Per tutti coloro che si apprestano a studiare la storia romana ecco quali sono i migliori manuali attualmente disponibili nel nostro paese. Dei volumi più famosi (firmati da Momigliano, Geraci e Marcone, Bessone, Scuderi e Baldini) riportiamo le versioni più aggiornate attualmente presenti in commercio.
Abbiamo cercato di riportare una panoramica dei testi più validi favorendo in particolar modo la completezza nei contenuti e la qualità dell’esposizione. Ecco allora la nostra lista di libri consigliati. Cliccando sulle copertine si accede alle schede complete dei libri su Amazon, con tutti i dettagli e le recensioni dei lettori.
Manuale di storia romana (Momigliano)
Definito «il più importante studioso al mondo della storiografia del mondo antico», Arnaldo Momigliano, grazie a questo libro, ha formato generazioni di studenti e di studiosi dell’antichità.
Manuale di storia romana (Bessone, Scuderi e Baldini)
Giunto alla sua quinta edizione il “Manuale di storia romana” mantiene intatte le caratteristiche che l’hanno fatto apprezzare da docenti e studenti. Il crescente interesse per il periodo Tardo-antico e il fiorire di studi hanno suggerito l’opportunità di affidare ad uno specialista della materia, il prof. Antonio Baldini, le cure di questa sezione. Un volume pubblicato da Monduzzi.
Storia romana e Fonti per la storia romana (Geraci e Marcone)
Due classici volumi di studio firmati da Geraci e Marcone.
Storia romana (Roda)
Il volume propone in forma chiara ed accessibile un’esperienza storica più che millenaria, la più importante nella lunga durata del mondo occidentale cercando di farne cogliere gli aspetti determinanti senza eccesso di erudizione ma senza alcun cedimento dal doveroso rigore scientifico.
Storia romana (Pani e Todisco)
Un manuale di base di storia romana per l’Università che coniuga la ricostruzione di una trama, attenta alle dinamiche interne e alle concatenazioni verticali e orizzontali dei fatti e delle idee, con l’analisi delle strutture e la riflessione sui fenomeni.
Storia romana
Diviso in tre parti, dedicate alle origini e all’età repubblicana, alla Roma imperiale e all’età tardoantica, il volume pubblicato da Il Mulino segue un lineare tracciato cronologico che mette in primo piano i fatti, senza tuttavia rinunciare a fornire le necessarie informazioni sugli aspetti politici, economici, sociali e religiosi del mondo romano e a mettere in risalto, volta per volta, le fonti (letterarie e archeologiche) su cui si fonda la ricostruzione, consentendo così al lettore uno sguardo critico anche sui problemi della storiografia. Autori: Marcel Le Glay, Jean-Louis Voisin e Yann Le Bohec.
La fondazione di Roma
Secondo la leggenda, la fondazione di Roma a metà dell’VIII secolo a.C. si deve ai fratelli Romolo e Remo, nonostante il prevalere del primo sul secondo. La data ufficiale, 21 aprile del 753 a.C., venne stabilita da Marco Terenzio Varrone calcolando a ritroso i periodi di regno dei re capitolini (35 anni circa per ogni re). Altre fonti in realtà riportano date diverse: Quinto Ennio nei suoi Annales colloca la fondazione nell’875 a.C., lo storico greco Timeo di Tauromenio nell’814 a.C. (contemporaneamente, quindi, alla fondazione di Cartagine), Fabio Pittore all’anno 748 a.C. e Lucio Cincio Alimento nel 729 a.C. La datazione di Varrone – quella tradizionalmente celebrata – è considerata sia troppo alta (in relazione alla prima unificazione degli abitati, avvenuta presumibilmente nella metà dell’VIII secolo) sia troppo tarda (i primi insediamenti risalgono al II millennio a.C.).