Elenchiamo di seguito i più apprezzati e popolari libri e manuali di diritto romano attualmente disponibili in Italia, pubblicati da editori specializzati e firmati da grandi nomi del panorama editoriale (e giurisprudenziale) di settore. L’articolo è aggiornato a inizio 2024; per ogni manuale abbiamo riportato la versione più recente attualmente in commercio.
Si tratta di volumi destinati principalmente agli studenti di giurisprudenza, ma naturalmente sono anche i libri perfetti per qualunque appassionato di storia antica che voglia approfondire le proprie conoscenze del complesso e affascinante sistema giuridico romano, per estensione, profondità e progettualità senza paragoni con altri dell’età antica, nonché a tutti coloro che vogliono conoscere un tassello fondamentale della storia della giurisprudenza tutta.
L’ultima aggiunta alla nostra lista di manuali consigliati è il “Corso di diritto pubblico romano” di Aldo Petrucci, pubblicato da Giappichelli; per rendere un quadro più completo abbiamo integrato, inoltre, due volumi di storia del diritto, quello di Lorenzo Fascione e quello di Massimo Brutti, entrambi pubblicati da Giappichelli. Cliccando sulle copertine si accede alle schede complete dei libri su Amazon, con tutti i dettagli e le recensioni dei lettori.
Diritto romano. Istituzioni e storia
Manuale di diritto privato romano
Il famoso e usatissimo manuale di Matteo Marrone edito da Giappichelli è stato concepito per i giovani che si accingono agli studi giuridici e che di concetti e categorie giuridiche sono pertanto, come affatto naturale, del tutto digiuni. L’autore ha tenuto conto delle esigenze di contenuti (elementari) e di dimensioni (ridotte) imposte dal nuovo ordinamento universitario per le Facoltà di Giurisprudenza. Ma al contempo gli è parso utile integrare in qualche punto l’esposizione con argomenti in precedenza solo accennati.
Diritto privato romano
Altro manuale cardine edito da Giappichelli è questo a firma di di Andrea Lovato, Salvatore Puliatti e Laura Solidoro Maruotti. Il volume porta avanti l’idea che l’approccio allo studio del diritto debba passare attraverso una solida formazione di base e questa non possa realizzarsi se non attraverso un serio approfondimento dei fondamenti del pensiero giuridico occidentale. Di questi l’esperienza romana costituisce elemento essenziale per il sostrato che ha fornito al formarsi di quel pensiero e per gli sviluppi che ne ha consentito grazie al prezioso apporto di tecniche e concezioni.
Diritto romano – Manuale breve
Il volume di Cosimo Cascione edito da Giuffrè, come da titolo di impostazione più agile e sintetica, ripercorre le fila storiche del diritto romano, affrontando in modo sistematico l’analisi dei suoi istituti privatistici. Una dettagliata selezione di domande e risposte commentate completa il volume, fornendo al lettore l’opportunità di un’efficace autoverifica. Nel questionario si trova altresì una scelta di fonti (in specie massime e definizioni) tradotte in italiano.
Corso di diritto pubblico romano
La ristampa emendata di Giappichelli del testo di studio firmato da Aldo Petrucci. Il volume fornisce agli studenti un sintetico quadro generale degli argomenti che potrebbero stimolare interessanti riflessioni in un giovane destinato ad essere un futuro giurista moderno: l’evoluzione storica di un sistema costituzionale non scritto; la pluralità e specificità delle fonti del diritto; la convivenza fra più ordinamenti o sfere ordinamentali all’interno di un sistema che resta comunque unitario; l’idea di codificazione e la sua attuazione concreta; i fondamenti del diritto penale e le garanzie riconosciute in sede del relativo processo; i rapporti internazionali; i modelli di organizzazione del territorio e la questione della cittadinanza.
Istituzioni di diritto romano
Istituzioni di diritto romano di Manfredini presenta un’introduzione completa al diritto romano adatta anche a quegli studenti privi di una preliminare conoscenza di cultura umanistica. Il volume di Manfredini intende tenere conto della perdita della centralità del ruolo del diritto romano nello studio e nella formazione del giurista realizzando un manuale semplice, completo di una descrizione dettagliata e approfondita delle grandi linee istituzionali e giuridiche, anche alla luce delle ultime novità in campo legislativo. Inoltre, mantiene costante il riferimento alle fonti, indispensabili e necessarie in quanto autorità di legittimità.
Il nuovo manuale di istituzioni di diritto romano
Un volume dal piglio pratico, comprensivo di glossario e questionario riepilogativo edito da edizioni Simone a cura di Federico Del Giudice. La VII edizione del “Nuovo manuale” di Istituzioni di Diritto Romano presenta una panoramica completa della materia e riserva particolare attenzione ai più recenti sviluppi della dottrina giusromanistica. Il volume, per venire incontro alle numerose difficoltà degli studenti universitari presenta, in appendice, un glossario che raccoglie, in ordine alfabetico, le singole Leges romane e ne esplica il contenuto, nonché un questionario che raccoglie e commenta le principali domande d’esame. Per favorire l’approccio con la lingua latina, nel corso della trattazione sono stati tradotti i lemmi e le espressioni più complesse, nonché si è curata l’apposizione degli accenti per una corretta pronuncia.
