In questo articolo scopriremo quali sono i migliori libri di psicologia della comunicazione, quel ramo delle scienze psicologiche che indaga quali meccanismi cognitivi sono coinvolti nella comunicazione umana e le implicazioni delle ricerche sulla cognizione umana in ambito pubblicitario e comunicativo.
La psicologia della comunicazione è un campo di studi interdisciplinare fortemente interconnesso conla psicologia sociale e quella cognitiva che indaga su quali sono e come funzionano tutti i tipo di meccanismi coinvolti nella comunicazione tra le persone.
Informazioni, messaggi, idee, ma anche stati emotivi complessi: ogni giorno tutti noi comunichiamo con gli altri e i professionisti della comunicazione studiano i nostri comportamenti e il nostro modo di relazionarci agli altri.
Oggi la psicologia della comunicazione si è svincolata dal mero studio teorico e trova ampio uso all’interno delle strategie di marketing e nell’uso consapevole dei social media rivelandosi una parte fondamentale anche nell’organizzazione aziendale.
In questo nostro articolo sui migliori libri di psicologia della comunicazione troverete una selezione dei testi più aggiornati sull’argomento e le letture ‘classiche’ ed imprescindibili per chi si approccia per la prima volta allo studio di questa disciplina.
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Psicologia della comunicazione
La psicologia della comunicazione è un vero e proprio “crocevia” interdisciplinare e tende a contaminazioni feconde con altri ambiti di ricerca: il filone principale del libro si interseca spesso con discipline diverse quali le scienze cognitive, la psicologia sociale, la sociologia, l’etologia, l’antropologia culturale, la linguistica e la filosofia del linguaggio. In particolare, l’autore ha dato rilievo alla prospettiva biologico-evolutiva, sviluppata in un corposo capitolo dedicato alla comunicazione nel regno animale, e al carattere transculturale di questa materia.
Comunicazione multimodale e influenza sociale
Che cos’è il carisma e da cosa lo si percepisce in un leader? Con quali strategie si scredita un avversario? In quanti modi un candidato “mostra i muscoli” o seduce gli elettori? Il libro rivela come attraverso la comunicazione multimodale – smorfie, occhiate, frasi, posture – dittatori e leader democratici influenzano l’audience, pavoneggiandosi oppure sminuendo e ridicolizzando gli oppositori. Adottando metodologie di pragmatica e di psicologia sociale, il testo indaga i processi cognitivi, sociali e retorici con cui le persone, nei dibattiti politici come nella vita quotidiana, usano la mente, il corpo e le parole per gestire il potere e influenzare gli altri, in modi evidenti o impliciti: gli studi osservativi insegnano a vedere oltre l’apparenza di ciò che dicono le frasi, le mani, il viso e quelli sperimentali ne verificano gli effetti persuasivi. Ripercorrendo momenti significativi remoti e recenti della comunicazione politica italiana e non solo, le ricerche presentate svelano i meccanismi della persuasione multimodale utilizzati in televisione e nei social: dai segnali di dominanza al carisma, dalla macchina del fango agli insulti, dall’ironia al ridicolo e alla parodia.
