I migliori libri su Bob Dylan, il menestrello del rock.
Robert Allen Zimmerman, in arte, Bob Dylan è un artista eclettico americano, cantautore folk-rock e poeta statunitense, scrittore, pittore e scultore, è una dei protagonisti a livello mondiale non solo nella musica ma anche nella cultura di massa contemporanea. Di fatto è proprio con lui che nasce la figura del cantautore contemporaneo.
L’artista americano è un gigante della cultura degli ultimi 50 anni. Attraverso questa nostra selezione dei migliori libri su Bob Dylan il menestrello del rock viene visto e analizzato attraverso diverse prospettive, non solo attraverso le sue canzoni. Dylan è uno dei protagonisti dell’evoluzione della musica popolare ma il suo stile musicale è difficilmente classificabile: nelle sue canzoni si mischiano diversi generi come il folk, il gospel e il soul. Con rimandi espliciti alle ballate liriche inglesi e alla musica popolare scozzese e irlandese. Con lui il classico album, inteso come un semplice elenco di canzoni, lascia il posto all’album inteso come vera e propria opera d’arte. Sono moltissimi i colleghi che hanno pubblicamente osannato l’opera di Dylan ed espresso tutta la propria ammirazione per l’artista americano. Non molti sanno che il viso di Bob Dylan appare sulla copertina dell’album Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, dei The Beatles.
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Bob Dylan
Allen Ginsberg ha indicato in Bob Dylan colui che ha portato “la poesia nei jukebox”. Questa definizione si sposa perfettamente con la figura di questo artista americano che ha raccontato attraverso le sue canzoni il suo paese, diventando lui stesso il pilastro della canzone tradizionale americana. La carriera di Bob Dylan è una delle più lunghe e articolate della storia del rock, con oltre quaranta dischi all’attivo. Ad oggi Dylan continua a sfuggire a ogni definizione sulla sua poetica artistica, indifferente ai tentativi di ingabbiarlo in una definizione statica, il cantautore americano continua il suo cammino solitario lungo la strada della musica americana.
La voce di Bob Dylan: Una spiegazione dell’America
Una vita con Bob Dylan
Pink Freud. Psicoanalisi della canzone d’autore da Bob Dylan a Van De Sfroos
Il testo costituisce un tentativo di rileggere, in chiave psicoanalitica, il fenomeno della canzone d’autore nel suo sviluppo nella cultura occidentale, dalla fine degli anni sessanta in poi. Si tratta di un fenomeno artistico che ha coinciso, al tempo stesso, con la comparsa sulla scena sociale di un nuovo soggetto storico: i giovani. Da allora, giovani e canzoni hanno rappresentato una sorta di binomio inscindibile che ha assegnato ai musicisti un ruolo fondamentale nell’indicare, proporre o legittimare sia stili di condotta esistenziali che scelte o prese di posizione soggettive. “Pink Freud” è un testo diviso in tre parti. Nella prima parte, sono considerate la peculiarità dell’oggetto canzone e la figura del cantautore. Nella seconda parte, l’autore indaga otto brani musicali, strettamente legati ad altrettante situazioni tematiche, che servono da spunto per sviluppare la biografia del loro autore o la particolare luce che gettano sull’argomento trattato. Nella terza parte, infine, è tracciata una sintesi conclusiva del percorso svolto.
Un sottile selvaggio suono mercuriale. Bob Dylan, Nashville e Blonde on blonde
Un sottile selvaggio suono mercuriale è l’analisi definitiva dell’opera magna di Bob Dy-lan, blonde on blonde. Non solo offre un resoconto esteso e dettagliato delle session che produssero quell’album pionieristico, ma sgombra il campo dalla cattiva informazione che è stata fatta negli anni sui tempi e le modalità di realizzazione di quell’eterno capolavoro. Servendosi di testimonianze di prima mano, finora inedite, e dei ricordi dei musicisti che aiutarono Dylan a raggiungere la sua più alta vetta artistica, il libro sonda anche il duraturo impatto che il disco ha avuto nel rock delle generazioni successive. Basandosi sul racconto del produttore, dei musicisti, del personale dello studio, dello staff del management e di altre figure decisive, Daryl Sanders ricostruisce il viaggio da New York a Nashville intrapreso da Dylan in cerca di “un sottile, selvaggio suono mercuriale”. Come lo stesso futuro premio Nobel disse in una celebre intervista del 1978, il momento in cui andò più vicino a catturare quel suono fu proprio durante le sedute di registrazione di blonde on blonde, che fruttarono classici senza tempo quali Visions of Johanna (il più bel testo di sempre per una canzone rock, secondo molti), I Want You e Just Like a Woman.
