In questo articolo presentiamo una selezione di alcune tra le saghe di libri fantasy più belle di sempre: parliamo de Il signore degli anelli e della grande saga di George R.R. Martin da cui è stata tratta la serie TV Il trono di spade, della saga di Geralt di Rivia di Andrzej Sapkowski, delle Cronache dell’assassino del re di Patrick Rothfuss, e di altre grandi narrazioni fantastiche, fino a giungere a una delle più interessanti novità recenti: la trilogia della Terra Spezzata di J.K. Nemisin. e la saga della Prima Legge di Joe Abercrombie
Oltre alle saghe imprescindibili che abbiamo selezionato, ne abbiamo aggiunte alcune troppo belle per non essere almeno citate. Per quanto ci preme mantenere corta la lista, i lettori in cerca di ulteriori consigli possono trovarne di ottimi in fondo all’articolo e nei commenti. Nel corso degli anni abbiamo fatto un po’ di restyling rendendo più leggibile la nostra guida ai migliori libri fantasy di sempre, migliorando in particolar modo la sezione in fondo, dedicata alle altre saghe letterarie da considerare e aggiungendo una sezione intera dedicata al fantasy italiano. Cliccando sui link si accede alle schede complete dei romanzi con tutti i dettagli e le recensioni degli utenti.
Le cronache del ghiaccio e del fuoco di Martin
George Martin ha firmato alcuni libri fantasy tra i migliori che esistano, parliamo in termini assoluti, non solo di storia recente: la saga Le cronache del ghiaccio e del fuoco, già notevolmente famosa, è ormai al centro dei riflettori dopo la nascita della serie TV Game of Thrones – Il trono di spade e il suo prequel/spinoff, The House of Dragon. I libri di Martin sono stati pubblicati in Italia in diverse edizioni (Oscar, Urania o edizioni lusso). L’edizione più diffusa è quella degli Oscar, che qui vi riportiamo. Ecco la serie di libri e la corrispondenza con i rispettivi testi inglesi.- Il trono di spade
- Il grande inverno (i due libri corrispondono a A Game of Thrones)
- Il regno dei lupi
- La regina dei draghi (che corrispondono a A Clash of Kings)
- Tempesta di spade
- I fiumi della guerra
- Il portale delle tenebre (che corrispondono a A Storm of Swords)
- Il dominio della regina
- L’ombra della profezia (che corrispondono a A Feast for Crows)
- I guerrieri del ghiaccio
- I fuochi di Valyria (che corrispondono a A Dance with Dragons)
Per l’uscita del prossimo e penultimo volume della saga fantasy, Winds of Winter, rimandiamo all’articolo linkato. La saga come è noto è infatti ancora incompiuta: da molti anni si attende il successivo volume, Martin dice di essere a buon punto ma ancora non abbiamo una data di uscita.
Oltre ad altri testi più o meno piccoli collegati alle Cronache abbiamo la bella guida ai Sette Regni intitolata Il mondo del ghiaccio e del fuoco e Fuoco e Sangue, dedicato ai secoli in cui i Targaryen hanno regnato su Westeros, principale volume di ispirazione per la nuova serie TV.
Martin ha creato una saga che ha aperto nuove porte al fantasy, rilanciando l’intero genere. Abbiamo elementi classici (draghi) ed elementi nuovi (la grande attenzione alla politica, lo spionaggio, l’economia dei regni, l’ambivalenza di molti personaggi), il tutto animato da una scrittura tecnicamente tra le più importanti mai viste nel genere. Si tratta di un fantasy maturo, con elementi – come si suol dire – non adatti ai minori di 18 anni.
Ai primi superlativi libri della saga hanno fatto seguito un po’ di critiche per gli ultimi due volumi usciti (A Feast for Crows e A Dance with Dragons). Soprattutto nel penultimo Martin è parso in effetti leggermente in affanno nella gestione dell’enorme mole di trame e sottotrame, ma l’ultimo romanzo della saga, seppur non il migliore, ha regalato grandi sorprese e grandi scene, confermando le grandissimi attese per la chiusura del ciclo. Conclusione: una saga di libri semplicemente imperdibile per gli appassionati, forse la più avvincente dell’intera lista.
Le cronache dell’assassino del re di Patrick Rothfuss
Altra saga fantasy per il momento incompiuta, ma tra le migliori, che merita un posto nella lista anche solo per il fatto di essere colpevolmente poco nota nel nostro paese. Il “maledettamente bravo” Rothfuss (definizione di George Martin), ha creato un ciclo composto per ora da due voluminosi libri, Il nome del vento e La paura del saggio, che dovrebbe concludersi con un terzo volume, e che si presenta con un miscuglio assai peculiare di elementi magici, assolutamente ben piantati e rappresentati nel testo, di elementi fantastici ispirati da leggende folkloristiche e di elementi sociali (con una strizzatina d’occhio a Harry Potter).La saga parte leggermente lenta ma più si prosegue nella lettura più aumentano le soddisfazioni, con un secondo volume a nostro giudizio superiore al primo, e non di poco. Rothfuss riesce a legare una trama di fondo dai tratti epici, una storia di formazione fantasy con tanto di Accademia dal sapore potteriano e un’intera società con peculiari tradizioni, prassi comunicative e stili di vita, il tutto regalando alcune scene davvero indimenticabili. Il livello tecnico è alto e sembra quasi aumentare col corso delle pagine, il testo impiega un po’ di tempo ad avvinghiare il lettore ma una volta entrati appieno nel mondo e nelle vicende dei personaggi staccarsene è davvero difficile.
