcliffe sancì il successo del «gothic novel» fatto di trame complesse, dense di suspense, e impregnato di quel «culto del sud» che aveva caratterizzato il Grand Tour dei giovani dell’aristocrazia inglese sin dal XVII secolo.
L’Abbazia di Northanger di Jane Austen
Una storia d’amore sboccia nella cittadina termale inglese di Bath tra un giovane e benestante pastore anglicano e la protagonista del romanzo, Catherine Morland. Creduta una ricca ereditiera, Catherine viene invitata dal padre del fidanzato nella residenza di famiglia, l’ex-abbazia di Northanger. Qui la protagonista vive, in uno scambio tra fantasia e realtà, banali eventi quotidiani alterandoli alla luce di immaginarie atmosfere di terrore, tanto da mettere a repentaglio il rapporto sentimentale appena nato. Celebrazione dei riti d’iniziazione sociale della borghesia inglese di provincia, quest’opera della Austin rappresenta una sottile parodia del romanzo sentimentale e soprattutto del romanzo gotico.
Malombra di Antonio Fogazzaro
La protagonista indiscussa di questo romanzo d’amore e follia è la giovane, oscuramente affascinante Marina Crusnelli di Malombra, ospitata dallo zio, il conte Cesare d’Ormengo, in una magnifica villa sul Lago di Como. Venuta in possesso di un autografo dell’antenata Cecilia, apparentemente portata alla morte dal marito, padre dell’attuale conte, si convince di esserne la reincarnazione e di avere l’obbligo di vendicarne l’assassinio. Quando al castello giunge lo sconosciuto scrittore Corrado Silla, orfano di una cara amica del conte Cesare, i due giovani vengono subito travolti da un amore tormentato ma assoluto. Un amore destinato tuttavia, a causa della crescente pazzia di Marina, a essere trascinato verso un gorgo inevitabile.
Intervista col vampiro di Anne Rice
Una stanza buia. Un registratore acceso. Un giornalista. E un vampiro. Da quasi due secoli, ormai, Louis de Pointe du Lac non è più un uomo: è una creatura della notte, e ha tutta la notte a disposizione per convincere Daniel, il giornalista, che la storia che gli sta raccontando è vera. Così come è vero il suo volto, tanto pallido ed esangue da sembrare trasparente, di una bellezza soprannaturale e per sempre cristallizzata. Louis racconta di come abbia ricevuto il dono (o forse la maledizione?) della vita eterna proprio quando non desiderava altro che la morte. È il 1791, è un’altra New Orleans, e Louis, in seguito al suicidio dell’amatissimo fratello, vorrebbe soltanto seguirne il destino. Ma la seduzione del dono oscuro è potente, specialmente se ha i modi, la voce e l’aspetto di Lestat. Sensuale e affascinante, crudele e allo stesso tempo capace di profonda commozione, Lestat ha bisogno di Louis tanto quanto Louis ha bisogno di lui.
Ghost Story di Peter Straub
“Immaginate un uomo che viaggia in automobile per le sconfinate autostrade che tagliano gli stati del Sud, la West Virginia, la Georgia, la South Carolina, diretto in Florida. L’uomo, più o meno un trentenne, è in compagnia di una bambina che non è sua, che ha rapito, e che lega a sé con una corda prima di addormentarsi. Ogni notte la fissa mentre dorme, un grosso coltello da caccia in mano, e si chiede se deve – se può – ucciderla o no. È una bambina molto tranquilla, dimostra sette-otto anni, e non ha nessuna paura di lui, che pure continua a chiederle chi è, come si chiama. È una bambina che dorme quasi sempre, e ha sempre fame, e dice di non avere genitori. Una bambina che forse non è una bambina. Poi, una notte, lui cambia domanda.
Altri testi di rilievo per il genere sono
- “Il vecchio barone inglese, storia gotica” di Clara Reeve
- “L’italiano, o il confessionale dei penitenti neri” di Ann Radcliff
- “Il vampiro” di John Polidori
- “Lo zio Silas” di Sheridan Le Fanu
- “La casa sull’abisso” di William Hope Hodgson
- Molti racconti di H.P. Lovecraft
- “Il fante di cuori e la dama di picche” di Joanne Harris
- I successivi volumi della saga di Intervista col vampiro di Anne Rice
Se dovessimo suggerire una lista ristrettissima di capolavori della letteratura gotica, diremmo
- “Frankestein” di Mary Shelley
- “Dracula” di Bram Stoker
- “I racconti del terrore” di Edgar Allan Poe
tra i testi classici, e senz’altro “Ghost Story” di Peter Straub tra quelli contemporanei.
Tra i romanzi italiani abbiamo scelto, come si sarà notato, Malombra di Fogazzaro, senz’altro il più rappresentativo dei volumi di autori del nostro paese. Per concludere rimandiamo alla pagina di Wikipedia dedicata al gotico per ulteriori informazioni su questa corrente.
Mancano i romanzi di Charles Dickens…Da leggersi all’imbrunire e la casa nera