Vi sono diversi ottimi libri su Berlino, che raccontano la storia della città e del famigerato muro, e che guidano il lettore tra le attrattive e i segreti di quella che a oggi è una delle città europee più importanti sotto il punto di vista politico, culturale e scientifico.
Berlino a oggi conta più di 3,7 milioni di abitanti. La sua ricchissima storia ha inizio nel XII secolo, e dapprima era divisa in due città distinte, Berlino, a est del fiume, e Colln, che si trovava sull’isola della Sprea. Con il passare de secoli la rilevanza della città si fece sempre più evidente, crescendo nel medioevo fino a diventare la capitale della Prussia a inizio 1700 e poi capitale dell’impero tedesco nel 1871. Fu pesantemente bombardata durante il secondo conflitto mondiale e al termine della guerra, come è noto, venne divisa in due parti, est e ovest, dal famoso muro, che cadde solo alla fine del 1989.
È una città ricchissima di arte e cultura, e presenta grandi esempi di architettura moderna e contemporanea. Sul fronte culturale ricordiamo i tanti musei di alta caratura presenti nella zona nord dell’isola della Sprea. Berlino è nota anche per la sua vivace vita notturna e la presenza di moltissimi locali dove ballare e divertirsi fino alle ore piccole.
Per tutti coloro che vogliono saperne di più su questa straordinaria città non possiamo che consigliare di ordinare alcuni dei migliori libri su Berlino attualmente disponibili.
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Berlino. Itinerari D’Autore
Cécile Calla, è una giornalista che vive a Berlino da molti anni e conosce la città come le sue tasche; l’illustratrice, Isabel Kreitz, è molto apprezzata in Germania per le sue creazioni di fumetti e graphic novel. Insieme, le due compagne d’avventura vi mostreranno sotto una nuova luce questa capitale fuori dagli schemi dove le epoche differenti si confrontano, si sovrappongono e si integrano in un mosaico architettonico unico. Dai cortili delle fabbriche dove fiorisce la cultura alternativa alle sponde del lago Wannsee, passando per i viali dell’ex DDR, viaggerete nello spazio e nel tempo attraverso la storia di Berlino e le sue metamorfosi, che sono il filo conduttore degli itinerari proposti. Le illustrazioni vi offriranno un quadro vivido di questa città in continuo fermento, svelandovene i molteplici volti.
Guida alla Berlino ribelle
Fin dagli anni ’20 del secolo scorso Berlino si è guadagnata la fama di città ribelle e trasgressiva. Dai caffè e cabaret della Repubblica di Weimar alle provocazioni dei dadaisti, dagli squatter degli anni ’80-’90 alla scena della musica elettronica, la capitale tedesca ha saputo offrire un terreno fertile a ogni forma di capriccio e controcultura. Neanche il regime nazista e il Muro sono riusciti a sopire lo spirito anarchico della città, che ha dato prova del suo carattere sovversivo anche prima del ‘900. A Berlino personalità del calibro di Bertolt Brecht, Karl Marx, Albert Einstein, Edvard Munch, Filippo Tommaso Marinetti, David Bowie e tanti altri hanno trovato il clima ideale per esprimere il loro genio indomabile.
Berlino. Ritratto di una città
Più volte risorta dalla proprie ceneri, Berlino è ed è stata molto di più che la prima capitale della Germania nazista. Al centro della Seconda guerra mondiale e della Guerra Fredda, cuore culturale dell’Europa novecentesca, continua tutt’oggi a primeggiare come centro di avanguardia per le più audaci tendenze architettoniche, musicali e artistiche. Fra le capitali europee Berlino è una delle “ultime arrivate”: poco più che un “doppio” villaggio fino all’inizio del XVIII secolo, i suoi nuclei urbani furono integrati in un’unica metropoli solo nel 1920. E ancora oggi, le varie comunità residenziali che compongono la sua multiculturale società mantengono le proprie identità distintive. Nonostante a plasmare la città abbiano contribuito politici come Federico il Grande, dittatori come Adolf Hitler e architetti come Schinkel e Scharoun, nessuno è riuscito a conferirle uno stampo definito e definitivo: reattiva alla sua turbolenta storia, Berlino ha dovuto ogni volta reinventarsi.
Berlino
Vagabondare a Berlino. Itinerari eccentrici
Scoprire una città periferica muovendosi senza fretta. Mercati, centri commerciali, cattedrali del consumo di ieri e di oggi in cui verifi care come il feticcio merce sia cambiato nel tempo. KaDeWe, EuropaCenter, Bikini Berlin e una serie di mercati etnici per indagare la città multikulti. Poi camminate lungo le strade della storia: Karl-Marx-Allee, Marzahner Promenade, Britz Siedlung, Gropiusstadt a caccia di dettagli, insegne, lampioni, folla o desolazione.
