I libri sul Santo Graal sono sempre molto affascinanti, data la straordinaria leggenda che avvolge la coppa con la quale si suppone Gesù abbia celebrato l’Ultima Cena e dove Giuseppe D’Arimatea raccolse il sangue del figlio di Dio dopo la sua crocifissione. La leggenda del Santo Graal avrebbe un’origine gotica, orale, con i primi racconti che sono incentrati su Percival.
La ricerca del Sacro Graal ha una grande importanza nella letteratura europea, nondimeno la questione è così affascinante da esser divenuta centrale in una lunga serie di romanzi e di film (tra cui val la pena di ricordare, quanto meno, il popolarissimo “Indiana Jones e l’ultima crociata” di Steven Spielberg). Vediamo allora quali sono i migliori libri sul Graal, tra saggi e romanzi.
Le più recenti aggiunte alla nostra lista di libri sul Sacro Graal sono “Il Santo Graal. La verità sulla tradizione del calice di Cristo” di Orazio Antoniazzi e “Il racconto del Graal. Un mito universale fra storia, cultura e simboli”, a cura di Giacomo Prati e Alessandro Coscia, edito da Jouvence. Cliccando sulle copertine si accede alle schede su Amazon con i dati dei libri e le recensioni dei lettori.
Il Graal. I testi che hanno fondato la leggenda
Una pregiata edizione Mondadori ottimamente curata di oltre milleottocento pagine. Il libro di M. Liborio presenta cinque testi fondamentali per lo studio del mito del Graal. I testi in questione sono “Storia del Graal” di Chrétien de Troyes, “Giuseppe di Arimatea”, la riscrittura fattane da Robert de Boron che apre la strada alle innumerevoli rielaborazioni misticheggianti; tra esse i celebri “Perlesvaus” e “La ricerca del Santo Graal”; comprende inoltre il “Perzival” di Wolfram von Eschenbach. Si tratta di un volume essenziale per gli studiosi e caldamente consigliato agli appassionati che vogliono andare alla radice della leggenda esaminando i testi originali.
Metamorfosi del Graal
Questo volume di Francesco Zambon pubblicato da Carocci è un saggio completo e molto ben scritto sulla storia del Graal e, per l’appunto, le sue metamorfosi con il susseguirsi degli anni, dopo la sua apparizione nel XII secolo. L’autore ne descrive le conformazioni acquisite nelle varie epoche, con tutto ciò che comporta in termini di mutamenti di significato, riflette sull’essenza del Santo Graal e sull’influsso avuto sull’immaginazione, così come sui luoghi comuni che si sono diffusi in tempi più recenti. Una grande storia del Graal dal medioevo a “Il Codice da Vinci” di Dan Brown, presentate con grande competenza e capacità espositive.
Il libro del Graal. Giuseppe di Arimatea-Merlino-Perceval
Questo bel volume Adelphi riporta delle fonti storiche essenziali, risultando più leggero ed economico rispetto al meridiano Mondadori che apre la lista, la soluzione ideale per chi vuole addentrarsi nello studio delle fonti originali. Poche storie sono state tanto feconde di sviluppi come quella del Graal, il recipiente in cui Gesù celebrò il sacramento eucaristico e nel quale Giuseppe di Arimatea, suo primo custode, avrebbe raccolto il sangue del Salvatore dopo la crocifissione. Pochi conoscono però quel “Libro del Graal” che è anche il più antico romanzo in prosa della letteratura francese. Comprende Giuseppe Di Arimatea, Merlino e Perceval.
I tre cavalieri del Graal
In questo bel libro targato Einaudi e adatto anche ai più giovani la studiosa Laura Mancinelli inventa una storia ispirata alle leggende medievali sul Santo Graal, lasciandosi guidare dalla fantasia ma anche dalla conoscenza delle fonti storiche, per realizzare questo agile volume molto godibile, sicuramente consigliato a chi cerca narrativa ispirata al Graal nello stile delle storie originali da cui la stessa leggenda ebbe origine.
Il mistero del Graal
Il famoso testo di Julius Evola pubblicato in italiano da Edizioni Mediterranee.
Il racconto del Graal. Un mito universale fra storia, cultura e simboli
Il Santo Graal
Tra le leggende che si perdono nella storia, quella del Santo Graal è forse la più affascinante. Sulla natura del Graal non si sa quasi nulla, si ignora perfino se fosse un oggetto o un gruppo di oggetti, una reliquia o un libro, un calice, quello dell’ultima cena, o un piatto, e c’è chi addirittura lo identifica con l’Arca dell’Alleanza o con la Tavola Rotonda. Attraverso uno studio meticoloso l’autrice ricostruisce le tracce di questo oggetto misterioso nei diversi luoghi dell’Europa. La sua ricerca prende l’avvio dai primi apostoli che partirono da Gerusalemme per diffondere il Vangelo nel mondo e da un re cristiano che nel V secolo venerava il Graal sull’isola di Man e in Scozia. Da qui in poi la storia si confonde con il mito.
Sulle tracce del Graal
Volume un po’ datato ma assolutamente valido a cura degli esperti Franco CArdini, Massimo Introvigne e Marina Montesano.
L’eroe di Poitiers: Alla ricerca del Santo Graal
Grande romanzo di Bernard Cornwell, caldamente consigliato a chi cerca testi di narrativa sul tema del Graal.
L’origine della leggenda
Il mito del calice o piatto di Gesù affonda le sue radici in epoche remote antecedenti al medioevo. La fonte di questa credenza è Jacopo da Varagine, il quale nel 1260 circa, racconta nella Legenda Aurea che durante la prima Crociata del 1099, i Genovesi trovarono il calice usato nell’Ultima Cena.
Uno dei primi reperti a cui si attribuì la leggenda fu quello che ad oggi viene chiamato il Sacro Catino, ovvero il piatto o calice utilizzato da Gesù nell’Ultima Cena; si tratta di un vaso, intagliato in una pietra verde brillante e traslucida, recuperato dal condottiero della Repubblica di Genova Guglielmo Embriaco Testadimaglio dalla Terrasanta, quando al fianco di Goffredo di Buglione contribuì in maniera decisiva alla caduta di Gerusalemme. Re Baldovino fece scrivere sopra la porta del Santo Sepolcro: Praepotens Genuensium Praesidium, a ricordo della incredibile impresa dei Genovesi e riportò nel 1101 il reperto, che è ancor oggi conservato al Museo del Tesoro della cattedrale di San Lorenzo a Genova… Per altre informazioni storiche rimandiamo i lettori alla pagina di Wikipedia dedicata al Santo Graal.