Una selezione di libri su Ludwig van Beethoven per conoscere meglio il grandissimo compositore e pianista tedesco, le sue opere e l’influsso che hanno avuto sulle epoche successive. L’influenza di Beethoven sul linguaggio musicale a lui posteriore è enorme, e il suo mito di artista eroico ha avuto riflessi importanti sul Romanticismo. Le sue opere hanno fatto breccia in maniera spettacolare nella modernità e quindi nella contemporaneità, facendo di lui una delle icone del genio artistico a livello globale.
I libri che seguono (le cui edizioni che riportiamo sono le più aggiornate attualmente disponibili), danno la possibilità di scoprire molto della sua vita, dei suoi rapporti con altre figure artistiche, della ricezione e dell’influenza esercitata dalle sue opere, e, ovviamente, danno la possibilità di apprezzare ancor di più l’inestimabile patrimonio musicale da lui lasciato. Oltre a delle ottime biografie vi segnaliamo anche alcuni testi incentrati sull’analisi delle opere.
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I libri consigliati
“Beethoven. Ritratto di un genio” di Jan Caeyers è una delle più famose opere biografiche dedicate al compositore, che analizza tutti gli aspetti della vita personale e della carriera artistica dell’artista con grande completezza e chiarezza espositiva. Si tratta di una biografia molto ben documentata di oltre 650 pagine che non possiamo che consigliarvi caldamente per comprendere meglio la vita e le opere di Beethoven. “Autobiografia di un genio. Lettere, pensieri, diari” è un volume che raccoglie i testi dello stesso Beethoven, risultando un prezioso strumento per una comprensione più profonda dell’artista. Dagli scritti autobiografici emerge una figura ben più complessa e interessante di quella che spesso si presenta alla conoscenza comune.Ludwig van Beethoven nacque a Bonn nel 1770 (da una famiglia di umili origini) e morì a Vienna nel 1827. Dopo aver patito un lungo logoramento fisico dovuto alla polmonite, morì per quella che il dottor Andras Wawruch indicò come cirrosi epatica. Nonostante abbia sofferto di sordità (ipoacusia, per essere più precisi) fin da prima dei suoi trent’anni, continuò a comporre e dirigere arricchendo il suo lascito di altri capolavori musicali.