Tarantula. Testo inglese a fronte
Scritto tra il 1965 e il 1966 e pubblicato nel 1971, “Tarantula” è un’opera composita che raccoglie versi, apologhi, giochi di parole, parabole, mostrando gusto del nonsense e saggezza zen. Un’opera pensata, strutturata e agita con la deliberata intenzione di sfidare la lingua scritta e di condurla ai limiti estremi dell’ambiguità fonetica e del senso. I suoi temi sono l’America del dopo Kennedy, l’estasi e l’ossessione del sesso, la violenza del mondo e dei rapporti umani, la guerra del Vietnam e, al di sopra di tutto, la salvezza promessa dalla musica. In questa nuova edizione la prima traduzione italiana è stata interamente rivista, e innumerevoli livelli di significato sono stati portati per la prima volta alla luce. La “Guida alla lettura” che conclude il volume permette di esplorare un testo affascinante e ancora tutto da scoprire.
Dylan Skyline. Dodici racconti per Bob Dylan
Dodici voci della narrativa italiana contemporanea raccontano il mito di Bob Dylan, il grande menestrello americano, gigante del folk e simbolo del movimento di protesta degli anni Sessanta. Un artista che ha segnato un’intera generazione e lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica. Con i racconti di Luciano Funetta, Helena Janeczek, Janis Joyce, Tiziana Lo Porto, Francesca Matteoni, Davide Orecchio, Marco Rossari, Marco Rovelli, Alessandra Sarchi, Andrea Tarabbia, Giorgio van Straten, Alessandro Zaccuri.
L’inferno di Bob Dylan
L’Inferno di Bob Dylan è un’originale e audace rilettura della prima cantica dantesca accompagnata da una colonna sonora d’eccezione: dieci canzoni del Premio Nobel per la Letteratura 2016. Cosa c’entra Bob Dylan con il nostro più grande Poeta? Qual è il senso di una discesa ad inferos attraverso American songs? Tutto comincia nel 1975, con Blood on the tracks. Il sangue sulle tracce di quel disco affiora da eterne lacerazioni, dall’ombra in cui si trovano anime dannate, luoghi desolati, avarizia, gola, invidia, lussuria… Confrontando cosa dicono i personaggi di Dante con alcuni versi delle canzoni di Dylan si evince che le stesse insidie, le stesse malvagie intenzioni abitano gli uomini di ogni tempo e luogo. Per questo motivo dall’Inferno continua a risuonare la vera Poesia che ricorda con rabbia alcuni dei princìpi universali troppo spesso, colpevolmente, dimenticati. Dante in questo senso è attuale come Dylan, e Dylan è profondo come Dante. I due grandi autori sono accomunati da una voce poetica possente, poderosa, che si rivolge direttamente a ogni singolo individuo. Questo libro invita alloro ascolto.
Bob Dylan
Una essenziale e inedita raccolta di scritti che prende avvio con l’immagine di una voce incontrollata che si diffonde a Berkeley nella metà degli anni Sessanta per terminare nella notte delle elezioni nel 2008 a Minneapolis. Nel primo caso, una piccola folla trattiene il respiro di fronte a un uomo che dice di chiamarsi Bob Dylan che si esibisce all’interno di una scatola di legno; nell’altro, Dylan si presenta per la prima volta alla sua vecchia alma mater, l’Università del Minnesota, e, nella notte in cui la nazione vota per il cambiamento, investe di un nuovo significato le canzoni che si è portato dietro per quasi mezzo secolo. Greil Marcus, celebre in tutto il mondo per i suoi” Mystery Train”,”Tracce di rossetto” e “The Old”,”Weird America”, ha seguito il lavoro e la vita di Bob Dylan con l’intensità di un fan e la perseveranza di un detective. Alle approfondite e appassionanti indagini sulle storie ingarbugliate della vecchia musica americana si alternano in questa godibilissima narrazione stringati commenti – venticinque, cinquanta parole su dischi, libri, concerti, pubblicità radiofoniche. Prefazione di Riccardo Bertoncelli.
Bob Dylan. Poeta errante
Dylan, denudandosi delle proprie convinzioni ha rivelato mille facce di se stesso. Abbandonando il proprio Io – imbevuto di misticismo, intuizione, impulso – ha scovato un linguaggio crudo, greve, proveniente dalle viscere dell’anima, in un apparente balbettio, volutamente illetterato, capace di sillabare una poesia improvvisa, virulenta, rigurgitata tutta d’un fiato. Woody Guthrie, Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Lawrence Ferlinghetti, Arthur Rimbaud, William Blake, Sant’Agostino e i libri profetici dell’Antico Testamento: le influenze letterarie che hanno fatto di Bob Dylan un cantautore da Nobel.
Nel 2016 il mitico cantautore Bob Dylan ha vinto il premio Nobel per la letteratura. Le motivazioni che hanno spinto l’Accademia di Svezia a conferirgli il prestigioso premio (non tra poche polemiche) motivano l’assegnazione del nobel a Dylan per aver creato una nuova espressione poetica all’interno della tradizionale canzone americana. Molte delle canzoni dell’artista americano hanno, in effetti, ritratto il sentire di una generazione. La lotta a favore dei diritti civili, la difesa degli emarginati, il tema del pacifismo da sempre fanno parte del repertorio del cantautore americano, basti pensare a canzoni come Blowin’ in the Wind e Like a Rolling Stone.