
Quando parliamo di psicologia culturale intendiamo quel ramo interdisciplinare del sapere psicologico (ed antropologico) che vede nella cultura lo specchio della psiche umana: cultura e psicologia sono una diade inscindibile, rappresentando l’una il riflesso speculare dell’altra.
La psicologia culturale segna un ampliamento dell’orizzonte di quello che è, tradizionalmente, lo studio classico della psiche umana. Se, infatti, inizialmente la psicologia come disciplina ha in qualche modo marginalizzato il ruolo della cultura come importante variabile nello studio dei processi psicologici, oggi la ricerca contemporanea di settore tende a considerare come fattore imprescindibile l’influenza culturale nel campo psicologico.
Il rapporto tra la psiche personale e la cultura di appartenenza, di fatti, influenza, secondo le ultime ricerche di psicologia sociale, il nostro comportamento così come il nostro modo di pensare e di sentire.
Quando parliamo di psicologia culturale intendiamo i due aspetti principali che contraddistinguono questa disciplina:
- lo studio delle differenze culturali nel comportamento psicologico umano, secondo l’approccio statunitense;
- l’indagine sul rapporto tra la persona e la propria cultura dal punto di vista psicologico in senso lato, secondo l’approccio europeo.
In questo nostra selezione dei migliori libri di psicologia culturale abbiamo inserito i principali manuali che esplorano l’intricato rapporto tra la mente e la cultura ed alcuni testi di approfondimento che esplorano questioni come l’influenza che la mente esercita sul contesto culturale e altresì come la mente sia similmente modellata dalla cultura stessa.
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La psicologia culturale. Processi di sviluppo e comprensione sociale
Il sempre più alto numero di interconnessioni tra un lato e l’altro del globo ci fa parlare oggi dell’esistenza di un “villaggio globale”. Ma il mondo, mentre diventa globalizzato, si riduce anche in frammenti secondo una varietà inaspettata di tessere. Se ci consideriamo molto più vicini e interconnessi, tutti diversi ma anche simili nel condividere il destino dello stesso mondo, questa stessa condivisione ha fatto anche venire alla luce nuove contrapposizioni tra popolazioni, paesi e nazioni. L’importanza che oggi assume la psicologia culturale nasce anche da queste considerazioni, politiche e non solo scientifiche. Questa disciplina, oggi al centro del dibattito scientifico, non intende dimostrare in che misura e in quali modi noi siamo influenzati dalla cultura nella quale viviamo, ma è un punto di vista con cui studiare e comprendere la vita mentale. Nella prima parte del volume vengono discussi i prerequisiti concettuali necessari per comprendere cosa sia la psicologia culturale, nella seconda e nella terza parte viene mostrato come questa nuova prospettiva permetta di riformulare in modo originale temi “classici” della psicologia come il linguaggio, le storie, l’autobiografia e il pensiero.
Psicologia culturale dei gruppi
Esistono lavori che si possono eseguire “da soli”? O piuttosto il lavoro implica sempre la presenza di altri, oltre che di strumenti, tecnologie e artefatti? Le competenze professionali sono nella testa delle singole persone o sono piuttosto distribuite all’interno dei gruppi e delle comunità lavorative? Come riusciamo a condividere con altri cosa fare e come farlo? Come, attraverso l’interazione con altri, riusciamo ad affrontare situazioni problematiche e impreviste? Il volume inquadra questi e altri temi all’interno della prospettiva culturale che permette di guardare ai gruppi come sistemi di attività congiunta e distribuita, nei quali gli “altri” non sono esterni a noi, ma parte integrante del nostro funzionamento psicologico. Perciò diventa essenziale l’analisi delle interazioni discorsive che si realizzano tra i membri dei gruppi, intesa come vera e propria “statistica” di una ricerca culturale. Leggendo il volume si potranno ascoltare le “voci” di gruppi che agiscono, pensano, decidono, operano, pianificano, litigano, avanzano ipotesi, cercano soluzioni, si formano e si sciolgono in diversi contesti lavorativi, “voci” che è necessario ascoltare anche per sostenere e guidare processi di innovazione organizzativa.
Psicologia culturale discorsiva
La psicologia culturale discorsiva ha una chiara matrice semiotica e una valenza eminentemente sociale, perché il suo nucleo problematico è costituito dal nesso Sé-Altro e dalla relazione di fiducia, che determinano i modelli operativi interni all’intersoggettività. La proposta teorico-metodologica argomentata dal testo è arricchita da indagini specifiche sulle retoriche di costruzione dell’identità storica delle comunità, sui repertori interpretativi dei cambiamenti organizzativi, sulle funzioni svolte dalla religiosità nel ciclo di vita e nell’adozione di un’identità di genere, sul vissuto soggettivo del benessere negli incontri interculturali e sul fragile potere della poesia nell’intrecciare sensibilità etica ed estetica.
La psicologia culturale di Bruner. Aspetti teorici ed empirici
Il volume approfondisce il contributo di Bruner elaborato nel corso degli anni Ottanta e Novanta alla fondazione della psicologia culturale. Nella prima parte i temi affrontati vertono sui fondamenti epistemologici della psicologia culturale bruneriana, con particolare riguardo alle caratteristiche del pensiero narrativo, alle proprietà della narrazione e ai modi di costruzione del Sé attraverso la narrazione autobiografica. Tali tematiche hanno suscitato, negli ultimi anni, un crescente interesse in psicologia dello sviluppo, dell’educazione e della formazione. La seconda parte approfondisce la possibilità di applicare la metodologia Bruner allo studio dei modi narrativi di costruzione del Sé.
Prospettive di psicologia culturale. Modelli teorici e contesti d’azione
. I saggi raccolti in questo volume consentono di fare il punto sulla natura e sulle potenzialità di questa prospettiva, offrendo nel contempo una panoramica di tematiche e contesti applicativi nei quali essa è utilizzata con successo: l’identità personale e sociale, le relazioni intergruppi, le esperienze di migrazione, la famiglia, l’educazione e la formazione, la salute e i processi di cura, il lavoro e le organizzazioni. Si tratta di un insieme ricco e articolato di analisi e indicazioni operative che risultano di grande utilità, specie in un momento storico in cui il tema dell’incontro interculturale diventa sempre più parte della nostra vita quotidiana.
Psicologia dell’identità etnica
Quali sono le dimensioni legate alle appartenenze culturali che possono diventare rilevanti per l’immagine di sé? Come queste dimensioni cambiano e si ristrutturano in un contesto diverso da quello di origine? In che modo l’incontro tra culture diverse ristruttura l’immagine di sé delle persone che accolgono i migranti? Considerando le identità culturali come l’esito di un processo di ‘negoziazione’ di significati e di valori, il volume intende proporne una lettura psicologica, multidimensionale e dinamica. Vengono perciò illustrati in modo integrato e critico i più importanti contributi che la psicologia sociale ha proposto per lo studio delle dimensioni etnico-culturali dell’identità.