In questo articolo scopriremo quali sono i migliori libri sul lutto e la perdita, quel profondissimo dolore che si prova per la morte di persona cara la cui perdita è vivamente rimpianta dai superstiti.
Perdere una persona amata è uno degli eventi più destabilizzanti della vita.
Il lutto è in termini tecnici quel travaglio psicologico caratterizzato da un fortissimo dolore psichico esperito a seguito della perdita di una persona amata. Ma non solo, in senso lato si parla di lutto anche a seguito della perdita di un animale d’affezione come un cane o un gatto.
Secondo il papà della psicoanalisi, Sigmund Freud, non si tratta di uno stato patologico ma di un processo che deve seguire il suo corso.
L’elaborazione della perdita, infatti, è un processo di rielaborazione emotiva interna dei significati, dei vissuti e dei processi psichici che seguono alla dolorosa rottura del legame con chi se ne è andato. Più la persona che ci ha lasciato ci era emotivamente vicina, come un genitore o un figlio, più è intensamente dolorosa la perdita dal punto di vista psicologico.
Il processo per superare un lutto è molto complesso ed ha durata variabile ed individuale. Non esiste ‘un tempo’ per tutti per superare questo tragico evento.
Schematicamente l’elaborazione del lutto si articola in tre fasi:
- protesta e diniego;
- rassegnazione o accettazione;
- distacco e superamento della perdita.
Come dimostrato da tantissimi studi, particolarmente grave è il lutto nei bambini poiché si interrompe il legame di attaccamento primario e necessario per la formazione della personalità del bambino: la separazione dalla madre predispone all’insorgenza di problematiche psico-fisiche importanti nel corso della vita.
Nella nostra selezione dei migliori libri sul lutto e sulla perdita troverete i migliori testi disponibili che affrontano l’argomento, per i familiari e i terapeuti.
Per quanto riguarda i libri che abbiamo inserito in questo articolo per le persone adulte chiamate purtroppo dalla vita a cercare di riempire quel vuoto insanabile che la perdita di una persona amata lascia segnaliamo il delicato romanzo ‘Quel che affidiamo al vento’.
Questo libro, molto bello, affronta in maniera poetica e delicata il tema del distacco e della mancanza.
Il testo ‘L’albero dei ricordi’ è invece pensato come suggerimento di lettura per i più piccoli, per i bambini.
Per i terapeuti, infine, segnaliamo il testo “Il lutto. Psicoterapia cognitivo-evoluzionista e EMDR” che applica questa nuova tecnica per il superamento dei traumi.
Cliccando sulle copertine si accede alle schede complete dei libri su Amazon, con tutti i dettagli e le recensioni dei lettori. Le edizioni qui riportate sono quelle più aggiornate disponibili.
I migliori libri sul lutto per i familiari
Il paese delle lacrime. Come accompagnare il lutto
«Non sapevo bene che cosa dirgli. Mi sentivo molto maldestro. Non sapevo bene come toccarlo, come raggiungerlo. Il paese delle lacrime è così misterioso» (Il Piccolo Principe). Elaborare un lutto significa entrare in quel «paese delle lacrime» di cui parla il Piccolo Principe, un paese così misterioso sia per chi lo attraversa per la perdita di chi amava sia per chi decide di mettersi accanto per provare a percorrerlo insieme. Chi prova ad aiutare una persona in lutto ha spesso la sensazione di essere maldestro, di non sapere cosa dire e come dirlo e soprattutto di non sapere come raggiungere il dolore dell’altro. Eppure la ferita che fa piangere non è solo una disgrazia che ci può capitare ma anche un’opportunità di crescita e di maturazione. Il ricordo della persona che non c’è più può diventare una sorta di polvere d’oro – come avviene nell’arte del kintsugi – che non solo ripara il danno causato dalla ferita della perdita ma consentirà a quella ferita di diventare preziosa, occasione per riscoprire la bellezza di qualcosa che nasce, e soprattutto il modo con cui diciamo che la morte non è l’ultima parola sulla vita.
Vivere il lutto significa amare. Vivere le nostre relazioni al di là della morte
Quando muore una persona cara, occorre dirle addio. Il lutto è innanzitutto il dolore per l’addio: è un addio che fa male. Debitamente accompagnati, quanti vivono il lutto potranno attraversare le varie fasi della ribellione, della disperazione e della solitudine e trovare infine dei percorsi spirituali per reagire alla perdita della persona cara. Scopriranno in sé nuove potenzialità, che fino a quel momento non avevano affatto percepito. Potranno instaurare una nuova relazione con il defunto, così che egli divenga un compagno di strada interiore, da integrare nella loro esistenza. Si apriranno così alla consolazione che proviene dal mistero stesso della risurrezione di Gesù. Perché l’amore non viene distrutto dalla morte, resiste oltre la morte. Comprendere il messaggio del defunto, essergli vicino in ciò che contava per lui può essere una via verso la vita e verso una nuova intimità, per costruire una relazione profonda.
