In questo articolo scopriremo quali sono i migliori libri sul transumanesimo, il movimento culturale che vede nelle scoperte scientifiche e nella tecnologia il mezzo per espandere nel prossimo futuro le capacità fisiche e cognitive dell’essere umano, “potenziandolo”.
Il termine transumanesimo pervade sempre di più la nostra cultura. Se ne parla in TV, in filosofia, in politica ed ovviamente in ambito scientifico. Ma cosa si intende? Il transumanesimo è quel movimento culturale, particolarmente diffuso nei distretti tecnologici come il territorio della Silicon Valley, che avalla l’utilizzo delle più recenti e controverse scoperte medico-scientifiche e tecnologiche atte a potenziare le capacità fisiche, fisiologiche e cognitive degli esseri umani, fino a trascendere condizioni come la malattia, l’invecchiamento e la morte .
I transumanisti vorrebbero, utilizzando la tecnica, superare la condizione “umana” diventando “più che umani”: via libera allora all’ingegneria genetica, alla nanotecnologia, alla neurofarmacologia, alle protesi artificiali, alle interfacce neurologiche di tipo uomo-macchina. Secondo i transumanisti l’umanità dovrebbe entrare in una fase post-darwiniana di esistenza: il dibattito è aperto e sono molte le voci che si levano contro questo nuovo movimento culturale.
Nella nostra selezione dei migliori libri sul transumanesimo ne scopriremo potenzialità e rischi, analizzando la questione sotto il punto di vista filosofico, estetico, tecnologico, letterario e psicologico. La domanda fondamentale è questa: è lecito che l’uomo prenda in mano la propria evoluzione biologica utilizzando la tecnologia? Perderemmo in questo caso la nostra natura umana per disperderci in uno stadio evolutivo “post-umano”? La vita ha significato senza la morte?
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Uomo Che Verrà – Transumanesimo E Postumanesimo
L’idea di quest’opera sul Transumanesimo e Postumanesimo nasce dall’esigenza di esaminare le istanze filosofiche – dottrinali della medicina e della tecnica in relazione al miglioramento dell’uomo, delle sue condizioni di vita, della sua situazione. Ciò che è assolutamente nuovo nel Transumanesimo non è tanto quel vecchio sogno di superare l’uomo, ma la concretizzazione di superarlo ad opera della tecnica. Tecnologie informatiche, Intelligenza Artificiale e potenti algoritmi predittivi costituiscono l’humus attraverso il quale non solo si vogliono migliorare le condizioni della vita umana, ma modificarne la condizione in quanto tale, la sua stessa natura. L’uomo così come lo conosciamo è superabile dal cyborg, un soggetto artificiale frutto di una meravigliosa quanto inquietante combinazione di carne e materiali sintetici. Il cyborg rappresenterebbe la cifra del passaggio dall’umano al postumano a cui, secondo alcuni scienziati e filosofi come Kurzweil e Donna Haraway, siamo inesorabilmente destinati. Rimangono alcuni interrogativi scottanti: l’utopia/mutazione transumanista è davvero realizzabile? Una critica eccessiva di queste istanze non rischierebbe di gettare via la bontà di alcuni progressi tecnologici che hanno permesso all’uomo di vivere di più e di vivere meglio? L’uomo così come lo conosciamo è davvero antiquato?
Il mondo in divenire. Un dibattito aggiornato sulle previsioni di Jacques Attali
Questo volume presenta i risultati di una ricerca sociologica che, con un rigoroso metodo scientifico, confronta la realtà odierna con le previsioni fatte nel 2000 dall’economista Jacques Attali nel saggio “Lessico per il futuro. Dizionario del XXI secolo.” L’indagine in particolare riguarda l’analisi di alcuni dei vocaboli presentati da Attali, organizzati in 12 aree tematiche: lavoro, tempo libero, turismo, sport, amore, famiglia, religione, politica, economia, educazione e comunicazione. Per ogni tema, oltre a essere stati analizzati dati secondari e la più recente letteratura scientifica, sono stati raccolti i pareri di competenti specialisti d’eccellenza tra intellettuali teorici e protagonisti della società contemporanea, offrendo un dibattito aggiornato e un invito a una riflessione critica su alcune delle questioni principali della società contemporanea. La ricerca si è avvalsa del contributo di: Francesco Alberoni, Leonardo Becchetti, Roberto Cipriani, Flavia Coccia, Nicolò Costa, Domenico De Masi, Paola Di Nicola, Gaetano Domenici, Francesco Giorgino, Claudio Gubitosi, Piero Ignazi, Fabio Massimo Lo Verde, Giovanni Malagò, Mons. Andrea Manto, Dacia Maraini, Federico Moccia, Mario Morcellini, Giuseppe Noia, Nicola R. Porro, Francesco Profumo, Pasquale Tridico, Benedetto Vertecchi e Stefano Zamagni. Introduzione di Franco Ferrarotti, postfazione di Gianni Letta.
