In questo articolo scopriremo quali sono i migliori libri di Criminal Profiling e vittimologia.
La criminologia è quella branca fortemente interdisciplinare che abbraccia lo studio della criminalità e della devianza, dal reo alla vittima di comportamenti criminali e devianti. Nella criminologia si intersecano diverse scienze come la medicina, la psicologia e il diritto: crimine, diritto e cultura sono, infatti, fenomeni profondamente correlati. L’oggetto di studio della criminologia sono i reati e i delitti (come omicidi, violenze carnali, crimini economici e dei colletti bianchi) e il profilo psico-patologico degli autori di questi reati a di questi stessi delitti.
In questa nostra selezione dei migliori libri di criminal profiling e vittimologia andremo a scoprire tutti gli aspetti collegati a questo affascinante ambito disciplinare, i casi più famosi che si sono verificati in Italia e all’Estero, l’autopsia psicologica dei soggetti connessi ai casi trattati.
Abitualmente, nel senso comune, la criminologia viene collegata a casi anomali, reati e delitti commessi da singoli o piccoli gruppi profondamente disfunzionali. Ma non sempre è così: perché interi popoli, ad esempio durante il nazismo, si sono resi protagonisti di condotte empie ai limiti della bestialità? La criminologia non tratta solo i crimini commessi dal singolo, ma anche quelli per mano di una intera collettività: basti pensare al già citato nazismo. Il libro “La normalità del male. La criminologia dei pochi, la criminalità dei molti”di Isabella Merzagora tratta proprio queste tematiche.
Abbiamo inserito i testi dei criminologi italiani Massimo Picozzi e Roberta Bruzzone che ci parleranno di profiling e dei casi più noti in Italia di criminologia, e per i più esigenti che il testo “Elementi di criminologia. Testo integrato e aggiornato delle lezioni del corso di antropologia criminale tenuto dal prof. M. Correra” dell’Università di Trieste.
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Sulla scena del delitto. Esperienze professionali e casi pratici in criminologia
La criminologia moderna ha abbracciato diverse scienze e discipline per completarsi e analizzare il crimine nelle sue molteplici sfaccettature e componenti. In questo lavoro risulta di particolare interesse l’accostamento di saperi differenti, attraverso alcune significative esperienze vissute da professionisti impegnati ‘sul campo’, raccolte grazie ad un confronto condotto dalla criminologa Jessica Ochs.
Anatomia del crimine in Italia. Manuale di criminologia
Dalle sue origini a oggi, la criminologia è profondamente cambiata. All’inizio, per cercare di comprendere il motivo per cui l’uomo sentiva il bisogno di commettere azioni criminali, si ricorreva a teorie prevalentemente monocausali (la presenza di un “gene” criminale, l’ambiente, le “circostanze sfavorevoli” ecc.). Il progresso degli studi e delle conoscenze ha permesso di capire che le uniche spiegazioni possibili sono quelle multifattoriali che tengano conto dell’enorme complessità rappresentata dal sistema “essere umano”.
Manuale di criminal profiling. Teorie e tecniche per tracciare il profilo psicologico degli autori di crimini violenti
Il criminal profiling e la behavioral analysis applicano la psicologia all’investigazione criminale per tracciare il profilo dell’autore (ignoto) di un delitto partendo dall’analisi del crimine, aiutano a comprendere il modus operandi e la firma dell’offender e a individuarlo fra diversi sospettati, permettono di collegare tra loro crimini con caratteristiche analoghe (crime linking) e di stimare l’area di residenza e/o di lavoro del sospettato (geographical profiling). Il ritualistic profiling e la symbolic analysis sono metodiche che possono essere utilizzate per l’analisi degli elementi rituali e dei simboli occulti presenti sulla scena del crimine, così da poter risalire agli autori dei delitti commessi.Questo volume propone una raccolta di studi e ricerche sul criminal profiling, offrendo a investigatori, magistrati e forze dell’ordine (ma anche a studenti universitari e lettori interessati alla materia) un pratico supporto per tracciare il profilo psicologico degli autori di crimini violenti.
Profiler
Vi capita di chiedervi se potete fidarvi di una certa persona? Quando siete da soli a casa o per strada vi sentite al sicuro? Avete il dubbio che vostro figlio possa essere vittima di bullismo? Massimo Picozzi, criminologo ed esperto di profiling, ci insegna a “leggere” persone e situazioni, a individuare i rischi potenziali della vita di tutti i giorni, a capire quando seguire l’istinto se qualcosa ci allarma e a prendere le decisioni giuste per tenere noi e i nostri cari lontani dal pericolo. Attraverso le tecniche e i segreti dei profiler, svilupperete la capacità di riconoscere i segnali di rischio e sarete in grado di scegliere il comportamento più adatto a prevenire e disinnescare tentativi di inganno, truffa, furto, aggressione e – visti i tempi – terrorismo. Saprete come vivere sicuri a casa, sul posto di lavoro, in viaggio, ma anche come difendere voi stessi e la vostra famiglia dai predatori digitali, dai molestatori, dalle violenze psicologiche. Per vivere sereni senza farsi condizionare dalla paura.
