
Essenzialmente la neuroradiologia nasce come settore di studio che si propone di applicate le conoscenze nel campo della radiologia alla neurologia e nasce proprio dopo la scoperta dei raggi x.
Già nel 1896 il neurologo russo Bechterevnel comincia a parlare dell’uso della radiologia nello studio delle alterazioni scheletriche del cranio e della colonna vertebrale nella diagnosi delle malattie neurologiche. Nel 1905 Arthur Schüller pubblica il libro “La base cranica sul radiogramma”, considerato il primo vero e proprio trattato sulla disciplina.
Oggi la neuroradiologia fa largo uso in campo diagnostico delle più avanzate tecniche di imaging, come la tomografia computerizzata (nello studio in urgenza) e la risonanza magnetica.
Tra le maggiori patologie di interesse neuroradiologico ricordiamo le malformazioni del distretto cranio-cerebrale e vertebro-midollare, sia quelle congenite che quelle acquisite, le affezioni vascolari, come l’ischemia, le malattie degenerative e quelle di natura neoplastica.
In questa selezione dei migliori libri di neuroradiologia abbiamo inserito i testi di più recente pubblicazione sull’argomento e i trattati generali sui quali si sono formati i migliori professionisti della materia.
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Manuale di neuroradiologia
Lezioni di neuroradiologia
La neurofisiologia ha avuto in questi ultimi decenni un enorme ampliamento delle possibilità diagnostiche, legate alla evoluzione tecnologica, con introduzione prima della tomografia assiale computerizzata (TC) e successivamente della risonanza magnetica (rm). con introduzione di queste metodiche è radicalmente mutato l’approccio diagnostico alla patologia del sistema nervoso: sono diventate rapidamente obsolete metodiche diagnostiche invasive, quali la pneumoencefalografia e la mielografia, che per anni erano stati accertamenti fondamentali, e si è profondamente modificato l’uso dell’angiografia cerebrale, oggi utilizzata prevalentemente per procedure di neurofisiologia interventistica. L’enorme quantità di informazioni ottenibili con la TC e la rm, sia per gli studi morfologici che per quelli funzionali, e lo sviluppo della neurobiologia interventistica rendono oggi complessa la programmazione di un testo di neurofisiologia che soddisfiamo le diverse esigenze formative. L’obiettivo è quello di fornire, sulla base delle esperienze clinicodiagnostiche e didattiche degli autori, un testo che possa soddisfare completamente la necessità formativa degli studenti del corso di laurea in Medicina e dei corsi di laurea per tecnici di Radiologia e fisioterapia. Gli specializzandi di Radiologia, Neurologia e fisiopatologia potranno trovare in questo testo gli elementi per una formazione di base, che potrà essere integrata, per quanti interessati più specificamente alla neuroradiologia, attingendo all’ampia letteratura presente nelle riviste specialistiche.
Neuroradiologia pediatrica
Un pensiero che deve accompagnare sempre il radiologo pediatra è che i bambini – in particolare nei primi due anni di vita – crescono molto rapidamente per cui, se è vero il detto che il bambino non è un piccolo adulto, anche il neonato o il lattante non è un piccolo bambino: in altre parole, definire la “normalità” nel bambino è ancora più difficile che nell’adulto, poiché questa cambia continuamente nel tempo. L’insieme di queste considerazioni e l’evidenza di un terreno diagnostico diverso e insolito portano spesso il radiologo o il neuroradiologo dell’adulto a guardare con grande preoccupazione all’ambito pediatrico. Lo scopo ultimo di questo libro è proprio quello di fungere da primo aiuto a questa reazione di sconforto. Il bambino è diverso, ma non per questo inconoscibile e la ricchezza della materia risulta poi dote preziosa quando si torna all’adulto.
Neuroradiologia
Il volume è rivolto ai radiologi generali e vuole rappresentare una guida per affrontare le patologie endocraniche e spinali. Nella trattazione degli argomenti è stata adottata la modalità “how-to”, che fornisce le indicazioni pratiche per l’esecuzione, l’interpretazione e la refertazione delle indagini neuroradiologiche.
Errori in neuroradiologia normale (o quasi) scambiato per patologico