In questo articolo scopriremo quali sono i migliori libri sulla psicologia della forma per chiunque voglia approfondire la Gestalt, sia da studente che da professionista.
La psicologia della forma o della Gestalt (dal tedesco Gestaltpsychologie, ‘psicologia della forma’, appunto) è una corrente del pensiero psicologico incentrata sul ruolo interpretativo della psiche nella percezione visiva delle forme. La Gestaltpsychologie è nata nel XX secolo in Germania come formulazione teorica per poi ulteriormente mutare negli Stati Uniti come Terapia della Gestalt, ovvero come vero e proprio approccio terapeutico.
In ambito clinico la Gestalt trova largo consenso nel trattamento dei disturbi della sfera percettiva, mediante l’utilizzo di reattivi psicometrici basati sulla percezione di una serie di immagini a cui il paziente deve attribuire significati.
Citiamo tra i test più usati il celebre test di Rorschach, formato da 10 tavole su con macchie di inchiostro simmetriche, e il Thematic Apperception Test (TAT) di Murray. Questo orientamento del pensiero si basa sull’assunto secondo il quale l’insieme è diverso rispetto alla somma delle singole parti, ovvero, “il tutto è diverso dalla somma delle sue parti”, in netta contrapposizione allo strutturalismo e successivamente al cognitivismo.
La psicologia della forma ha notevolmente allargato le conoscenze di oggi su quelli che sono i processi legati alla percezione e alla memoria, postulando l’esistenza di leggi percettive universali non mutuabili dall’esperienza.
Queste leggi costituiscono l’impalcatura del campo fenomenico stesso e sono strettamente correlate all’“isomorfismo” tra forme percepite e realtà esterna in campo cerebrale; sono legate alle proprietà figurative (geometriche e di relazione) degli oggetti, come la “buona forma” e la “vicinanza”.
Nella nostra selezione dei migliori libri sulla psicologia della forma troverete i testi che analizzano, sotto le più importanti prospettive, ogni elemento del così detto pensiero “gestaltico”. La Gestalt è un campo molto ostico ed affascinante e per essere veramente ben compreso richiede un grande approfondimento di quelle che sono le impalcature filosofiche e psicologiche su cui si regge.
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La psicoterapia della Gestalt nella pratica clinica. Dalla psicopatologia all’estetica del contatto
Sé. Una polifonia di psicoterapeuti della Gestalt contemporanei
Gli autori di questo libro sono i principali teorici contemporanei della psicoterapia della Gestalt che, quasi settanta anni dopo la sua nascita, spiegano come intendono e utilizzano il concetto di “sé”. La diversità delle loro prospettive, il loro tornare alle fonti (come la psicoanalisi o il pragmatismo) per aprire nuove prospettive, l’estendere lo sguardo per includere aspetti di discipline simili (come la fenomenologia, la teoria delle relazioni oggettuali, le neuroscienze, la spiritualità e l’estetica) ci avvicinano allo spirito dei fondatori di questo approccio, che speravano che ognuno avrebbe offerto uno sguardo nuovo, lontano da ogni idea di ortodossia o da un approccio univoco. Senza dubbio, questo libro, che ha arricchito lo sfondo comune degli psicoterapeuti della Gestalt, contribuendo ad una condivisione internazionale, sosterrà lo sviluppo della psicoterapia della Gestalt in Italia. Gli autori: Carmen Vázquez Bandín, Claudia Baptista Távora, Dan Bloom, Erving Polster, Frank M. Staemmler, Gary Yontef, Georges Wollants, Gianni Francesetti, Gilles Delisle e Line Girard, Gordon Wheeler, Jean-Marie Robine, Kenneth Meyer, Lynne Jacobs, Margherita Spagnuolo Lobb, Michael Vincent Miller, Mônica Botelho Alvim, Peter Philippson, Philip Brownell, Ruella Frank.
