In questo articolo scopriremo quali sono i migliori libri di psicologia dell’arte per studenti universitari e appassionati della materia.
La psicologia dell’arte è lo studio di quei meccanismi e vissuti psicologici esperiti nella creazione e nella fruizione di un’opera d’arte. Si tratta di una disciplina al confine con altri campi di studio come l’estetica, l’arte, l’antropologia, la semiotica, etc.
La psicologia dell’arte si è avvalsa, con il passare del tempo, di fondamentali contributi apportati dalle maggiori correnti psicologiche, citiamo a riguardo i contributi dalla psicologia della forma e dalla psicanalisi.
La psicologia della Gestalt si è focalizzata sulla dimensioni percettiva dell’opera, sui meccanismi percettivi sottesi ai fatti visivi. Basti citare sull’argomento i lavori di Rudolf Arnheim, alcuni dei quali sono presenti in questa nostra selezione dei migliori libri e manuali di psicologia dell’arte. Arnheim vede nell’artista il messaggero di significanti universali resi nel particolare (le produzioni artistiche) utilizzando le categorie di forma e colore. Arnheim stesso scrive in Arte e percezione visiva:
«Ogni percezione è anche pensiero, ogni ragionamento è anche intuizione, ogni osservazione è anche invenzione»
Altro fondamentale contributo allo sviluppo degli studi di psicologia dell’arte è quello della psicoanalisi. Carl Gustav Jung, il padre della psicologia analitica e importante protagonista degli studi sulla psicologia del profondo, insieme a Freud, sono i protagonisti di raffinate indagini sulle ragioni inconsce e sui processi coinvolti nell’espressione artistica. Diversamente dalla prospettiva freudiana che pone l’attenzione sull’inconscio individuale, Jung allarga questo orizzonte sino ad abbracciare quelle che è l’inconscio collettivo , il bacino da cui scaturisce l’opera d’arte come riflesso della vita psichica del suo autore.
In questa nostra coincisa rassegna dei migliori libri di psicologia dell’arte abbiamo inserito i manuali in uso negli omonimi corsi universitari e alcuni saggi scritti presenti nella letteratura internazionale e nazionale, come quelli di Massimo Recalcati, su questo affascinante argomento.
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Psicologia dell’arte
Uno sguardo psicologico, attraverso la psicoanalisi dell’arte, la psicologia della Gestalt, l’estetica sperimentale e la neuroestetica, può aiutare ad affrontare il tema dell’arte e a renderlo, auspicabilmente, più accessibile. Nel volume, che si rivolge anche a chi non ha una solida formazione artistica, è proposta una modalità di analisi percettiva dell’opera che tratta le caratteristiche strutturali e compositive dell’oggetto artistico. Tale approccio può essere applicato con relativa facilità dal lettore per superare le difficoltà iniziali di comprensione soprattutto di quegli stili artistici che, dalle Avanguardie storiche del primo Novecento in poi, si sono proposti il superamento dell’imitazione della natura e hanno esplorato forme espressive nuove, oltre il figurativismo.
Tesori dell’inconscio. C. G. Jung e l’arte come terapia
Freud e la psicologia dell’arte
Nuovi lineamenti di una psicologia dell’arte
Melanconia e creazione in Vincent van Gogh
Il miracolo della forma. Per un’estetica psicoanalitica
Questo libro propone una nuova visione dei rapporti tra la psicoanalisi e la pratica dell’arte.
Lo specchio dell’io. Autoritratto e psicologia
Il libro analizza, anche alla luce della psicoanalisi, i principali meccanismi psichici che presiedono alla dinamica dell’autoritratto, a partire dal controverso rapporto che ciascuno di noi intrattiene con la propria immagine.