Criminal profiling. Come si costruisce un profilo psicologico
È proprio l’aspirazione al bello e al sacro della vita che ci spinge a cercare di capire che cosa possa indurre alcuni individui a compiere, contro altri esseri viventi, atti di ferocia ed efferata violenza, che in noi destano solo incredulità e orrore. Trovare il colpevole di un delitto per punirlo e per fermarlo prima che ne possa compiere altri, è lo scopo dell’indagine investigativa, che negli ultimi due secoli, grazie anche allo sviluppo di altre scienze e al non secondario contributo della letteratura poliziesca, è andata sempre più evolvendosi. Se ne ripercorrono qui le principali tappe, con particolare riferimento a uno dei suoi aspetti più significativi, quello psicologico: dai primi esordi con la fisiognomica e gli studi antropologici di Lombroso, alla fotografia, alle impronte digitali, alle analisi del Dna, alle più sofisticate tecniche odierne, per riuscire a ricostruire il profilo psicologico del criminale a partire dal suo comportamento, dal modus operandi, che emerge dalle tracce sulla scena del crimine, dai reperti, dai dettagli. Alla fine di questo percorso di chiarificazione, si passa a prendere in esame i casi più importanti di delitti e omicidi avvenuti in Italia, che tanto hanno scosso l’opinione pubblica, lasciando anche spesso numerosi dubbi e misteri ancora irrisolti.
Elementi di criminologia del prof. M. Correra, Università di Trieste
Il volume – rivolto a una platea ampia di lettori (studenti, professionisti, operatori sociali) – offre una visione generale e aggiornata della criminologia e della sua complessa natura interdisciplinare, una rappresentazione strutturata su due livelli.
I crimini non convenzionali
La scienza criminologica più recente dedica crescente attenzione ai delitti “non convenzionali”, fenomeni delittuosi profondamente diversi dai tradizionali reati di sangue e predatori, in quanto caratterizzati da sofisticati modus operandi, elevatissimo danno sociale e “rispettabilità” dei soggetti attivi. Tuttavia la fluidità dei nuovi modelli criminologici spesso confligge con le costruzioni penali doverosamente attente al principio di legalità. Il libro illustra e analizza questa vasta categoria, soffermandosi in particolare sulla criminalità economica o “dei colletti bianchi” e sulla peculiare categoria dei crimini contro l’ambiente, che ha stimolato la nascita della c.d. green criminology. Il capitolo conclusivo – redatto da un esperto della materia – affronta il problema delle vittime della criminalità economica, tema attualissimo ma ancora quasi ignorato nella letteratura scientifica.
La vittimologia investigativa. Lineamenti teorici e prospettive applicative
Il volume illustra i contenuti della vittimologia investigativa, un nuovo approccio che studia le caratteristiche della vittima del reato a scopo di indagine. Il principale strumento utilizzato è l’autopsia psicologica, di cui si descrivono finalità, protocolli metodologici, casi pratici in Italia e all’estero e se ne analizzano le potenzialità operative in campo penale e civile
La normalità del male. La criminologia dei pochi, la criminalità dei molti
Abitualmente la criminologia si occupa di atrocità che si possono considerare eccezioni, anomalie. Il volume si interroga invece sul perché interi popoli o comunque migliaia, centinaia di migliaia di persone possano rendersi responsabili di massacri e poi tornare alla loro normalità. La risposta a questa domanda si è cercata analizzando soprattutto il nazismo, inteso come matrice di ogni razzismo, ma ci si è soffermati anche su manifestazioni recenti di “paura dell’altro”, citando molte ricerche, in particolare orientate all’analisi dei linguaggi propri dei social network. In sintesi, una spiegazione di quanto accaduto in passato, e in generale della possibilità che persone comuni compiano eccidi, si può trovare nell’idea che esista una diversità radicale e inemendabile fra “noi” e gli “altri”, e che questa sia la causa del delitto: la “criminologia dei pochi”, appunto, che porta alla “criminalità dei molti”. Rimane, a questo punto, un’ultima domanda: la storia potrà vacillare di nuovo?
Chi è l’assassino. Diario di una criminologa
Come lavora, e ragiona, una criminologa? Quali tracce osserva sulla scena del delitto? Come conduce un interrogatorio? Da quali elementi risale al movente di un omicidio? Come ricostruisce il profilo dell’assassino? Come riconosce i tentativi di depistaggio? Roberta Bruzzone, criminologa, psicologa forense ed esperta di analisi e ricostruzione della scena del crimine, è stata consulente tecnico in alcuni degli episodi di cronaca nera più rilevanti degli ultimi anni, dalla strage di Erba all’omicidio di Sarah Scazzi. In questo libro ripercorre in prima persona tutte le tappe dei suoi casi più significativi: gli interrogatori, lo studio degli incartamenti, le analisi delle tracce sul luogo del delitto, i ragionamenti per entrare nella testa dell’assassino e risalire, passo dopo passo, al colpevole. I racconti della Bruzzone portano il lettore nel cuore delle dinamiche investigative più sofisticate, e negli anfratti più oscuri dell’animo umano.
Un argomento relativamente nuovo e molto dibattuto nell’ambito della criminologia odierna è la denominata “criminalità dei colletti bianchi”, o dei reati societari, in inglese “ white-collar-crime “: si tratta dei crimini non di natura violenta commessi da colletti bianchi, cioè professionisti di elevato status sociale che operano principalmente nel campo governativo e finanziario. Tipici crimini dei colletti bianchi sono le frodi finanziarie, la corruzione, gli schemi di Ponzi, l’insider trading, l’appropriazione indebita, il riciclaggio di denaro…Insomma non sempre la criminalità per fare veramente del male ha necessità di sporcasi letteralmente le mani di sangue!