Rothfuss si sta prendendo tutto il tempo necessario per rendere il prossimo libro, The Doors of Stone, all’altezza delle aspettative, e dato quanto ha fatto vedere finora l’ottimismo per il prossimo romanzo della saga fantasy è più che giustificato. (Per chi è già a conoscenza della saga segnaliamo il bel racconto lungo, sempre ambientato nell’universo de Le cronache dell’assassino del re, intitolato The Lightining Tree, contenuto nell’antologia Rogues). Aggiornamento inizio 2026: purtroppo non si hanno ancora notizie certe in merito alla data di uscita del terzo volume della serie. Sembra ormai impossibile un rilascio nel corso dell’anno. Per ora continuiamo ad attendere pazienti, sicuri che alla fine Rothfuss non ci deluderà.
La saga della Prima legge di Joe Abercrombie
Lo scrittore britannico Joe Abercrombie ha costruito, dal 2006 a oggi, la vividissima saga fantasy de La prima legge, nel 2022 arrivata a sei volumi, composta dalla trilogia originale della “Prima legge” e dalla seconda trilogia denominata “L’età della follia”, più alcuni romanzi standalone cronologicamente posizionati tra le due trilogie. Abercrombie ha una scrittura molto accattivante e riesce a tenere sempre accesa la curiosità del lettore, anche grazie a una dose massiccia di ironia. I numerosi personaggi (dall’inquisitore Gotka, passando per Logen fino ad arrivare a quelli dal taglio maggiormente umoristico, come Nicodemo e il Navigatore) appaiono freschi e ben delineati, le scene di combattimento sono rese molto bene e le descrizioni degli effetti della magia sono spettacolari. Con un linguaggio a volte crudo Abercrombie riesce a trascinare il lettore in una trama di ampio respiro, con guerre, magia, tante scene cruente, segreti sepolti nel passato e molti altri elementi che risulteranno molto intriganti per gli appassionati di epic fantasy.Aggiorniamo la sezione dedicata al caro Joe dopo la pubblicazione de “La saggezza delle folle”, poiché ci sembra doveroso segnalare a tutti gli appassionati che lo scrittore di Lancaster ha superato se stesso sotto molti aspetti: se siete indecisi se proseguire la lettura o iniziarla, vi invitiamo ancor più calorosamente a farlo. Nella seconda trilogia Abercrombie dimostra di essere in grado di ridefinire i limiti stessi del fantasy, portando avanti una narrazione che sposta il setting della saga verso i tempi moderni attraverso una forma di progresso accelerato che si dipana sotto gli occhi del lettore libro dopo libro, sollevando problematiche sempre nuove (che riecheggiano estremamente da vicino quelle legate alla rivoluzione industriale e alla rivoluzione francese), raggiungendo nuovi apici nelle scene di battaglia e non solo, ricorrendo anche a nuove soluzioni narrative (con degli straordinari lunghi capitoli a focalizzazione variabile che saltano rapidamente da un personaggio all’altro nelle scene collettive), lavorando ancor di più, per quanto riguarda i personaggi, sul loro grigiore morale. Non riveliamo altro: se cercate del grande fantasy fresco di stampa, eccolo qua.
La serie ha inizio con la trilogia La prima legge, composta da
- Il richiamo delle spade
- Non prima che siano impiccati
- L’ultima ragione dei re
e prosegue con la nuova trilogia “The Age of Madness”, ambientata circa trent’anni dopo gli eventi della prima, composta da:
Nel mondo della Prima legge sono ambientati anche altri tre romanzi singoli e autoconclusivi (che andrebbero letti tra le due trilogie) e un volume di racconti, ovvero:
- Il sapore della vendetta
- The Heroes
- Red Country
- Tredici Lame. Racconti dal Mondo della Prima Legge
Riguardo a “I demoni” edito più di recente da Ne/oN, in tutta onestà non ci ha fatto una grande impressione, quindi vi consigliamo caldamente di votarvi alla lettura della saga della Prima Legge.
