
I primi passi nella scrittura vedono Crepet cimentarsi con opere più tecniche e accademiche, frutto della sua ricerca nel campo della psichiatria sociale e dell’epidemiologia psichiatrica. Lavori come “Inventario di una psichiatria” (1981) o “Il rifiuto di vivere. Anatomia del suicidio” (1989), spesso in collaborazione con altri esperti, gettano le basi del suo interesse per le forme del disagio psichico e sociale, un filo conduttore che attraverserà gran parte della sua produzione futura.
La svolta verso un pubblico più ampio avviene negli anni ’90 e 2000, quando Crepet inizia a pubblicare saggi che, pur mantenendo il rigore dell’analisi psicologica e sociologica, adottano un linguaggio più diretto e accessibile. Libri come “Cuori violenti. Viaggio nella criminalità giovanile” (1995) o “Naufragi. Tre storie di confine” (1999) esplorano le fragilità e le devianze in un mondo in rapida trasformazione. È in questa fase che emergono con forza i temi a lui più cari: il difficile rapporto tra genitori e figli, le sfide dell’educazione in una società complessa, l’importanza dei sentimenti e delle relazioni autentiche, il senso di solitudine e smarrimento nell’era digitale.
Opere come “I figli non crescono più” (2005), “Sull’amore” (2006), “La gioia di educare” (2008) e “Baciami senza rete” (2016) diventano veri e propri bestseller, alimentando discussioni e offrendo spunti di riflessione a migliaia di lettori. Crepet non si limita a descrivere i problemi, ma invita a una reazione, a una riscoperta del coraggio, della passione e della libertà individuale, valori che diventano centrali in libri successivi come “Il coraggio” (2017), “Passione” (2018) e “Libertà” (2019).
Accanto alla saggistica, Paolo Crepet ha esplorato anche il genere narrativo con romanzi come “Solitudini. Memorie di assenze” (1997) e “Il caso della donna che smise di mangiare” (2015). Anche in queste opere di finzione, sebbene con strumenti diversi, ritroviamo la sua conoscenza dell’animo umano e la sua capacità di rappresentare personaggi e situazioni di grande intensità psicologica.
La forza della scrittura di Crepet risiede nella sua capacità di combinare l’esperienza clinica con una vasta cultura umanistica e una spiccata sensibilità verso i mutamenti sociali. Non teme di esprimere posizioni nette e di criticare le tendenze che ritiene dannose per l’individuo e la collettività, come l’eccessiva dipendenza dalla tecnologia o la progressiva perdita di “autorità” educativa. La sua prosa è scorrevole, ricca di aneddoti e di riferimenti che rendono i concetti complessi comprensibili a tutti.
Vediamo allora la bibliografia dell’autore in ordine cronologico di pubblicazione dei volumi.
- Inventario di una psichiatria (con Maria Grazia Giannichedda) (1981)
- Psichiatria senza manicomio (a cura di, con Domenico De Salvia) (1982)
- Ipotesi di pericolosità (con Loris Prosperi) (1982)
- Fra regole ed utopia (a cura di, con altri) (1982)
- Servizi Psichiatrici in una realtà metropolitana (a cura di, con Vito Mirizio) (1987)
- Il rifiuto di vivere. Anatomia del suicidio (con Francesco Florenzano) (1989)
- Le malattie della disoccupazione (1990)
- Suicidal behaviour and risk factors (a cura di, con Giuseppe Ferrari e M. Bellini) (1990)
- Suicidal Behaviour in Europe. Recent Research Findings (a cura di, con Giuseppe Ferrari, M. Bellini e S. Platt) (1992)
- Le dimensioni del vuoto. Giovani e suicidio (1993)
- Le misure del disagio psicologico (1994)
- Cuori violenti. Viaggio nella criminalità giovanile (1995)
- Solitudini. Memorie di assenze (1997)
- I giorni dell’ira. Storie di matricidi (con Giancarlo De Cataldo) (1998)
- Naufragi. Tre storie di confine (1999)
- Non siamo capaci di ascoltarli (2001)
- La ragione dei sentimenti (2002)
- Voi, noi (2003)
- Dannati e leggeri (2004)
- I figli non crescono più (2005)
- Sull’amore (2006)
- Dove abitano le emozioni (con Mario Botta e Giuseppe Zois) (2007)
- A una donna tradita (2008)
- La gioia di educare (2008)
- Sfamiglia (2009)
- Perché siamo infelici (2010)
- Elogio dell’amicizia (2012)
- Educare oggi (2012)
- L’autorità perduta (2013)
- Impara a essere felice (2013)
- Non mi chiedere di più (2014)
- Il caso della donna che smise di mangiare (2015)
- Baciami senza rete (2016)
- Il coraggio. Vivere, amare, educare (2017)
- Passione (2018)
- Libertà (2019)
- Perché finisce un amore (con Alessandra Arachi) (2019)
- Vulnerabili (2020)
- Oltre la tempesta. Come torneremo a stare insieme (2021)
- Lezioni di sogni. Un metodo educativo ritrovato (2022)
- Prendetevi la luna. Un dialogo tra generazioni (2023)
- Coraggio, passione, libertà. Considerazioni sulla vita (2023)
- Cosa porti con te. Racconto di una vita (2024)
- Mordere il cielo. Dove sono finite le nostre emozioni (2024)
Note Biografiche
Paolo Crepet, nato a Torino il 17 settembre 1951, è uno psichiatra, sociologo, saggista e opinionista italiano. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in Psichiatria, ha conseguito anche la laurea in Sociologia. Ha svolto attività di ricerca in diverse istituzioni internazionali e si è occupato in particolar modo di disagio giovanile, suicidio e problematiche sociali legate al mondo del lavoro. Autore prolifico, affianca all’attività clinica e accademica una costante presenza nel dibattito culturale e mediatico. È unL’autore è molto conosciuto dal grande pubblico anche per le sue frequenti partecipazioni a programmi televisivi. Nel 2015 ha ricevuto il Premio letterario La Tore Isola d’Elba alla carriera.