Undici libri consigliati sullo zen giapponese per accrescere la propria conoscenza di questa disciplina, per comprenderne al meglio la filosofia, la storia e la pratica quotidiana, nonché le varie “applicazioni” che lo zen – l’insieme di scuole buddhiste giapponesi che derivano per dottrine e lignaggi dalle scuole cinesi del buddhismo Chan – può avere in alcuni ambiti della nostra vita.
Conoscere la pratica dello zen può aiutare moltissimo nell’affrontare la vita quotidiana. Liberare la mente dai pensieri che la assediano permette un sollievo benefico in cui gli effetti spirituali si collegano a quelli fisici. Lo zen è praticato da un numero incredibilmente eterogeneo di persone, dagli artisti ai finanzieri, dai proprietari d’azienda agli sportivi. È una pratica per tutti, che può essere approcciata in un primo momento alla ricerca semplicemente del benessere psicofisico, del relax, per poi scoprire man mano la filosofia che la anima e la profondità a cui può condurre.
Di seguito vi riportiamo una selezione di libri sullo zen per capire come nasce, perché e soprattutto come instradarsi sulla via di questa antica disciplina giapponese. Cliccando sulle copertine dei libri si accede alle schede su Amazon con tutti i dati e le recensioni dei lettori.
La via dello zen
Il buddismo zen è una pratica e una visione della vita che non appartengono a nessuna categoria formale del moderno pensiero occidentale. Non è una religione o una filosofia, non è una psicologia o un tipo di scienza. È un esempio di ciò che è noto in India e in Cina come una “via di liberazione”, ed è analogo sotto questo riguardo al taoismo, al vedanta e allo yoga. Alan Watts, che ha dedicato gran parte della sua vita al tentativo di spiegare l’Oriente all’Occidente, in questo libro che si rivolge tanto al lettore comune come allo studioso, dapprima tratta lo sfondo e la storia dello zen, quindi ne espone i principi e la pratica.
Lo zen e la cultura giapponese
Daisetz T. Suzuki, massima autorità giapponese nel campo del buddhismo zen, dà avvio nel 1936 a una serie di conferenze in Inghilterra e in America, cimentandosi nella non facile impresa di illustrare al mondo occidentale la più indecifrabile e sfuggente delle dottrine orientali. E due anni più tardi, dopo aver profondamente rielaborato e perfezionato i testi approntati allo scopo, consegna con questo libro le chiavi di accesso a una mirabile tradizione religiosa, senza la quale sarebbe inconcepibile gran parte della filosofia, dell’arte e della letteratura nipponiche. Fu infatti grazie alla pratica zen del satori – il risveglio o illuminazione – che ogni aspetto della vita giapponese assunse le forme misteriose di un’incessante ricerca del senso ultimo nascosto nell’esistente, di un’arte al servizio del potenziamento spirituale: la filosofia samuraica della spada, la cerimonia del tè, la pittura sumiye, il teatro No e lo haiku sono solo alcune delle vie attraverso cui lo Zen ci invita a una partecipazione etica ed estetica al mondo, percepito nella sua vacuità e impermanenza.
Zen. Religione, filosofia, stile di vita
Zen: religione, filosofia o stile di vita? Un libro che affronta l’argomento nei suoi tre principali aspetti, dalla sua nascita in seno al Buddismo alla sua diffusione in occidente come corrente di pensiero, alla sua pratica nella vita quotidiana. Questo libro non vuole essere esaustivo di tutti gli argomenti che affronta, ma un’introduzione, un avvicinamento allo Zen. Seguendo le pratiche consigliate, i neofiti potranno iniziare a prendere in mano la propria vita sul cammino della consapevolezza. Le persone che invece già conoscono lo Zen, troveranno in queste pagine una finestra sui differenti aspetti della sua storia e della sua pratica.
Lo zen e l’arte della felicità
La scienza più avanzata e la spiritualità sostengono che ciò che crediamo, pensiamo o sentiamo in realtà determina la struttura del nostro corpo a livello cellulare. Grazie a questo libro, impareremo a pensare e a percepire in maniera tale che ciò che pensiamo e percepiamo apporti la felicità e l’entusiasmo nella nostra vita piuttosto che la tristezza e la depressione. Impareremo ad adattare la nostra vita agli inevitabili cambiamenti, ad affrontare lo stress in maniera salutare e ad alimentare una felicità consapevole nella vita di tutti i giorni. Fatto ancor più importante, la dolce saggezza dello zen farà in modo che possiamo godere di esperienze positive creandoci una nostra filosofia personale che ci sosterrà nei momenti difficili.
Lo zen e la cerimonia del tè
Opera di una personalità complessa (Okakura fu al contempo un grande studioso dell’Oriente, un messia autorevole e autoritario e un poeta), “The Book of Tea” (1906) fu scritto in inglese per un pubblico occidentale. Okakura volle spiegare i caratteri dell’orientalità attraverso il simbolo del tè: parla della sua storia e della sua importanza, ne descrive la cerimonia quasi religiosa, fatta di una ritualità e di norme precise, che sanciscono la sottomissione del presente agli avi e al passato. Nella riproduzione di una cerimonia esattamente come si svolgeva nell’antichità si manifesta infatti quell’obbedienza tipicamente giapponese all’autorità degli antenati che non può essere mai contestata o contraddetta. Con uno scritto di Everett Bleiler.
