Quali sono i migliori libri su come educare i figli? I libri sulla crescita dei bambini e dei giovani ragazzi possono rivelarsi strumenti molto utili per qualunque genitore, sia in ottica generale, per comprendere meglio le teorie più diffuse sullo sviluppo e l’educazione, sia in momenti particolari della crescita del bambino, in cui si manifestano cambiamenti importanti.
Va da sé che le teorie in merito sono molto eterogenee, tuttavia c’è molto da imparare in ogni caso, e non solo su bambini e ragazzi e teorie dello sviluppo, ma anche sul significato della genitorialità e come affrontarla in senso pratico.
Di seguito vi riportiamo quindici testi tra i più interessanti e completi disponibili in commercio, tutti ricchissimi di suggerimenti e consigli utili per cercare di compiere le scelte giuste nella formazione dei propri figli. Abbiamo inserito volumi classici delle teorie moderne più accreditate, come degli ottimi testi sul metodo montessoriano, ma abbiamo anche selezionato alcuni volumi che aiutano ad affrontare problematiche specifiche e quanto mai contemporanee, come il rapporto con smartphone e tecnologia, tema ben trattato nei volumi “Generazione touch” ed “Educare i figli nell’era digitale”. Cliccando sulle copertine si accede alle schede dei libri su Amazon con i dati e le recensioni dei lettori.
Educare alla libertà
II metodo educativo Montessori, applicato in centinaia di scuole in tutto il mondo, ha rivoluzionato nel profondo la pedagogia degli ultimi cent’anni, proponendo un’idea del bambino completamente diversa da quella fino allora accettata. Il fanciullo viene visto come un essere completo, dotato naturalmente di un’energia creativa e affettiva, e il principio fondamentale che deve improntare la sua educazione è quello della libertà, da cui naturalmente emergerà la disciplina. Questo volume comprende alcuni dei brani chiave del pensiero montessoriano che offrono ai genitori e agli educatori di oggi utili spunti di riflessione per crescere dei bambini liberi, autentici, spontanei, responsabili.
Facili da amare, difficili da educare
Noi genitori amiamo i nostri bambini, ma non sempre il loro comportamento. E talvolta neppure la nostra reazione al loro comportamento. Così ci sforziamo di trovare strategie per far sì che facciano esattamente ciò che ci aspettiamo, o desideriamo o riteniamo più giusto per loro, spesso con risultati scarsi o nulli, o a costo di conflitti e sensi di colpa. E se il problema fosse che, per riuscire a disciplinare i nostri bambini, fossimo noi per primi a dover imparare autodisciplina e autocontrollo? È quanto sostiene la dottoressa Bailey, che, con il suo inusuale approccio ha reso migliaia di famiglie più felici e più sane. Attraverso il racconto di aneddoti, esempi pratici, situazioni quotidiane, Bailey mostra quanto sia controproducente tentare di disciplinare un bambino attraverso la logica della punizione e della ricompensa o del permissivismo senza regole, proponendo l’alternativa di una “guida amorevole”, che i genitori devono prima fare propria per poterla esercitare.
Il metodo Montessori per tutti
Il metodo Montessori è uno dei sistemi educativi più famosi e influenti: fondato sullo sviluppo libero e naturale del bambino, copre la formazione dall’età prescolare fino all’adolescenza, ed è largamente diffuso in Italia e in tutto il mondo. Nonostante la fama, però, è difficile avere una comprensione piena del metodo Montessori, che richiede una lunga preparazione di base scientifica. Questo libro fornisce una spiegazione chiara dei principi e delle applicazioni, semplificando i contenuti senza alterarne la validità. Un percorso che mostra la pedagogia montessoriana dal nido alla Casa dei Bambini, fino alla prima adolescenza, e fornisce risposte e consigli pratici anche a chi vuole applicare questo metodo educativo in casa. Questo volume contiene tutte le domande e le risposte sul metodo, per capirlo, sceglierlo per i propri figli e usarlo in famiglia.
Educare i bambini alla felicità
Positività e solidità sono due facce della stessa medaglia: per essere positivi bisogna essere solidi, tenaci, determinati, ma lo si può essere solo se si è fiduciosi, costruttivi, speranzosi… in altre parole positivi. Gli adulti possono fare molto per rafforzare questo circolo virtuoso nei bambini mettendo in atto comportamenti e modalità relazionali che favoriscono la presa di consapevolezza sulle loro capacità, l’attitudine ad apprezzare ciò che di buono c’è in loro e attorno a loro, la convinzione che possono essere padroni del proprio destino. La felicità, così, si rivela come un prodotto delle nostre abitudini mentali, emotive e fisiche, che interagendo determinano il nostro livello di benessere personale. Il testo è il primo di due libri che insieme si pongono l’ambizioso obiettivo di presentare la “Formula della felicità”.
