Tra i libri di Charles Bukowski troviamo romanzi, raccolte di racconti, raccolte di poesie, lettere e altro ancora. In Italia la maggior parte delle opere dello scrittore americano sono pubblicate da Feltrinelli e da TEA, ma non mancano alcuni volumi targati Guanda e SugarCo. Vediamo tutte le opere divise per categorie e ordinate, all’interno delle sezioni, in base all’ordine di pubblicazione.
Cliccando sulle copertine si accede alle schede complete dei libri su Amazon, con tutti i dettagli e le recensioni dei lettori. Nota: nel 2026 abbiamo riscritto l’articolo rendendolo molto più compatto e fruibile.
Romanzi
- Post Office, 1971
- Factotum, 1975
- Donne, 1978
- Panino al prosciutto, 1982
- Hollywood, Hollywood!, 1990
- Pulp. Una storia del XX secolo, 1995
Raccolte di racconti
- Storie di ordinaria follia
- A sud di nessun nord
- Musica per organi caldi
- Niente canzoni d’amore
- Confessioni di un codardo
- Azzeccare i cavalli vincenti
- Scrivo poesie solo per portarmi a letto le ragazze
- Il ritorno del vecchio sporcaccione
- La campana non suona per te
Poesie
- Tutti gli anni buttati via
- So benissimo quanto ho peccato
- L’amore è un cane che viene dall’inferno
- Tutto il giorno alle corse dei cavalli e tutta la notte alla macchina da scrivere
- Notte imbecille
- Non c’è niente da ridere
- Nato per rubare cose
- Le ragazze che seguivamo
- Una donna sulla strada
- Quando eravamo giovani
- Il canto dei folli
- Il grande
- E così vorresti fare lo scrittore?
- Una notte niente male
- Cena a sbafo
- Ehi, Kafka!
- Il crimine paga sempre
- Ce l’hanno tutti con me
- Una torrida giornata d’agosto
- Mentre Buddha sorride
- Sui gatti
- Sull’amore
- Il meglio
Ricordiamo inoltre i volumi pubblicati alcuni anni fa da Minimum Fax e al momento difficili da reperire:
- Si prega di allegare dieci dollari per ogni poesia inviata
- Evita lo specchio e non guardare quando tiri la catena
- Seduto sul bordo del letto mi finisco una birra nel buio
- Spegni la luce e aspetta
- Il primo bicchiere, come sempre, è il migliore
- Santo cielo, perché porti la cravatta?
- Quando mi hai lasciato, mi hai lasciato tre mutande
- I cavalli non scommettono sugli uomini (e neanche io)
- Sotto un sole di sigarette e cetrioli
Altro
Shakespeare non l'ha mai fatto Edito da Feltrinelli nel 2013 • Pagine: 120 • Compra su Amazon
Scritto nel 1979, "Shakespeare non l'ha mai fatto" è il resoconto del viaggio che lo scrittore e la sua compagna Linda Lee intraprendono in Europa. Rivediamo Parigi e Nizza con gli occhi di Bukowski, gonfi per il poco sonno e frequentemente di malumore per le continue sbronze, ma soprattutto la provincia tedesca che gli aveva dato i natali.
L'ubriacone (Barfly) Edito da SugarCo nel 1997 • Pagine: 156 • Compra su Amazon
La sceneggiatura del film scritto da Charles Bukowski e diretto dal regista francese Barbet Schroeder del 1987, in cui Mickey Rourke interpreta Harry Chinaski. Edizioni SugarCo.
Il capitano è fuori a pranzo Edito da Feltrinelli nel 2013 • Pagine: 138 • Compra su Amazon
Un diario di vita che si snoda tra l'estate del 1991 e l'inverno del 1993, poco prima che Capitan Bukowski venga meno. Il tema è la morte, attesa senza rimorsi e con irriverenza perché la cosa terribile non è la morte, ma la vita che la gente non vive.
Il sole bacia i belli Edito da Feltrinelli Editore nel 2015 • Pagine: 336 • Compra su Amazon
Questo libro raccoglie i migliori pezzi giornalistici (e non) in cui la viva voce di Bukowski parla di sé.
Purtroppo al momento risultano fuori commercio i due volumi di lettere pubblicati da Minimum Fax, che possono comunque essere acquistati usati. In italiano sono stati tradotti come: “Urla dal balcone. Lettere, Volume primo (1959-1969)”, e “Birra, fagioli, crackers e sigarette. Lettere, Volume secondo (1970-1979)”.
Ricordiamo anche “Quello che mi importa è grattarmi sotto le ascelle”, il volume con l’intervista di Fernanda Pivano pubblicato da SugarCo e oggi difficile da reperire, e “Pensieri e aforismi”, volume edito tempo fa da Stampa Alternativa.
Quali sono i migliori libri di Charles Bukowski?
Dovendo limitarci a soli tre titoli, i migliori libri di Bukowski secondo noi sono "Post Office", "Storie di ordinaria follia" e "A sud di nessun nord".
La morte di Charles Bukowski
Nel 1988 Charles Bukowski si ammala di tubercolosi, ma continua a scrivere e pubblicare libri fino a quando, il 9 marzo 1994, all’età di 73 anni, muore stroncato da una leucemia fulminante, a San Pedro, poco dopo aver completato il suo ultimo romanzo, Pulp. I funerali furono officiati da monaci buddisti, alla cui disciplina spirituale si era avvicinato negli ultimi anni.
La sua lapide recita: “Henry Charles Bukowski – Hank – Don’t Try – 1920-1994”, e sotto appare l’incisione raffigurante un pugile. La scritta “Don’t Try” (Non provare) è una frase che usa in una delle sue poesie, consigliando gli aspiranti scrittori e poeti riguardo l’ispirazione e la creatività. Bukowski spiega la frase in una lettera del 1963: «Qualcuno in uno di questi posti… mi chiese: “Cosa fai? Come scrivi, come crei?” Non lo fai, gli dissi. Non provi. È molto importante: non provare, né per le Cadillac, né per la creazione o per l’immortalità. Aspetti, e se non succede niente, aspetti ancora un po’. È come un insetto in cima al muro. Aspetti che venga verso di te. Quando si avvicina abbastanza, lo raggiungi, lo schiacci e lo uccidi. O se ti piace il suo aspetto ne fai un animale domestico.»
Molto interessante
affascinante