In questo articolo scopriremo quali sono i migliori libri di storia della scienza sia per chi si avvicina all’argomento sia per chi già dotato di un buon background scientifico cerca i volumi adatti ad approfondire la materia.
Quando parliamo di storia della scienza pensiamo subito a Galileo Galilei, ad Archimede o ad Albert Einstein. In realtà la storia della scienza è molto più antica e nasce insieme all’uomo.
La storia della scienza narra tutte le vicende che ruotano intorno alla storia del progresso scientifico e dei suoi protagonisti. Essa ha condotto lo scibile umano a quella che viene considerata la scienza moderna, ossia quella basata sul metodo scientifico. La conoscenza della natura e dei suoi segreti è passata dallo sviluppo di civiltà come quella indiana, mesopotamica ed egiziana, della Grecia antica e di Roma antica, dall’età dell’oro della cultura araba all’Europa moderna e contemporanea.
Il pensiero scientifico e i protagonisti delle grandi invenzioni della tecnica che hanno portato alla modernità sono illustrati in questa nostra selezione dei migliori libri di storia della scienza, con volumi scelti per studiosi della materia e appassionati.
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Dialogo senza fine. Una storia della scienza dai greci ad Einstein
Questa storia del pensiero scientifico vuol documentare, su un piano di alta divulgazione, che la scienza è stata, ed è tutt’oggi, un processo rivoluzionario in continuo divenire. L’Autore, per dimostrare questa sua tesi, si avvale di un metodo già in uso presso la scuola platonica: il dialogo tra maestro e allievo. Joseph Agassi e suo figlio Aaron vengono così via via scoprendo i momenti chiave della storia della scienza. Il controllo reciproco è serrato e continuo; la forma espositiva si riallaccia alla vivacità del dialogo platonico e ne conserva il rigore.
I secoli luminosi. La sorprendente storia della scienza medievale
Svettanti cattedrali gotiche, violente crociate, la peste nera: queste sono le forze drammatiche che hanno plasmato i ‘secoli bui’. Ma il Medioevo ci ha regalato anche le prime università, occhiali da vista e orologi meccanici. Sforzandosi di capire il mondo che li circonda, dal passare delle stagioni alle stelle nel cielo, i pensatori medievali hanno sviluppato le basi della cultura scientifica. Lo storico della scienza Seb Falk ci accompagna in un tour della scienza medievale attraverso gli occhi di un monaco benedettino inglese del XIV secolo, John Westwyk, e allo stesso tempo ricostruisce uno spaccato della vita culturale nell’Europa di quel periodo. L’autore non si limita a descrivere le teorie e gli strumenti di cui parla, ma invita il lettore a sperimentare. Dalla moltiplicazione dei numeri romani alla navigazione tra le stelle, alla cura delle malattie e alla lettura del tempo con un antico astrolabio, impariamo la scienza emergente insieme a John Westwyk. “I secoli luminosi” narra la storia avvincente delle lotte e dei successi di un uomo comune in un mondo precario e rievoca il fascino di un’epoca nascosta, discreta, che in silenzio ha costruito le basi dell’età moderna.
Il lampo dell’elettrone. Le scoperte e la storia di un corpuscolo che ha cambiato la nostra vita
Per centinaia di anni la certezza è stata che l’atomo, indivisibile, rappresentasse il frammento elementare costitutivo della materia. Poi, il 30 aprile 1897, grazie a un semplice ma potente esperimento un ingegnoso scienziato inglese affermò che esisteva un corpuscolo, 1.700 volte più piccolo dell’atomo di idrogeno, responsabile della propagazione dei segnali elettrici. Con la sua scoperta J.J. Thomson introdusse l’elettrone e lanciò questa piccola pallina nel campo da gioco della scienza e della tecnologia. Attraverso poco più di un secolo, la natura dell’elettrone ha conosciuto continue trasformazioni, adattandosi di volta in volta al progresso delle nostre conoscenze e alle nuove regole della scienza: dalla meccanica quantistica alla superconduzione, fino alla creazione di nuovi materiali. E con il progredire di questo gioco, con giocatori che via via si davano il cambio, abbiamo prodotto tecnologie che ci hanno cambiato la vita, come il transistor, il laser o i raggi X. Vittorio Pellegrini ci racconta questa storia affascinante, il cui finale custodisce una promessa: il bello deve ancora venire. Prefazione di Massimo Sideri.
Storie e vite di superdonne che hanno fatto la scienza. Ediz. a colori
Cercatori di meraviglia. Storie di grandi scienziati curiosi del mondo
Tutti i grandi protagonisti della storia della scienza hanno gualcosa in comune: un’ingenua, entusiastica curiosità, l’abitudine di osservare, la consapevolezza di non possedere a priori la verità. È l’atteggiamento dei “cercatori di meraviglia” che da sempre anima chi tenta di capire il mondo interrogando direttamente la natura (con risultati migliori dopo Galileo, grazie all’uso sistematico del metodo sperimentale). Per mostrare guesto approccio in azione, Amedeo Balbi, astrofisico e divulgatore, ha individuato sei grandi domande che potrebbe porre anche un bambino (La Terra si muove o sta ferma? Perché le cose cadono verso il basso? Cos’è l’elettricità? Cos’è il calore? A che velocità viaggia la luce? Di cosa è fatta la materia?) e racconta come nei secoli gli scienziati si siano cimentati a rispondere. Arriva così a intessere storie affascinanti come quelle di Faraday, il libraio che inventò la dinamo, o di Becquerel, scopritore della radioattività, o di Cavendish che “pesò la Terra”, solo per citarne alcune. E, in tutto questo, ci dimostra che la scienza non è una materia fredda e asettica, ma un percorso appassionante fatto da persone in carne e ossa, innamorate dell’universo e con l’ossessione di capirlo.
Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze di Galileo Galilei. Per il lettore moderno
La scienza che fu. Idee e strumenti di teorie abbandonate
Breve storia della scienza
Stelle, atomi e velieri. Percorsi di storia della scienza
La scienza è spesso vista come un metodo di indagine dei fenomeni naturali sviluppato per puri fini conoscitivi e tipico della modernità. In questo libro, ricostruendo la storia di lungo periodo di alcune idee scientifiche, si mostra come la storia della scienza sia comprensibile solo mettendo a fuoco la continuità tra scienza antica e moderna, e indagando il rapporto, spesso indiretto ma quasi sempre determinante, tra la ricerca “teorica” e l’esigenza di risolvere problemi concreti. Lo studio delle storie parallele di idee scientifiche di varia origine mostra non solo connessioni profonde e spesso sorprendenti, ma anche la ricorrenza di fenomeni tipici, come la periodica perdita di conoscenze e il sorgere di “miti di fondazione” che attribuiscono a singoli geni l’esito di complessi percorsi collettivi.