L’albero dei ricordi
Quel che affidiamo al vento
Sul fianco scosceso di Kujira-yama, la Montagna della Balena, si spalanca un immenso giardino chiamato Bell Gardia. In mezzo è installata una cabina, al cui interno riposa un telefono non collegato, che trasporta le voci nel vento. Da tutto il Giappone vi convogliano ogni anno migliaia di persone che hanno perduto qualcuno, che alzano la cornetta per parlare con chi è nell’aldilà. Quando su quella zona si abbatte un uragano di immane violenza, da lontano accorre una donna, pronta a proteggere il giardino a costo della sua vita. Si chiama Yui, ha trent’anni e una data separa quella che era da quella che è: 11 marzo 2011. Quel giorno lo tsunami spazzò via il paese in cui abitava, inghiottì la madre e la figlia, le sottrasse la gioia di essere al mondo. Venuta per caso a conoscenza di quel luogo surreale, Yui va a visitarlo e a Bell Gardia incontra Takeshi, un medico che vive a Tokyo e ha una bimba di quattro anni, muta dal giorno in cui è morta la madre. Per rimarginare la vita serve coraggio, fortuna e un luogo comune in cui dipanare il racconto prudente di sé. E ora che quel luogo prezioso rischia di esserle portato via dall’uragano, Yui decide di affrontare il vento, quello che scuote la terra così come quello che solleva le voci di chi non c’è più. E poi? E poi Yui lo avrebbe presto scoperto. Che è un vero miracolo l’amore. Anche il secondo, anche quello che arriva per sbaglio. Perché quando nessuno si attende il miracolo, il miracolo avviene. Laura Imai Messina ci conduce in un luogo realmente esistente nel nord-est del Giappone, toccando con delicatezza la tragedia dello tsunami del 2011, e consegnandoci un mondo fragile ma denso di speranza, una storia di resilienza la cui più grande magia risiede nella realtà.
La luce delle stelle morte. Saggio su lutto e nostalgia
Al centro di questo libro c’è il rapporto della vita umana con l’esperienza traumatica della perdita. Cosa accade dentro di noi quando perdiamo chi abbiamo profondamente amato? Quale vuoto si spalanca? Quale lavoro ci attende per ritornare a vivere? E cosa avviene quando questo lavoro risulta impossibile e ci sentiamo persi insieme a chi abbiamo perduto? Il lavoro del lutto e la nostalgia sono due esempi di come possiamo restare vicini a ciò che abbiamo perduto senza però farci inghiottire dal dolore. Mentre il nostro tempo esalta il futuro, il progetto, l’intraprendenza, il lutto e la nostalgia ci ricordano che lo sguardo rivolto all’indietro non è sempre segno di impotenza, ma può anche alimentare le risorse che servono per essere davvero capaci di non smettere mai di nascere. Può la luce arrivare dal passato? Può esserci luce nella polvere?
I migliori libri sul lutto per i terapeuti
L’elaborazione del lutto. Scritti sulla perdita
In questo volume si raccolgono i saggi più noti di Freud sull’argomento, le pagine in cui grazie all’indagine psicoanalitica si evidenzia il faticoso e intenso lavorio interiore che avviene in chi ha vissuto esperienze di perdita, rivelandone anche le pieghe nascoste e gli aspetti contraddittori.
Il lutto infantile
La morte di una persona amata rappresenta l’esperienza emotiva più dolorosa vissuta dagli esseri umani. Nel caso poi in cui sia un bambino a perdere un genitore, per lui principale fonte di sicurezza e benessere, questo tipo di evento può assumere dimensioni catastrofiche, con conseguenze assai destabilizzanti sul piano evolutivo.
E quando avrò paura. Libro di lavoro per bambini che hanno vissuto l’esperienza del suicidio di un familiare
Tutti abbiamo conoscenza diretta o indiretta degli effetti a lungo termine del sopravvivere ad un suicidio. . Da una parte un libro per i bambini e dall’altra la risposta che l’adulto dovrebbe saper dare per condurre il bambino alla sicurezza. Parlare del suicidio è sempre difficile. Spesso le persone alla parola suicidio sgranano gli occhi manifestando sgomento. Se questa esperienza colpisce un bambino, o un ragazzo, si aprono territori ben più complessi. La cultura del segreto è stato un modo per tentare di proteggere bambini ed adulti da una parola che fa tanta paura. Colpisce tutti la morte per suicidio e questo, infatti, è un libro per tutti: bambini, adolescenti, genitori, insegnanti psicoterapeuti che devono in qualche modo far fronte ad un’esperienza così faticosa.
Il lutto. Psicoterapia cognitivo-evoluzionista e EMDR
Questo libro affronta il tema dei lutti reali, non simbolici. Quindi, del lutto inteso come esperienza soggettiva della perdita per la morte di una persona alla quale si è profondamente legati. È nel lutto che sembra trovarsi la più piena conferma di quella dimensione relazionale che fonda la natura umana. È il lutto a sottolineare da un lato quanto l’esistenza umana sia intersoggettiva, dall’altro a mettere in luce quanto – una volta formatisi – i legami davvero significativi e importanti della nostra vita possano in fondo solo trasformarsi, ma mai finire nel nulla. Nemmeno con la morte.