Psicoterapia della gestalt e neuroscienze. Dall’isomorfismo alla simulazione incarnata
“Come è possibile che le molteplici parti di cui si compone l’ambiente, quasi per incanto, siano trasformate, dai processi percettivi dell’organismo, in una Gestalt, cioè in una forma unitaria e dotata di senso? Attraverso quali misteriosi percorsi si realizza la complessa “integrazione” tra esperienza propriocettiva ed esperienza eterocettiva? Esiste un qualche nesso fra salute psichica e la capacità di “integrare”, di creare “forme” compiute? Confrontandosi con questi interrogativi, la psicoterapia della Gestalt ha avvinto a sé numerose generazioni di psicoterapeuti. Il segreto del suo fascino risiede, forse, nell’avere intuito che, per sciogliere il mistero della mente umana, occorre prima dipanare quello della forma, del suo delinearsi come esito, mai definitivo, di un processo di “integrazione” oltremodo sofisticato ed inafferrabile” (Dalla Introduzione di Pietro A. Cavaleri)
Buddhist Psychology & Gestalt Therapy Integrated: Psychotherapy for the 21st Century
This groundbreaking book points the way to an expansive and comprehensive psychotherapy approach in its integration of Buddhist psychology and Gestalt therapy. The authors establish the essential convergences of Buddhist psychology and mindfulness with Gestalt therapy theory and method, and creatively explore the clinical implications of these and their relevance in psychotherapeutic work. These convergences, as well as the recognition of the two systems’ differences in focus and ultimate aims, then serve as the foundation for a Buddhist psychology informed Gestalt therapy (BPGT). This innovative integration offers a new perspective while also maintaining the holistic integrity of each system. Here, the book lays out how Buddhist psychology’s universal view and Gestalt therapy’s focus on the individual and relational can work synergistically in addressing the fundamental ground of human suffering. Clinical vignettes throughout the book bring the concepts and methods to life, offering clear examples of how these can be implemented. This book’s heart, wisdom, and deeply relational holistic perspective on the therapeutic endeavor can offer psychotherapists of any stripe an enriched clinical understanding, and the “how to” for putting this understanding into practice.
Processi creativi in psicoterapia della Gestalt
Questo libro rappresenta la spiegazione articolata dell’arte da parte di un professionista di livello internazionale. Questi esplora il rapporto tra terapeuta e paziente e spiega le radici, gli scopi e il metodo della psicoterapia della Gestalt. Joseph Zinker, che oltre a essere uno psicoterapeuta didatta internazionale è anche un artista – pittore, scultore e poeta -, sostiene che la psicoterapia non può essere governata da regole e principi rigidi, ma è un processo creativo in cui sia il paziente che il terapeuta si improvvisano creatori del cambiamento del paziente.
Il now-for-next in psicoterapia. La psicoterapia della Gestalt raccontata nella società post-moderna
La psicoterapia della Gestalt vede la relazione terapeutica come il rivelarsi di una co-creazione tra paziente e terapeuta. Attraverso casi clinici, l’autrice conduce il lettore in un percorso di comprensione dell’approccio gestaltico, focalizzato sul desiderio di contatto che anima il disagio relazionale, sul processo che ne rivela la “musica”. Il terapeuta sta nel qui-e-ora, ma sostiene il now-for-next , l’energia di contatto che, in ogni sofferenza, chiede di svilupparsi con spontaneità. Attraverso i dieci capitoli, l’autrice fa dono della maturità professionale e umana sviluppata in trent’anni di instancabile lavoro per la psicoterapia della Gestalt, in Italia e all’estero. Espone una stimolante riflessione su molteplici aspetti dell’approccio gestaltico contemporaneo: il contributo della psicoterapia alla società odierna, le nuove forme di aggressività, il concetto di campo fenomenologico, le riflessioni sull’amore in psicoterapia, il passaggio da un’ottica diadica a un’ottica triadica come superamento dell’epistemologia edipica, il sostegno del now-for-next nella coppia, nella famiglia e nei gruppi.
