Buonanotte con Mamma Olla: storie brevi last version Edito da lulu.com nel 2023 • Pagine: 62 •
Cippo Verde, Fata Patitù, Grande Bisonte e tutto il popolo della Terra Magica Antica ti aspettano per avventure brevi e divertenti.
Storie per i più piccoli legate a momenti particolari come ad esempio quelli dei pasti.
La magia delle fate, i capi indiani e i loro figli con tutte le piccole avventure delle loro famiglie, sono sempre alla moda nella mente dei bambini. Tra magia, camminate e storie di famiglia, i più piccoli voleranno con la fantasia in un luogo lontano dove tutto è possibile ma la vera magia sta nella semplicità dell'ordinario.
Se tutto questo capitasse in casa, sarebbe seccante, ma non darebbe troppo fastidio, ma all’aperto, con gli altri indiani a due passi, cambia tutto. Se a gridare come un matto è il figlio del grande capo, peggio ancora. Per farla breve, anche per Piccola Squò il bagno di Cippo Verde non era tutto rose e fiori. Come tutte le mamme però, anche Piccola Squò sperava che suo figlio migliorasse, ma fino a quel giorno, era stata delusa.
Il grande momento era arrivato: mamma e figlio erano al fiume e Cippo, dopo essersi insaponato e sciacquato, nuotava beato.
“Dai, Cippo Verde, vieni fuori!”
“Ancora un po’, mammina!”
Piccola Squò lo accontentò, un po’ perché quello che sarebbe seguito spaventava anche lei, un po’ perché sperava che suo figlio, dopo una bella nuotata sarebbe stata più bravo.
“Vediamo le unghie”, disse la mamma. Cippo ebbe un tuffo al cuore: il momento che tanto temeva, era arrivato. La mamma non parlò: prese le forbici, ma il piccolo fu rapidissimo: si alzò e cominciò a urlare: “Non voglio tagliare le unghie! Mi fai male!”
Cippo gridava, piangeva, ma la mamma gli aveva preso la manina e non la lasciava. Piccola Squò taceva e pensava che suo figlio si sarebbe calmato presto.
Quella doveva essere una giornata speciale perché all’improvviso le forbici si animarono, lasciarono le mani di Piccola Squò e cominciarono a ballare il tango, poi il rock’n’roll e il valzer.
Piccola Squò e Cippo Verde erano a bocca aperta: non riuscivano a credere ai loro occhi. Improvvisamente si sentì una vocina: “Cippo Verde! Cippo Verde!”. Il bimbo si guardò intorno e chiese: “Chi mi chiama?
E la vocina: “Siamo noi, le forbici. Non ci credi, Cippo? Hai visto che sorpresa ti abbiamo fatto?”
Cippo Verde non sapeva cosa dire e le forbici continuarono: “Cippo, Cippo, non essere così capriccioso! Noi siamo brave! Secondo te, forbici così possono farti male?”
Cippo rispose di no e le forbici continuarono: “Siediti, fai il bravo e fatti tagliare le unghie!”
Da quel giorno Cippo Verde cominciò a non vedere l’ora di tagliare le unghie, perché ogni volta le forbici ballavano per lui.
Come è nata l’idea di questo libro?
Mio papà ha scritto queste favole per me. Poi avrebbe voluto pubblicarle. Ora che è morto lo faccio io. Queste storie scritte dal VERO MR John e la VERA Signora Marina, sono state create per la piccola Emanuela Molaschi per superare l’avversione verso un cibo e viaggi lunghi. Attualmente questo è l’unico reperto ritrovato di tutte le storie raccontate e scritte per la figlia. Un vero pezzo di storia scritto negli anni ’90, un periodo magico pieno di favole e mondi, MA ATTUALE ANCORA OGGI. La magia delle fate, i capi indiani e i loro figli con tutte le piccole avventure delle loro famiglie, sono sempre alla moda nella mente dei bambini e di quelli solamente un po’ cresciuti. Dettagli.
Quanto è stato difficile portarlo a termine?
Non ricordo quanto ci abbia messo. Inizialmente le raccontava oralmente, senza fogli. Poi ha iniziato a scriverle e questo è quanto resta.
Quali sono i tuoi autori di riferimento?
A mio papà piacevano molti autori, leggeva molto.
Dove vivi e dove hai vissuto in passato?
Mio papà ha vissuto dalle parti di Boffalora e a Lodi.
Dal punto di vista letterario, quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Non ne ha perché è morto. I suoi progetti erano idee incompiute che poi chiedeva a me di completare anche se, essendo diversi, la storia cambiava completamente. Era solo l’idea ad essere uguale.