Neurobioetica e transumanismo
Prendendo le mosse dalle ricerche neuroscientifiche e dalle emergenti applicazioni all’essere umano delle neuro-tecnologie, il Gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN) dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA) di Roma ha dedicato gran parte della sua riflessione, ricerca, pubblicazione e formazione dell’anno accademico 2017/2018 ad approfondire criticamente a trecentosessanta gradi tali questioni scegliendo una tematica molto concreta come “caso di studio”: l’anastomosi cefalo-somatica nell’essere umano, detta anche popolarmente “trapianto di testa”. Il tutto è stato condensato in un corso di perfezionamento in neurobioetica, il primo nel suo genere, intitolato “Neurobioetica e transumanismo”. Questo volume raccoglie gran parte del frutto di tale riflessione interdisciplinare dimostrando il metodo proprio della riflessione neurobioetica che dagli aspetti neurologici, neurochirurgici, neuroscientifici, riesce a dialogare con discipline umanistiche quali la filosofia, il diritto, l’economia, sino alla teologia.
Cyberuomo. Dall’intelligenza artificiale all’ibrido uomo-macchina. L’alba del transumanesimo e il tramonto dell’umanità
Le ultime ricerche scientifiche spingono sempre più in là il limite che separa l’uomo dalla macchina: le nuove tecnologie mirano a potenziare il corpo umano ibridando l’uomo con la macchina. I.A, chip sottocutanei, clonazione e tecnosesso, trasferimento della mente e supersoldati. Stiamo arrivano a sfiorare la fantascienza, oppure la tecnologia è diventata uno strumento per traghettare l’umanità verso un orizzonte distopico? Una nuova rivoluzione antropologica renderà l’essere umano più simile a una “macchina”? Dal darwinismo sociale al transumanesimo, sarà la scienza a schiavizzare l’umanità portandola verso un orizzonte distopico?
Visioni transumane. Tecnica, salvezza, ideologia. Ediz. integrale
Postumano e transumano sono diventati pervasivi. In ambito filosofico, estetico, tecnologico, letterario, sociologico, si tratta di termini forse generici ma coerenti nel significato di base. Alludono a una trasformazione epocale, a un passaggio verso una condizione che non è solo un’altra variazione sul tema dell’umano, ma la sua radicale alterazione. Che l’uomo sia destinato a un tramonto, che i segni di questo siano già incipienti, che questo passaggio vada non temuto o esorcizzato ma auspicato e preparato: queste sono alcune delle tesi filosofiche discusse nel volume. Il tema è teoricamente ed eticamente cruciale perché esso riguarda, in realtà, l’immagine che abbiamo e proponiamo dell’uomo. Questo libro analizza storia, preistoria e ideologia delle narrazioni transumaniste, che funzionano come un’ambiziosa mitologia sul potere della tecnica in nome della redenzione da una condizione umana percepita come intollerabile o addirittura nefasta. La tecnica risulta essere il surrogato di visioni religiose o ideologiche. E dunque il postumano, in una delle sue molteplici versioni, rischia di essere la vera fede comune dei prossimi decenni.
La singolarità è vicina
Il ritmo del cambiamento accelera. L’evoluzione della scienza e della tecnologia non è un processo lineare, ma esponenziale: la sua stessa accelerazione tende ad aumentare. E la crescita esponenziale è “esplosiva”, a un certo punto procede tanto veloce da provocare un salto qualitativo. È quello che succederà presto, sostiene Ray Kurzweil: quel punto, la “singolarità”, è dietro l’angolo. Tre aree, in particolare, la stanno preparando: l’ingegneria genetica, la nanotecnologia, l’intelligenza artificiale forte – e l’evoluzione di ciascuna favorisce e accelera l’evoluzione delle altre. Quale sarà il risultato” Un formidabile potenziamento degli esseri umani, che grazie a queste tecnologie saranno in grado di superare la loro “biologicità”. Una voce ottimista nella riflessione sul futuro e insieme un avvincente libro di alta divulgazione sulle frontiere della ricerca scientifica e tecnologica. Ascolta la presentazione del libro su Radio Città del Capo.