L’altro irraggiungibile. La psicoterapia della Gestalt con le esperienze depressive
Un’analisi a più voci della prospettiva gestaltica sulle forme della depressione e le sue oscillazioni maniacali. Una lettura fondamentale per il terapeuta in formazione e lo specialista di psicoterapia. “Volendo esplorare la depressione dal punto di vista della teoria e della psicoterapia della Gestalt, Gianni Francesetti e Michela Gecele hanno curato questo libro intitolandolo opportunamente: L’altro irraggiungibile. E in effetti è proprio l’irraggiungibilità il tratto caratteristico dell’esperienza depressiva se appena il terapeuta riesce ad affondare lo sguardo in quella disarticolazione del linguaggio in cui, abolito ogni senso, è il silenzio a prodursi come disperazione del linguaggio. (…) Ascoltare non è prestare l’orecchio, è farsi condurre dalla parola dell’altro là dove la parola conduce. Se poi, invece della parola, c’è il silenzio dell’altro, allora ci si fa guidare da quel silenzio. Nel luogo indicato da quel silenzio è dato reperire, per chi ha uno sguardo forte e osa guardare in faccia il dolore, la verità avvertita dal nostro cuore e sepolta dalle nostre parole.” Umberto Galimberti (dalla Prefazione)
Psicoterapie della Gestalt. Come la sensibilità percettiva modula il setting terapeutico
Questo libro propone un modello che integra i differenti approcci gestaltici: al crescere della sensibilità percettiva del terapeuta, il setting vede diminuire lo spazio (iato) che separa l’oggetto dal suo soggetto, per cui cambia anche l’assetto del campo organismo-ambiente. Quando la distanza dall’oggetto è ampia, il setting è popolato da organismi individuati e separati (modo della Gestalt individuale); quando questa si riduce, le persone entrano nel setting e, interagendo, danno luogo a sistemi sovra-individuali (modo della Gestalt relazionale); quando, infine, si restringerà ancora, individui e persone potranno ritirarsi sullo sfondo, lasciando campo aperto al flusso delle informazioni co-generate e continuamente co-evolventesi, così che l’umanità del sapiens sapiens potrà liberarsi (modo della Gestalt fluente). Frutto di oltre dieci anni di analisi e di elaborazione teorica di un gruppo di supervisione di colleghi senior, questo lavoro propone una rilettura originale del setting e suggerimenti concreti per una pratica terapeutica adeguata a intercettare il continuo cambio di modo.
ABC Gestalt. Manuale pratico per psicoterapeuti, counselor e chiunque voglia avvicinarsi a una seduta di terapia
Una “cassetta degli attrezzi” attorno alla “pratica” della terapia della Gestalt. Per gli addetti ai lavori: una serie di domande, con risposte semplici e dirette, per lavorare in maniera più chiara, semplice e intuitiva con i propri clienti. Per i non addetti ai lavori: la possibilità di entrare nello studio di due professionisti della Gestalt e sbirciare cosa accade durante una seduta. Prendete uno psicoterapeuta: un professionista che da 40 anni tiene sedute di terapia, direttore di una scuola di psicoterapia e counseling Gestalt, una carriera che lo ha già visto presidente della FISIG (Federazione Italiana Scuole e Istituti di Gestalt). Dall’altra parte, mettete un counselor: curioso, veloce, ansioso, entusiasta e innamorato della Terapia della Gestalt, che lavora in svariati campi del counseling individuale, di coppia, su skype, con gruppi, scuole e aziende. Entrambi hanno scritto libri sulla Gestalt e sono in empatia tra loro. Fateli incontrare tutti i giovedì mattina dalle 8 alle 9 per un anno, prima che inizi la loro giornata lavorativa; durante questi incontri, il counselor pone ogni tipo di domanda pratica, diretta e formativa allo psicoterapeuta, che gli risponde con il suo mezzo secolo di esperienza. Il risultato è tra le vostre mani. Per gli addetti ai lavori: una serie di domande, con risposte semplici e dirette, per lavorare in maniera più chiara, semplice e intuitiva con i propri clienti. Per i non addetti ai lavori: la possibilità di entrare nello studio di due professionisti della Gestalt e sbirciare cosa accade durante una seduta. ABC Gestalt: una cassetta degli attrezzi messa a punto per incrementare consapevolezza.
La Teoria della Gestalt ha avuto molto successo in Italia e i suoi maggiori esponenti sono stati Fabio Metelli, che si è focalizzato su studi di percezione visiva, e Gaetano Kanizsa, ideatore del Triangolo di Kanizsa.