In questo articolo scopriremo quali sono i migliori libri di terapia familiare e relazionale.
La terapia familiare, a differenza di altri approcci come quello di tipo cognitivo-comportamentale, è una psicoterapia centrata sul sistema-famiglia e non direttamente sulla persona, che diventa, in questo contesto, “l’araldo” di quella che è la sindrome del gruppo.
Scopo della terapia di impronta sistemico relazionale è, come ben comprensibile dallo stesso nome di questo tipo di approccio, normalizzare le dinamiche sistemiche e relazionali del nucleo familiare.
La terapia familiare, destinata da principio alla cura dei pazienti schizofrenici, nasce a partire dagli anni cinquanta negli Stati Uniti per poi diffondersi negli anni successivi anche in Europa, con grande successo. In Italia, a Milano, la terapia familiare sistemica nasce da un équipe di psicoanalisti tra cui Mara Selvini Palazzoli, e risulta particolarmente efficace nella cura delle pazienti anoressiche. Abbiamo coerentemente inserito, nella nostra selezione dei migliori libri di terapia familiare e relazionale, il testo “Ragazze anoressiche e bulimiche. La terapia familiare”, in cui la terapeuta Selvini Palazzoli, grazie alla sua lunga esperienza clinica, sviscera sapientemente ogni sfumatura di questo delicato argomento.
La terapia familiare è il termine ombrello che racchiude la terapia sistemico relazionale, la terapia strutturale, quella psicanalitica e infine quella boweniana. Tutti questi tipi di approcci, pur nelle loro differenti sfumature, sono accumunati dalla prospettiva centrata sul sistema-famiglia: va curata l’intero nucleo familiare e non solo il “portatore” del disagio psicologico.
- Il modello sistemico-relazionale analizza quelle che sono le cause e i sintomi della sofferenza psicologica del paziente come risultato delle esperienze soggettive del soggetto, elaborate attraverso le proprie capacità cognitive di autovalutazione, e le dinamiche familiari. Per la psicoterapia sistemico relazionale l’evoluzione del sistema familiare si snoda attraverso i così detti “eventi nodali” che ne determinano una temporanea disorganizzazione e una successiva riorganizzazione. Esempi di “eventi nodali” che sconvolgono l’evoluzione del gruppo-famiglia sono la morte di un figlio, un grave incidente, etc.. I terapisti sistemico-relazionali osservano il soggetto portatore del sintomo, cercando di identificare il conflitto irrisolto che è alla base della sofferenza di cui il singolo si fa portatore.
- Il modello psicoanalitico osserva la famiglia nella prospettiva del gruppo e delle dinamiche e pulsioni, spesso inconsce, che ne alterano il funzionamento, scatenando conflitti fra tutti o alcuni dei membri della famiglia. A creare dinamiche disfunzionali concorre spesso la confusione fra il ruolo degli adulti e quello dei bambini: il ruolo di un padre assente può allora essere impropriamente esercitato da un figlio maschio che, facendo un salto generazionale, diventa il marito-figlio della madre.
- Il modello strutturale è legato a Salvador Minuchin (in Italia sviluppato da Maurizio Andolfi). Questo approccio si concentra sul concetto di “distribuzione del potere” interno al sistema-famiglia. La ristrutturazione dell’intero gruppo si snoda attraverso l’identificazione di obiettivi comuni, che per essere raggiunti richiedono l’impegno di tutti i membri della famiglia.
- Il modello boweniano, sviluppato da Murray Bowen, si focalizza sul “genogramma familiare” e individua le problematiche alla base dei conflitti nel sistema familiare nella mancata differenziazione dei singoli membri dal gruppo. Secondo Bowen, insomma, il disagio della persona che si rivolge al terapeuta è spesso correlato al mancato “svincolo” di uno o più membri dal nucleo familiare. A riguardo, consigliamo di leggere il testo presente nel nostro articolo “Dalla famiglia all’individuo. La differenziazione del sé nel sistema familiare”, scritto dallo stesso Bowen.
Nella nostra selezione dei migliori libri di terapia familiare e sistemico-relazionale troverete i testi di più recente pubblicazione sull’argomento e alcuni manuali di approfondimento per ogni tipo di approccio alla terapia.
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Il genogramma e i suoi sviluppi nella pratica sistemica contemporanea. Sviluppi e prospettive
Strumento sistemico diffuso fin dalla sua creazione e tuttora ampiamente riconosciuto, il Genogramma viene qui analizzato nella sua evoluzione clinica e, soprattutto, in funzione dei cambiamenti avvenuti nell’organizzazione delle famiglie e nelle sue nuove espressioni.
La resilienza familiare
Un saggio sulla resilienza familiare, le potenzialità e le risorse per affrontare le difficoltà come le tensioni familiari e i lutti all’interno del nucleo familiare. Un testo sui processi relazionali che promuovono la resilienza e le metodologie tese ad aiutare le famiglie a superare le difficoltà innescando un cambiamento positivo.
Come funziona una seduta di terapia familiare? Il terapista di solito lavora, durante la seduta di psicoterapia, con l’intero nucleo familiare. Il primo step è ricostruire la storia e l’evoluzione del gruppo in modo da capirne gerarchia e struttura e programmare un intervento psicoterapeutico efficace. Verranno poi analizzati dal terapeuta schemi comunicativi e relazionali disfunzionali che hanno creato dei “bug” nel sistema. Per la buona riuscita della terapia familiare è indispensabile la volontà e l’impegno di ogni membro che la compone.