In questo articolo scopriremo quali sono i migliori libri sulla teoria della stringhe, un’affascinante teoria ancora in fase di sviluppo che si propone come un ponte tra la meccanica quantistica e la relatività generale.
In fisica teorica la teoria delle stringhe, dall’inglese ‘string theory’, ovvero “teoria delle corde” è una affascinante e famosa teoria basata sul principio secondo cui la materia, la radiazione e, sotto certe ipotesi, anche lo spazio e il tempo siano la manifestazione di entità fisiche fondamentali che, a seconda del numero di dimensioni in cui si sviluppano, sono chiamate stringhe o p-brane.
Tutte le particelle elementari secondo la teoria delle stringhe rappresentano modi vibrazionali di quest’ultime entità, così piccole dimensionalmente da risultare indistinguibili dalle particelle elementari. Queste cordicelle vibranti sarebbero i costituenti ultimi della materia e dalla loro vibrazione trarrebbe origine sia alla materia stessa sia l’energia. La Teoria delle Stringhe comporta anche l’esistenza di nuove dimensioni oltre alle tre dimensioni spaziali e a quella temporale.
L’esistenza delle stringhe non ha ancora trovato riscontro con la sperimentazione per cui la teoria delle stringhe resta una congettura teorica.
In questa nostra selezione dei migliori libri sulla teoria della stringhe abbiamo inserite i testi divulgativi che spiegano nella maniera più semplice possibile gli assunti e le conseguenze di queste strabiliante teoria e in fondo alcuni manuali destinati a chi possiede un solido background scientifico.
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L’universo elegante. Superstringhe, dimensioni nascoste e la ricerca della teoria ultima
Oggi fisici e matematici lavorano a una delle più ambiziose teorie mai proposte: la teoria delle stringhe. Grazie a essa, lo scontro secolare tra le leggi del grande (la relatività generale) e le leggi del piccolo (la meccanica dei quanti) viene superato a vantaggio di una superiore unità, basata sull’affermazione che tutti gli eventi dell’universo nascono da un’unica entità: microscopici cicli di energia nascosti nel cuore della materia. Per questa capacità di unificare tutte le forze della natura, la teoria delle stringhe è stata definita “la teoria di ogni cosa”.
Gravità, stringhe e particelle. Una escursione nell’ignoto
The Cosmic Landscape: String Theory and the Illusion of Intelligent Design
La forma dello spazio profondo. La teoria delle stringhe e la geometria delle dimensioni nascoste dell’universo
Il paesaggio cosmico. Dalla teoria delle stringhe al megaverso
Nelle leggi e nelle costanti di natura vi sono molte coincidenze che non si sanno ricondurre a principi generali: sono dati empirici. Secondo alcuni queste coincidenze sarebbero stabilite in modo da permettere la nostra esistenza. Tale idea, detta Principio antropico, è invisa alla maggioranza dei fisici, che tuttavia sono ora obbligati a riconsiderare le proprie posizioni. A dare spazio al ragionamento antropico è la teoria delle stringhe, che si è rivelata in grado di trovare un denominatore comune tra visioni del mondo antitetiche ma irrinunciabili. La mossa decisiva fu l’aver sostituito alle particelle puntiformi un filamento unidimensionale: la stringa o corda. Tutta la varietà presente nell’universo era riconducibile ai differenti modi di vibrazione di queste minuscole stringhe. Il prezzo da pagare consisteva nel fatto che queste vibrazioni avvenivano in uno spazio a dieci dimensioni: ciò significa che vi è un numero enorme di modi in cui passare dalle diverse dimensioni accessibili, e ciascuno conduce a un “universo” con proprietà fisiche differenti e valori diversi delle costanti fondamentali. La teoria, almeno per ora, non riesce a privilegiare un singolo modo che ci porti all’universo da noi osservato. Per uscire dall’impasse, Susskind ha proposto che il “paesaggio” formato da questa moltitudine di universi abbia esistenza reale. Questo mutamento di prospettiva assurge oggi a nuovo paradigma.