Non si può dividere il cielo. Storie dal muro di Berlino
Lo si diceva già al tempo. Quando un giorno tutta questa storia sarà finita, si farà fatica a credere che sia davvero accaduta: una città divisa in due da un muro, come in un’antica leggenda orientale… Sono passati vent’anni da quella notte di novembre del 1989 quando il Muro di Berlino – triste e barbara icona della Guerra fredda che per quasi mezzo secolo aveva tenuto divisi la Germania e il mondo intero in due blocchi ostili e contrapposti – venne preso a simboliche picconate dai berlinesi in festa. E a soli due decenni di distanza, riesce già difficile immaginare come sia stato possibile, nel cuore della civile Europa, pensare, realizzare, gestire e giustificare una simile assurda costruzione. Ma altrettanto assurde sono le storie, i destini dei tanti uomini e delle tante donne che, da un lato e dall’altro, si trovarono costretti a vivere all’ombra del muro più famoso e temuto del mondo, 160 chilometri di cemento armato che si inoltravano nel cuore urbano, tagliando in due tutto quanto si trovasse sul loro corso: strade, fiumi, boschi, case, cimiteri, famiglie, amicizie, affetti… E vite umane.
Anime prigioniere
“I primi ad accorgersi che qualcosa stava cambiando furono i cani da confine. Venivano addestrati la notte, perché le fughe quasi sempre si tentavano nel buio, non avevano contatti sociali, mangiavano solo ogni due giorni per essere più aggressivi. Ammaestrati a inseguire l’odore del grande sospetto che avviluppava l’intera Ddr, i cani del Muro non potevano riconoscere il profumo della libertà che si spargeva nelle strade dell’Est europeo, arrivando a disperdersi sulle porte di Berlino.” Tutti sappiamo cosa è successo il 9 novembre 1989 a Berlino, quando, all’interno dei 108.000 chilometri quadrati della Ddr, il blocco comunista si sgretola e si affranca dalla prigionia del Muro, che separava il mondo correndo per 156 chilometri e divideva così una città e l’Europa intera. Era un simbolo del titanismo totalitario, non una semplice barriera: era un’arma. Ed era destinato a fallire. La caduta del Muro riunisce le due Berlino, che in una notte ritornano per sempre una sola città, e libera il pezzo di Europa che per decenni era finito dietro la Cortina di ferro, segnando il passaggio da un’epoca all’altra. Ezio Mauro ricostruisce in una cronaca serrata, corale e politica, il romanzo di Berlino e della sua ossessione di pietra, fino alla capitolazione finale, fino a quando “il Muro non garantisce ormai più il potere e il potere non protegge più il Muro. Questa è la formula della caduta, la chiave di Berlino, il saldo del Novecento”.
L’anno che cambiò il mondo
“Mr Gorbacëv, abbatta quel muro!” Questa la provocazione lanciata da Reagan all’Urss della glasnost’ e riecheggiata per le vie di Berlino il 12 giugno 1987. Fu davvero la fermezza degli Stati Uniti a imprimere la spinta decisiva per la caduta del Muro? L’autore ne dubita. In un quadro in presa diretta tra strade, palazzi e salotti del potere, con interviste e ricordi raccolti durante i suoi reportage, Michael Meyer, allora capo della redazione di Newsweek per la Germania e l’Europa orientale, ricostruisce il 1989, anno di sconvolgimenti grandiosi e insondabili. Meyer fu testimone oculare dei mutamenti storici di quel periodo: in Polonia assistette alla rinascita di Solidarnosc, a Praga era al fianco di Václav Havel mentre preparava la Rivoluzione di velluto. Fu l’ultimo giornalista americano a intervistare Nicolae Ceausescu e ad avere libertà di movimento nella Romania soggetta alla sua tirannide; volò a Bucarest con la Luftwaffe tedesca durante i combattimenti…
Berlino. Un viaggio letterario
Provinciale e noiosa città prussiana, da Alfieri bollata come “universale caserma”, Berlino si trasforma all’inizio del Novecento, nel giro di pochi anni, nella nuova capitale d’Europa, metropoli colta e mondana, foro di discussione delle principali avanguardie artistiche internazionali. Da allora, e in seguito al suo destino politico successivo, la città è diventata un topos” “letterario sempre più frequentato non solo dagli scrittori di lingua tedesca, ma anche dagli stranieri. In Germania già da tempo la critica sta seguendo il fenomeno, con conseguente vasta pubblicazione di antologie e studi attorno al motivo di Berlino… (dalla recensione su L’Indice).
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino
Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l’inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale “Stern” Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell’indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un’epoca. Postfazione di Vittorino Andreoli.
Alcuni dati su Berlino
Berlino è la maggiore città e anche un Bundesland della Germania, quindi una “città-stato”. Capitale federale della Repubblica Federale di Germania e sede del suo governo, è uno dei più importanti centri politici, culturali, scientifici, fieristici e mediatici d’Europa e, dopo Londra, il secondo comune più popoloso dell’Unione europea, con 3 711 930 abitanti.
In passato è stata la capitale della Marca di Brandeburgo (1417-1801), del Regno di Prussia (1701-1918), dell’Impero tedesco (1871-1918), della Repubblica di Weimar (1919-1933) e del Terzo Reich (1933-1945). L’area metropolitana ha una superficie complessiva di 2.851 km² ed una popolazione di 5 103 778 abitanti, mentre la regione metropolitana di Berlino e Brandeburgo ha una superficie di 30.370 km² ed una popolazione di 7 220 120 abitanti.
Articolo interessante. Città, che conosco bene, a mio avviso, molto vivibile. Multietnica, culturalmente all’avanguardia.