In questo articolo scopriremo quali sono i migliori libri su bendaggi funzionali e Taping, due tecniche non invasive che, utilizzando rispettivamente bende adesive e cerotti, risultano essere molto utili in ambito sportivo e riabilitativo.
Il bendaggio funzionale è una tecnica che si basa sull’utilizzo di bende adesive per proteggere e sostenere le strutture muscolo – tendinee e/o capsulo-legamentose degli atleti durante la pratica sportiva. Si tratta, quindi, di un presidio di contenzione dinamica, privo o quasi di controindicazioni, molto efficace per proteggere o mettere in scarico nella direzione di movimento dolorosa un’articolazione o un muscolo, al fine di ridurre i tempi di recupero dell’atleta a seguito di infortunio.
Il bendaggio funzionale, infatti, risulta efficace nel trattamento di problematiche ortopediche come lussazioni, trauma distorsivi, lesioni muscolari ed edema.
Il Taping è una tecnica che si basa sull’applicazione direttamente sulla cute dello sportivo di un particolare tipo di cerotto elastico di cotone, non medicato, efficace nel contenere nella sua sede naturale la porzione di muscolo o muscoli sottostanti che si vogliono trattare.
Il tape, in generale, viene applicato per ridurre la sintomatologia dolorosa, migliorare la vascolarizzazione, potenziare la funzionalità articolare e correggere l’assetto posturale. Il kinesio taping e quello neuromuscolare sono le tipologie di taping più utilizzate.
Il kinesio taping è noto per le sue proprietà drenanti (drena i liquidi in caso di edema, grazie alla sua azione meccanica) e stabilizzanti (per stabilizzare le articolazioni).
Il Taping di tipo Neuro Muscolare, una tecnica di bendaggio nata in Giappone ad opera del chiropratico Dottor Kenzo Kase, mediante l’applicazione sulla cute di un nastro adesivo elastico che non blocca i movimenti cutanei e muscolari, agevola la circolazione venosa e linfatica dell’atleta con importanti evidenze di efficacia anche nel trattamento del dolore osteo-articolare.
In questa nostra selezione dei migliori libri su bendaggi funzionali e Taping abbiamo inserito i volumi di più recente pubblicazione sull’argomento che ne approfondiscono utilizzi e peculiarità.
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Bendaggio funzionale in traumatologia ortopedica e sportiva
Il moderno panorama della traumatologia cosiddetta minore si è aperto con sempre maggiore attenzione a pratiche di trattamento funzionale dei traumi. Rispetto all’immobilizzazione totale prodotta dal bendaggio gessato, infatti, questi metodi favoriscono il recupero post-traumatico e permettono di praticare trattamenti di prevenzione e di riabilitazione muscoloscheletrica. Gli strumenti più adatti per queste metodologie sono sistemi di contenzione che utilizzino tutori a immobilizzazione parziale o bendaggi dinamici capaci sia di proteggere le strutture motorie lesionate – riducendo le sollecitazioni della zona compromessa e preservando la normale funzionalità degli altri segmenti – sia di eliminare gli inconvenienti dell’inattività. Il bendaggio funzionale soddisfa pienamente queste esigenze, particolarmente avvertite nel mondo dello sport. Questo bendaggio, infatti, consiste in una contenzione dinamica a immobilizzazione parziale in grado di sostenere e stabilizzare tra loro le componenti di un’articolazione rinforzando, scaricando o vicariando un’unità funzionale biomeccanica dell’apparato locomotore. Il principale obiettivo del bendaggio funzionale è trattare lesioni traumatiche a evoluzione spontanea benigna: esiti di lesioni muscolari da trauma indiretto (distrazioni, stiramenti, contratture) o diretto (contusioni lievi), di lesioni traumatiche distorsive capsulolegamentose o, ancora, di lesioni miotendinee.
I bendaggi funzionali. Requisiti, ruoli, applicazioni
Bendaggio di arto superiore. Con 2 CD-ROM
Bendaggio di ginocchio e colonna. Con 2 CD-ROM
Taping neuromuscolare. Dalla teoria alla pratica
Un nuovo metodo di applicazione e un diverso ragionamento clinico rispetto agli altri tipi di taping e di bendaggio sono alla base della tecnica decompressiva e compressiva del Taping NeuroMuscolare.