Generazione touch
Oggi i bambini non giocano più a nascondino all’aperto né si rannicchiano sul letto a leggere un buon libro. Per contro, sono esposti a un mondo di costante divertimento digitale attraverso televisione, videogame, tablet e cellulari. E seppure la tecnologia avrebbe un certo potenziale per aggiungere valore alla vita della famiglia, in realtà erode il senso di unione familiare e ostacola di fatto lo sviluppo emotivo e sociale del bambino. “Generazione touch” fornisce gli strumenti necessari per prendere in mano la situazione e apportare i cambiamenti più opportuni, a partire da oggi. Attraverso testimonianze dirette, perle di saggezza e tanto buon senso, scoprirete come salvare la vostra famiglia dall’eccessiva dipendenza dagli schermi digitali (il cosiddetto screen time). Non solo: apprenderete a insegnare i cinque talenti da 10 e lode che ogni bambino dovrebbe arrivare a padroneggiare: affetto, riconoscenza, gestione della collera, scuse e attenzione.
Genitori efficaci. Educare figli responsabili
“Tutti incolpano i genitori dei problemi dei giovani e di quelli che i giovani sembrano causare alla società. Gli esperti, alla luce delle statistiche allarmanti sul numero sempre crescente di bambini e giovani che presentano disturbi emotivi gravi, entrano nel giro della droga o si suicidano, si lamentano: “è tutta colpa dei genitori”. E quando i bambini vanno male a scuola o diventano degli emarginati irrecuperabili, insegnanti e funzionari scolastici sentenziano che “la colpa è dei genitori”. Ma chi aiuta i genitori? Quanto impegno viene profuso nell’assisterli perché diventino più efficaci nell’educare i figli? E come un genitore può scoprire i suoi errori e conoscere le possibilità alternative?
Urlare non serve a nulla
Non è mai stato facile farsi ascoltare dai figli, e lo stress e la mancanza di tempo acuiscono il problema. Molti genitori si trovano ad alzare sovente la voce, non solo perché troppo aggressivi, ma molto spesso nel tentativo di mettersi sullo stesso piano dei figli, tentativo che mostra sempre la propria inefficacia e di conseguenza genera altro stress e urla. Daniele Novara, uno dei maggiori pedagogisti italiani ed esperto di conflitti interpersonali, raccoglie in questo libro riflessioni e indicazioni pratiche per spiegare come imparare a controllare le proprie reazioni emotive e riuscire a farsi ascoltare e gestire nel modo migliore i conflitti che si generano con i figli. Partendo da storie vere, l’autore mostra la strada per un’educazione basata su regole chiare, organizzazione e una buona comunicazione.
Educare le life skills. Come promuovere le abilità psico-sociali e affettive
Il libro raccoglie e sintetizza le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità rispetto alle tematiche dello sviluppo e della crescita dell’individuo, puntando l’attenzione sulla promozione alla salute attraverso un percorso completo sulle life skills (decision making, problem solving. creatività, senso critico, comunicazione, autoconsapevolezza, relazioni interpersonali, empatia, gestione delle emozioni e gestione dello stress) applicabile nelle scuole medie e superiori. Il programma proposto si basa sulla sperimentazione di un progetto realizzato a Bologna e su esperienze italiane originali di educazione socio-affettiva.
L’educazione emotiva
Quando nostro figlio nasce, nasciamo anche noi come genitori, pieni di speranze, timori, aspettative. Il compito che ci attende ci fa sentire quasi sempre inadeguati. Eppure, per “allenare” un bambino alla vita, non occorrono competenze speciali, basta la volontà di metterei in gioco: solo così possiamo sintonizzarci con lui e aiutarlo a crescere libero e felice. Non esistono infatti ricette preconfezionate per gestire le emozioni fondamentali – rabbia e paura tristezza e disgusto, sorpresa e felicità – che alimentano la mente del bambino, talvolta innescando disagi e conflitti. Ma alle sfide di ogni giorno possiamo rispondere accogliendo il suo stato emotivo, facendolo sentire compreso, offrendogli strumenti via via più complessi per interpretare quello che prova e attribuirgli un senso. In queste pagine, Alberto Pellai ricco della sua esperienza di medico, psicoterapeuta dell’età evolutiva, ricercatore universitario e soprattutto genitore di quattro figli – ci racconta in modo semplice e illuminante come funziona il cervello, ci aiuta a riconoscere le dinamiche psicologiche che regolano il rapporto con i figli e ci propone consigli concreti per esserne sempre i migliori alleati. Perché se è vero che i bambini imparano quello che vivono, educarli significa aiutarli, con amore e creatività, a coltivare il desiderio di diventare ciò che sono, gettando, un solido ponte tra presente e futuro.