Zen per immagini. Esercizi dei meridiani
Il testo di Shizuto Masunaga intende offrire un approccio Zen che collega l’armonia della mente con quella del corpo. La particolarità del nuovo sistema di esercizi spiegato nel volume consiste nell’uso di immagini mentali per facilitare la circolazione dell’energia attraverso l’intero corpo invece che nelle sole parti che eseguono i movimenti. Le caratteristiche di questi esercizi sono il rilassamento psico-fisico e un ampliamento della consapevolezza. Il libro è pubblicato in Italia da Edizioni Mediterranea e ha una lunghezza di 237 pagine.
Il vero Zen
“Spezzare i legami, le abitudini, amare senza desiderio di possesso, agire senza finalità personali, tenere le mani aperte, donare, abbandonare ogni cosa senza paura di perdere: ecco, la disciplina dell’adepto zen. La verità risiede nella semplicità. Rivolgiamo lo sguardo verso l’intimo, la parte notturna dell’essere, la nostra notte umana. Si leverà l’alba. Il mondo dell’esperienza esiste nel nostro spirito. La pace, il distacco testimonieranno l’efficacia della nostra ricerca. La nostra vita non è piccola, non è stretta, non è limitata, non è solitaria. Il nostro corpo e l’universale sono unità. Il nostro ego e l’universale sono unità. Il “satori”, il “nirvana”, è libertà. Il “satori” esige il dono totale di sé. Il “satori” esige l’amore perfetto. Il maestro Dogen ha detto: “Tenete le mani aperte, e tutta la sabbia del deserto passerà tra le vostre dita. Chiudete le mani, stringerete soltanto qualche granello di sabbia”. Siate vigili, sempre disponibili, affilate la vostra concentrazione come una spada. Solo allora entrerete nella Via”.
Mente zen, mente di principiante
Tratto dai discorsi che Suzuki-Roshi teneva ai propri studenti zen, il libro “Mente zen, mente di principiante. Conversazioni sulla meditazione e la pratica zen” è la testimonianza scritta di un grande uomo, il quale, con le sue doti umane di semplicità, dolcezza, calore e umorismo, ha saputo comunicare agli occidentali, in una lingua occidentale, l’intimo significato dello zen, collocandosi così, insieme a Watts, Krishnamurti e Trungpa, fra i protagonisti dell’incontro fra Oriente religioso e Occidente contemporaneo.
101 storie zen
«Lo Zen non è una setta ma un’esperienza». Da questa esperienza, che ha al suo centro la nozione di satori, “illuminazione”, è nata una letteratura immensa, dalle numerose ramificazioni, a partire dal sesto secolo in Cina (sotto il nome di Ch’an) e a partire dal dodicesimo secolo fino ai nostri giorni in Giappone (sotto il nome di Zen). Ciò che in Occidente ha finito per presentarsi spesso come moda banale è dunque una ricchissima tradizione religiosa, senza la quale è impensabile una grande parte della filosofia, della letteratura e dell’arte estremo-orientali. Per avvicinarsi a questo intricato complesso poche introduzioni sono altrettanto giuste nel tono, svelte e amabili come questa raccolta di storie Zen curata da Nyogen Senzaki e Paul Reps.
Lo zen e il tiro con l’arco
Questo piccolo libro è un illuminante, lucido e utile resoconto, scritto da un occidentale, di come un occidentale possa avvicinarsi allo Zen. Un professore tedesco di filosofia, Eugen Herrigel, vuole essere introdotto allo Zen e gli viene consigliato di imparare una delle arti in cui lo Zen da secoli si applica: il tiro con l’arco. Comincia così un emozionante tirocinio, nel corso del quale Herrigel si troverà felicemente costretto a capovolgere le sue idee, e soprattutto il suo modo di vivere. All’inizio con grande pena e sconcerto. Dovrà infatti riconoscere prima di tutto che i suoi gesti sono sbagliati, poi che sono sbagliate le sue intenzioni, infine che proprio le cose su cui fa affidamento sono i più grandi ostacoli: la volontà, la chiara distinzione fra mezzo e fine, il desiderio di riuscire. Ma il tocco sapiente del Maestro aiuterà Herrigel a scrollarsi tutto di dosso, a restare “vuoto” per accogliere, quasi senza accorgersene, l’unico gesto giusto, che fa centro quello di cui gli arcieri Zen dicono: “Un colpo, una vita”.
Lo zen e l’arte di mangiar bene
Quando i giapponesi si accingono a consumare un pasto, congiungono le mani in segno di ringraziamento e dicono ‘Itadakimasu’. Purtroppo, la consuetudine ha ormai quasi del tutto cancellato il senso profondo di questa antica espressione che significa ‘Ricevo in dono la tua vita’: una forma di rispetto verso il cibo e l’energia vitale che ci offre, e di gratitudine per lo sforzo di chi e di ciò che ha permesso di portarlo alla nostra tavola: il contadino, il pescatore, ma anche il sole, l’acqua, la terra. L’importanza del mangiare e i riti ad esso connessi sono fondamentali in tutte le culture, ma nella scuola Zen assumono un rilievo e una poesia particolari. Esistono regole su come preparare e servire il cibo, come consumare i pasti, come disporre le suppellettili sul tavolo, lavarle e riporle correttamente dopo l’uso. La pratica di queste regole dona energia al corpo e libera la mente, apportando benefici inesauribili, e continuamente rinnovati, alla nostra vita quotidiana.
Per chi volesse saperne di più sulle scuole del buddhismo zen rimandiamo alla pagina di Wikipedia dedicata allo zen giapponese.