Istituzioni di diritto romano
Per essere un giurista non è sufficiente conoscere tutte le norme giuridiche vigenti in un certo contesto o una parte più o meno ampia di esse, cosa che quasi tutti sono in grado di fare documentandosi, oggi anche grazie a ‘internet’, ma bisogna cogliere il significato delle norme giuridiche, anche al di là della portata letterale degli articoli in cui sono espresse, per determinarne nella pratica l’ambito applicativo. Poiché il diritto è creato dall’uomo e per l’uomo e ogni attività umana può essere compresa appieno solo se collocata nel quadro della cultura che la esprime, a tal fine è necessario acquisire una cultura giuridica, parte ineliminabile della quale è la storia. Ciò dipende, da un lato, dalla generica considerazione che la storia giuoca un ruolo decisivo nella cultura occidentale e, dunque, anche in quella giuridica.
Istituzioni di diritto romano (Dalla e Lambertini)
Composizione del manuale di Dalla e Lambertini: Prefazione alla prima edizione. – Prefazione alla seconda edizione – Prefazione alla terza edizione – I. Diritto e fonti – II. Persone e famiglia – III. Difesa dei diritti – IV. Schema del negozio giuridico – V. Diritti reali e possesso – VI. Obbligazioni – VII. Successioni a causa di morte e donazioni – Sigle e abbreviazioni – Tavola cronologica – Indice delle fonti – Indice analitico.
Il diritto privato nell’antica Roma
“Questo libro descrive il diritto privato romano nell’età della giurisprudenza. Intendo anzitutto con il termine “giurisprudenza” (iurisprudentia) l’insieme dei giuristi romani, operanti dagli ultimi due secoli della repubblica fino al principato e alla dinastia dei Severi. In secondo luogo, intendo il prodotto del loro lavoro di interpretazione e di creazione. Essi ci appaiono come i detentori di un sapere specialistico e complesso: di un’attività professionale concernente il diritto, tacitamente delegata dalle classi dirigenti. Un lavoro che continua anche attraverso i rivolgimenti politici. Si tratta di intellettuali fedeli ai propri studi e alla memoria dei predecessori, dediti ad un’attività scientifica che non ha uguali nel mondo antico e che non solo racconta, ma costituisce lo ius.” (Dalla Nota introduttiva).
Storia del diritto romano
Il nostro tempo, che la crescente globalizzazione dei mercati spinge a una nuova universalità del diritto, conosce un rinnovato interesse per il diritto romano, che è stato diritto universale per eccellenza. Un diritto rivelatosi capace di soddisfare le esigenze di regolazione della vita civile di popoli molteplici quanto mai diversi tra loro, e che continua oggi a costituire un modello soprattutto nell’ambito del diritto internazionale e del diritto civile. L’autore disegna un profilo essenziale dello sviluppo del diritto privato romano dagli inizi sino alla tarda antichità e traccia le linee del suo recepimento lungo la storia. Vari riferimenti alle norme dei diritti moderni dimostrano così l’efficacia ultratemporale dell’insegnamento romanistico.
Storia del diritto privato romano
Il noto manuale di Lorenzo Fascione pubblicato da Giappichelli, qui nella terza edizione pubblicata per la prima volta nel 2012, diviso in “Premesse fondamentali”, “L’età arcaica”, “L’età dell’espansione mediterranea”, “L’età tardoantica e gistinianea”, con indice delle fonti e indice analitico.
Introduzione agli studi giuridici. Diritto privato romano
Definizione
Con l’espressione diritto romano si indica l’insieme delle norme che hanno costituito l’ordinamento giuridico romano per circa tredici secoli, dalla data convenzionale della Fondazione di Roma (753 a.C.) fino alla fine dell’Impero di Giustiniano (565 d.C.). Infatti, tre anni dopo la morte di Giustiniano l’Italia fu invasa dai Longobardi: l’impero d’Occidente si dissolse definitivamente e Bisanzio, formalmente imperiale e romana, si allontanò sempre più dall’eredità dell’antica Roma e della sua civiltà (anche giuridica).
L’importanza storica del diritto romano si riflette ancora oggi in una lista di termini legali latini. Infatti, dopo la dissoluzione dell’Impero romano d’Occidente, il Codice giustinianeo rimase in effetti nell’Impero romano d’Oriente, conosciuto come Impero bizantino (331–1453). Dal VII secolo il linguaggio legale in Oriente fu il greco.