L’elaborazione del lutto
“Soltanto imparando ad affrontare in modo adeguato il lutto e la morte saremo in grado di vivere la nostra vita nella sua completezza.” Una guida attenta, scritta da una psicoterapeuta di vasta esperienza, che tratta di un’evenienza a cui nessuno può sfuggire: la morte di una persona cara.
Lutto traumatico. L’aiuto ai sopravvissuti. Aspetti teorici e interventi assistenziali
Di morte, nessuno vorrebbe mai parlare. La nostra società fa di tutto per negarla: viva la vita, viva tutto quello che è giovane e fresco. L’affetto è lasciato libero di trascurare l’età anagrafica; la durata media della vita rimane una curiosità statistica, certo non un limite accettabile. Quando invece è una causa esterna ad agire in modo improvviso e inaspettato (un incidente stradale o sul lavoro, un suicidio, oppure una catastrofe naturale), allora la morte colpisce tutti in modo violentissimo e doloroso, lasciando un segno indelebile in chi la subisce. Questo libro si occupa di questo, di lutto traumatico, e lo fa in modo straordinariamente semplice e diretto, sfruttando le esperienze – umane e professionali – di alcuni tra gli interpreti più importanti a livello internazionale di una cultura empirica vecchia come il mondo eppure relativamente nuova per studio sistematico e attitudini cliniche.
Il colloquio con le persone in lutto. Accoglienza ed elaborazione
Offrire informazioni per conoscere il lutto e il percorso di elaborazione, visto dalla parte dei dolenti, e presentare a tutti coloro che sono a contatto con situazioni di perdita motivazioni per intervenire attivamente è lo scopo del presente volume, che propone un approccio basato sul mutuo aiuto (colloqui e gruppi) per rispondere a bisogni crescenti della comunità. A partire dal significato del lutto, viene offerta una visione comprensiva della storia delle perdite e del cordoglio anticipatorio e si affrontano gli strumenti di elaborazione della perdita, le ricadute sulla famiglia, le opportunità di intervento degli operatori, le situazioni particolari e le risorse del mutuo aiuto.
La psicoterapia del distacco
Questo testo è rivolto a tutti coloro, psichiatri, psicologi, psicoterapeuti e operatori del sociale che si trovino a confronto con la tematica del lutto e con le dinamiche individuali e familiari che esso comporta.
Il lutto impossibile. Il modello del terzo pesante in terapia familiare
Questo libro presenta un modello originale di psicoterapia che si iscrive nel quadro della terapia familiare sistemica. Ogni intervento psicoterapeutico è sotteso dalla ricerca di significato di ciò che avviene nell’incontro tra il terapeuta e il sistema familiare. L’autrice si interroga più specificamente sul posto “offerto” dalla famiglia al terapeuta. La proposta è quella di ricercare se esiste un membro della famiglia, ora assente, che ha precedentemente giocato un ruolo indispensabile al mantenimento dell’equilibrio emozionale del gruppo familiare. Il lutto di questo “terzo pesante” rischia allora di diventare difficile o “impossibile” da elaborare. La famiglia potrebbe allora offrire il posto di questo terzo pesante al terapeuta, che occulterebbe, così, il vuoto lasciato dall’assente. Il libro illustra chiaramente, attraverso numerosi esempi clinici, l’utilizzazione del concetto di “terzo pesante” nel percorso terapeutico. Il volume è principalmente rivolto agli psicoterapeuti non solo sistemici, ma di vari orientamenti. Ma è di grande interesse anche per tutte le figure professionali del settore medico-psico-sociale e inoltre, per gli studenti e specializzandi di psicologia e psichiatria.
Pochi sanno che il lutto colpisce anche gli animali, alla faccia di quelli che credono non provino emozioni. Gli animali che più manifestano la propria sofferenza per un lutto sono quelli che hanno strutture sociali complesse, come i primati, gli elefanti e i cani.
Gli animali domestici (soprattutto i cani e i gatti, ma anche cavalli e uccelli) dopo la perdita del padrone o di un altro amico animale manifestano il proprio dolore smettendo di mangiare o mangiando di meno, smettono di giocare, controllano continuamente i posti in cui i loro amici erano soliti dormire o rilassarsi. Nel caso dei cani e dei gatti in particolare più il legame con il membro della famiglia (umano o non) era stretto più intenso sarà il dolore della perdita.
Ma non solo i nostri pet risentono moltissimo per il distacco da un proprio caro. Comportamenti e rituali connessi al lutto sono stati segnalati nei nostri “parenti” più prossimi, le grandi scimmie, nei delfini e negli elefanti. Questi ultimi organizzano per i loro morti una vera e propria veglia funebre, radunandosi intorno al corpo e toccandolo a turno con la proboscide, con gli occhi e le orecchie mogi per la tristezza e il dolore legato alla perdita.
Molto molto interrssante e di proficuo aiuto grazie 1000.