Credere nel futuro: Il lato mistico del transumanesimo
“I saggi raccolti in questo volume investigano la dimensione religiosa del transumanesimo. Ebbene sì, il transumanesimo ha un ‘lato mistico’. Questo movimento di pensiero e azione, che pare perlopiù popolato da scientisti duri e puri, atei incalliti, materialisti irriducibili, ovvero da persone convinte che l’uomo altro non sia che una macchina trasformabile a piacimento, una macchina che può essere resa più potente e longeva con l’aiuto della tecnologia, è percorso anche da una corrente che attribuisce all’evoluzione autodiretta dell’umanità un significato spirituale. Pierre Teilhard de Chardin, Julian Huxley, Vernor Vinge, Frank Tipler, Ray Kurzweil, Hans Moravec e altri pensatori transumanisti di spicco sostengono che il divino può manifestarsi attraverso i progressi della tecnica. Descrivono ciò che verrà dopo l’uomo – che lo si chiami ultraumano, transumano, postumano – come una teofania. Parlano del momento culminante di questo processo, che chiamano Punto Omega o Singolarità tecnologica…” (dalla Prefazione di Roberto Manzocco)
L’uomo oltre l’uomo. Per una critica teologica a transumanesimo e post-umano
Salute, potenziamento dell’intelligenza e immortalità sono le principali mete da raggiungere secondo le nuove correnti di pensiero denominate Transumanesimo e Post-umano. I più recenti sviluppi della genetica, della nanotecnologia, della robotica, della neurofarmacologia, della bionica e delle scienze informatiche consentirebbero, infatti, di creare un homo novus in grado di raggiungere perfezione, resistenza e stabilità psico-fisica esercitando nel contempo un controllo totale sull’evoluzione. Gli interrogativi teologici suscitati da queste nuove correnti del pensiero si rivelano inquietanti e attualissimi e si sommano a quelli sollevati dagli inevitabili aspetti collaterali dell’eugenetica e della manipolazione biotecnologica. Si può sostituire l’amore con il perfezionismo e la tecnologia? E la salvezza cristiana con una versione secolare di immortalità prodotta dall’uomo? Si può concepire la redenzione limitandola al solo corpo?
La fine dell’invecchiamento. Come la scienza potrà esaudire il sogno dell’eterna giovinezza
Quello che avete tra le mani in questo momento non è un semplice libro: è un manifesto, una chiamata alle armi, una controversa disamina sullo stato dell’arte della lotta all’invecchiamento. Nel 2007, quando questo testo venne pubblicato per la prima volta in inglese dalla St. Martin’s Press di New York, con il titolo “Ending Aging”, le reazioni furono decisamente polarizzate: da un lato, le voci contrarie si opposero alle idee contenute in questo testo con tale violenza da stimolare addirittura l’interesse della politica nazionale degli Stati Uniti. Dall’altra, però, riuscì ad avvicinare centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo al dibattito legato alle possibilità che la scienza sembra poter offrire al genere umano. Al tempo, Aubrey De Grey presentò ad un pubblico generalista una tesi allo stesso tempo semplice e sconcertante: il nostro corpo non ha una data di scadenza, e, attraverso determinate terapie, può virtualmente essere mantenuto in funzione per sempre…
Il tema del transumanesimo è molto trattato sia al cinema che in TV, una delle ultime serie televisive di successo che tratta questi temi è Altered Carbon, creata da Laeta Kalogridis e tratta dal romanzo cyberpunk Bay City di Richard K. Morgan. In questa serie TV statunitense le vicende narrate sono ambientate nell’anno 2384, la coscienza del singolo non si disperde più dopo la morte se caricata su supporto detto “pila corticale”. Questa pila permette di “abitare” in corpi sintetici, clonati o naturali, che divengono mere custodie della mente, permettendo così all’essere umano di prolungare la propria vita indefinitamente.