In questa guida ai libri di Philip Roth riportiamo tutti i volumi pubblicati in Italia del grande scrittore americano scomparso nel 2018. Abbiamo diviso i testi in romanzi (la forma prediletta da Roth), raccolte di racconti, saggistica e memorie.
Autore pluripremiato e più volte candidato al Nobel, Roth è considerato uno dei più grandi scrittori americani contemporanei nonché uno dei più importanti romanzieri ebrei di lingua inglese degli ultimi decenni. Ha firmato diversi classici della letteratura contemporanea, a partire dal giustamente famoso Pastorale americana, grandioso affresco in cui emerge l’attenzione al dettaglio storico e sociale dell’autore, la sua grande capacità di approfondimento psicologico dei personaggi, il suo straordinario bagaglio tecnico (fattore che emerge, a onor del vero, in ogni suo libro); il Lamento di Portnoy, uno spettacolare monologo-fiume del narratore-personaggio al suo analista, e poi ancora i volumi della saga di Zuckermann, in cui si approfondisce il legame tra autore, vita d’artista, mondo letterario e il sempre presente mondo ebraico (Zuckermann è l’alter ego di Roth), passando per romanzi che testimoniano la volontà di sperimentare e travalicare i propri stessi limiti da parte di Roth, come l’ucronia Il complotto contro l’America, e il più datato romanzo scritto come atti unici teatrali La nostra gang, dedicato al non troppo compianto Richard Nixon.
Gli amanti della letteratura contemporanea vorranno esplorare in lungo e in largo la bibliografia di Roth; per chi volesse iniziare subito con un grande romanzo, consigliamo Pastorale americana e gli altri titoli che trovate nella sezione dedicata ai migliori libri di Roth.
Ma ora passiamo a prendere in esame i singoli libri. I volumi riportati di seguito seguono l’ordine di pubblicazione dei testi, prendendo come punto di riferimento gli anni di pubblicazione delle prime edizioni in lingua originale, che sono riportati tra parentesi.
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I migliori libri di Philip Roth
Per chi non conoscesse il grande scrittore americano riportiamo quelli che secondo noi sono i cinque libri migliori in assoluto. Naturalmente sono scelte del tutto personali, ma saranno utili a inquadrare i testi fondamentali.
- Pastorale americana
- Il lamento di Portnoy
- Lo scrittore fantasma
- La macchia umana
- Il teatro di Sabbath
Romanzi
- Lasciar andare (Letting Go, 1962)
- Quando lei era buona (When She Was Good, 1967)
- Lamento di Portnoy (Portnoy’s Complaint, 1969)
- La nostra gang (Our Gang, 1971)
- Il grande romanzo americano (The Great American Novel, 1973)
- La mia vita di uomo (My Life As a Man, 1974)
- Il professore di desiderio (The Professor of Desire, 1977)
- Lo scrittore fantasma (The Ghost Writer, 1979)
- Zuckerman scatenato (Zuckerman Unbound, 1981)
- La lezione di anatomia (The Anatomy Lesson, 1983).
- La controvita (The Counterlife, 1986)
- Inganno (Deception, 1990)
- Patrimonio. Una storia vera (Patrimony. A true story, 1991)
- Operazione Shylock: una confessione (Operation Shylock: A Confession, 1993).
- Il teatro di Sabbath (Sabbath’s Theater, 1995)
- Pastorale americana (American Pastoral, 1997)
- Ho sposato un comunista (I Married a Communist, 1998)
- La macchia umana (The Human Stain, 2000)
- L’animale morente (The Dying Animal, 2001)
- Il complotto contro l’America (The Plot Against America, 2004)
- Everyman (2006)
- Il fantasma esce di scena (Exit Ghost, 2007)
- Indignazione (Indignation, 2008)
- L’umiliazione (The Humbling, 2009)
- Nemesi (Nemesis, 2010)
Racconti
- Goodby, Columbus
- Il seno
- L’orgia di Praga
Saggistica
- Chiacchiere di bottega
- Perché scrivere?
- I fatti
- Patrimonio
Philip Roth: cenni biografici
Roth è nato a Newark, nel New Jersey, nel 1933, figlio di immigrati di origine ebraica. Si è laureato alla Bucknell University e ha preso il master alla Chicago University in letteratura anglosassone. Dal 1991 ha deciso di dedicarsi a tempo pieno al solo esercizio della scrittura. Durante gli anni vissuti a Chicago, Roth ha sposato Margaret Martinson, dalla quale si è separato nel 1963. La donna è poi morta in un incidente stradale nel 1968, evento che è diventato parte della sua opera. In particolare, si può riconoscere la sua prima moglie dietro i personaggi di Lucy Nelson in Quando lei era buona e di Maureen Tarnopol in La mia vita di uomo.
Nel 1990 Roth ha sposato in seconde nozze Claire Bloom, un’attrice con cui conviveva da tempo. Nel 1994, si è separato anche da lei; la Bloom ha pubblicato un libro di memorie Leaving a Doll’s House , in cui Roth viene ritratto in modo poco generoso. Alcune pagine amare di Ho sposato un comunista sembrano costruite in reazione al libro di lei. Nel 2012, a 79 anni, Roth ha annunciato pubblicamente il suo addio alla letteratura. Contestualmente, ha abbandonato il proprio appartamento di New York e si è trasferito in una fattoria nel Connecticut. È morto a New York il 22 maggio 2018, all’età di 85 anni. Pastorale americana (adattato non molto tempo fa per il grande schermo con Ewan McGregor protagonista) è considerato da molti il suo capolavoro.
Quali sono i vostri volumi preferiti di Philip Roth? Fatecelo sapere lasciando un commento in basso!
Siete impagabilivi ringrazio tanto. Sono una lettrice che sa di avere letto molto e ricordo questo. Con voi è un tale piacere passeggiare tra i grandi scrittori. Cercavo l’ultimo grande libro di Philip Roth… sono tutti qui. Poche cose mi sorprendono ormai tranne la imbecillità, ma l’intelligenza è sempre inaspettata è meravigliosa!