Le regole non bastano. Come educare i nostri bambini
Che cosa sono le regole? A cosa servono nella vita dei bambini? Davvero sono necessarie per vivere bene? Perché tanti bambini fanno fatica ad obbedire e tanti di noi ad insegnare ed ottenere l’obbedienza? Come possiamo concretamente ed efficacemente insegnare ai bambini le “giuste regole” e motivarli alla giusta obbedienza? In questo libro l’autore, esperto psicomotricista e studioso appassionato del mondo dell’infanzia, con un linguaggio chiaro e profondo, ricco di esempi e proposte concrete, risponde a queste domande e ci conduce passo dopo passo a scoprire come anche l’esperienza delle regole con i nostri bambini possa essere una straordinaria occasione per vivere una buona e fruttuosa relazione con loro e condurli sulla strada dell’autonomia e felicità. Una lettura avvincente che ci invita a riscoprire come i bambini ci guardano e imparano da noi che è bello diventare grandi. Ecco perché da sole le regole non bastano.
Senza punizioni né ricompense
L’educazione convenzionale è da sempre prigioniera del binomio punizione-ricompensa. L’autore propone di uscire da questo schema seguendo i principi della Comunicazione Non Violenta elaborati da Marshall Rosenberg. Le motivazioni dei bambini e dei giovani, l’educazione all’affettività e la scoperta di se stessi diventano le linee guida per un nuovo patto educativo. L’insegnamento si trasforma così in un’esplorazione gioiosa e nel reale ascolto dei bisogni degli allievi e dell’insegnante. L’apprendimento non è più un processo solo mentale, ma coinvolge corpo, emozioni e, sicuramente, il cuore.
Educare oggi
Non educhiamo più, questo è il problema. Se abbiamo smesso di pensare all’educazione è perché ci siamo illusi che per il futuro non ce ne fosse bisogno, e questo è stato l’errore fondamentale. Forse qualcuno pensa che l’educazione consista nel mandare a scuola i figli. No, educare significa aiutare una giovane generazione a crescere forte, capace di camminare con le proprie gambe, orgogliosa di sé, confidente nel proprio talento. Questa è la grande sfida che dobbiamo affrontare. Un libro di Paolo Crepet edito da Enea (lunghezza 54 pagine + DVD).
iRules. Come educare figli iperconnessi
La sera di Natale, Janell incarta il nuovo iPhone per Gregory, il figlio tredicenne. Mentre deposita il pacco sotto l’albero, una valanga di dubbi la investe. Insieme al marito decide di preparare un accordo che Greg dovrà firmare prima di cominciare a utilizzare il regalo. Le iRules, le regole del patto, vengono pubblicate in rete dall’Huffington Post e subito diventano virali. Moltissimi genitori condividono le preoccupazioni degli Hofmann. Avere cinque figli offre a Janell una gran varietà di esperienze e le sue soluzioni sono flessibili, adattabili a famiglie diverse. L’importante è applicare i principi e i valori di sempre anche a questo ambito dell’educazione. Senza paura, perché le nuove tecnologie non possono essere evitate o ignorate: fanno parte della nostra vita e, ancor più, di quella dei nostri figli.
Educare i figli nell’era digitale
Né dinosauri né ingenui. Educare i figli nell’era digitale
Questo libro dedicato a genitori ed educatori vuole avvicinare la tecnologia dal punto di vista pedagogico. È un fenomeno che ormai è parte costituente della vita dei nostri figli che hanno un approccio verso la tecnologia molto diverso da quello degli adulti, non nativi digitali. Come possono i genitori di oggi comprendere a fondo il nuovo mondo? Come possono avvicinarsi in modo costruttivo e non solo regolativo e restrittivo? L’analisi attraversa tutte le fasce di crescita dei bambini e ragazzi e offre spunti concreti di azione.
L’evoluzione culturale e sociale della nostra civiltà è connessa al processo di acquisizione di conoscenza unitamente a quello di costruzione e trasmissione di saperi. Nelle società preletterate la trasmissione attraverso le diverse generazioni avveniva mediante la memorizzazione delle tradizioni orali e l’imitazione. L’invenzione della scrittura rese maggiormente possibile non solo la preservazione, ma anche la diffusione del sapere. Ciò contribuì a trasformare sensibilmente i processi educativi e diede l’opportunità di emergere alle prime esperienze di educazione formale. Il termine educazione è strettamente legato a quello di pedagogia, disciplina che, secondo la moderna accezione, si occupa del suo studio sistematico. Per informazioni generali su tecniche e storia rimandiamo i lettori alla pagina di Wikipedia dedicata all’educazione.
Salve come fumettista ho sempre pensato che l’educazione dei figli debba riservare anche l’educazione stradale e quale miglior cosa che realizzarla a fumetti? vedendo ragazzini che pedalano con telefono in mano in centro alla strada e non trovando editori interessati alla mia idea, ho impiegato anni ma ho realizzato: “educazione stradale a fumetti per ragazzi” e non è per poco più di un euro che si guadagna nel mercato italiano come scrittori/illustratori di auto-pubblicazioni, ma credo che si debba educare fin da piccoli i bimbi a camminare e pedalare per le strade urbane. quindi spero di dare il mio contributo… Leggi il resto »