La saga di Geralt di Rivia di Andrzej Sapkowski
Questa bellissima saga dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski, composta in totale da otto libri, ha ispirato la serie videoludica capolavoro di The Witcher e la serie TV firmata Netflix, che purtroppo ha deviato subito notevolmente dal materiale testuale di riferimento. La saga è ricca di personaggi vividi e di creature fantastiche tratte dal folklore di ogni angolo del globo; inoltre affronta temi universali come quelli della guerra e del destino. Anche se in questa serie non troverete la brillantezza tecnica di Martin e Abercrombie, non può mancare nella biblioteca di un appassionato di fantasy che si rispetti!- Il guardiano degli innocenti
- La spada del destino
- Il Sangue degli Elfi
- Il tempo della guerra
- Il battesimo del fuoco
- La torre della rondine
- La signora del lago
- La stagione delle tempeste
Il signore degli anelli di J.R.R. Tolkien
È inutile dilungarsi sulla saga de Il signore degli anelli di Tolkien, classico per antonomasia della letteratura fantasy, che ha conquistato ormai diverse generazioni, tornando più che mai alla ribalta in anni recenti grazie alla trasposizione cinematografica di Peter Jackson, che l’ha definitivamente impressa nell’immaginario collettivo, e che ora è di nuovo sugli schermi con l’ambiziosa serie “Gli anelli del potere” di Prime Video (ambientata molto prima degli eventi narrati nella trilogia originale). Da alcuni mesi Bompiani presenta l’edizione con la nuova traduzione di Ottavio Fatica.Si tratta di un classico dal quale semplicemente non si può prescindere, il primo che normalmente si consiglia a chi vuole conoscere il genere.
I tre libri che compongono la trilogia di Tolkien sono:
- La compagnia dell’anello
- Le due torri
- Il ritorno del re
Dei testi collegati alla saga fantasy di Tolkien Lo hobbit e Il Silmarillion hanno un’importanza notevole. Il primo decisamente più narrativo e di gradevole lettura rispetto al secondo, racconta un’avventura di Bilbo Baggins. Il Silmarillion dal canto suo può essere definito un’opera mitopoietica, che tratta dell’universo di cui fa parte la Terra di Mezzo. Il Silmarillion è stato pubblicato postumo ed è un testo difficile e senza troppi giri di parole anche pesante lettura, ma è nondimeno adorato da molti appassionati della saga. Il nostro consiglio è quello di leggerlo per ultimo.
La saga di Terramare di Ursula K. LeGuin
Lontana dalla crudezza di saghe recenti come quelle di Martin e di Abercrombie, la serie di volumi ambientati nell’universo di Earthsea di Ursula K. LeGuin brillano per via della loro sapore antico e universale, con temi portanti come la lotta tra bene e male, che è in primo luogo una lotta interiore, e il rapporto con la morte, e forti richiami ai miti classici, il tutto narrato con una scrittura piana e dolce che sa farsi vivida nei momenti importanti.La serie si apre con il bellissimo romanzo “Il mago”, in cui cominciamo a scoprire l’arcipelago di Terramare, e dove Ged, il protagonista, tra magie, accademie e creature fantastiche, si trova a dover fare i conti con qualcosa di più di un semplice antagonista, ovvero con se stesso, la propria parte oscura e la necessità di accettare la propria “finitudine”.
Per quanto siano tutti legati, i volumi hanno la caratteristica di essere soddisfacenti anche presi singolarmente, inoltre il sistema magico basato sulle parole è efficace ed elegante (e filosoficamente significativo, potremmo aggiungere). Come è facile intuire dalla copertina delle due edizioni complete Mondadori (splendide sotto ogni aspetto), ci sono anche i draghi.
È una saga particolare, senz’altro meno coesa di altre in questa lista, date le cesure temporali tra i volumi, la differente lunghezza degli stessi e il fatto che la LeGuin ogni tanto operi scelte peculiari come focalizzare la narrazione su un personaggio diverso dal protagonista (vedi Le tombe di Atuan), ma che potrà regalare molte splendide ore di lettura agli appassionati.
Come dicevamo, vi consigliamo caldamente di puntare su una delle edizioni uniche Mondadori, quella standard o quella illustrata (una bella novità giunta a maggio 2020). Riportiamo comunque la lista dei romanzi che compongono la saga:
- Il mago (A Wizard of Earthsea), 1968
- Le tombe di Atuan (The Tombs of Atuan), 1971
- La spiaggia più lontana o Il signore dei draghi (The Farthest Shore) (1972)
- L’isola del drago (Tehanu) (1990)
- I venti di Terramare (The Other Wind) (2001)
- Leggende di Earthsea o Leggende di Terramare (Tales from Earthsea), RACCONTI, 2001
Per la bibliografia dettagliata vi rimandiamo comunque al nostro articolo dedicato alla saga di Terramare.
La saga di Harry Potter di J.K. Rowling
Un po’ borderline tra fantasy e fantastico, la saga di Harry Potter si guadagna comunque un posto tra i migliori cicli fantasy di sempre. Non si commetta l’errore di considerarla una saga solo per ragazzi, poiché i libri della Rowling sono semplicemente troppo belli per essere limitati a una determinata categoria di lettori. Di semplice e al contempo brillante scrittura, i libri sono incredibilmente avvincenti, ricchi di personaggi memorabili, deliziosamente “magici” con qualche sfumatura dark che aumenta verso la fine della saga. Agli amanti del fantasy che hanno deciso di non leggere la saga perché non rientra nella tradizione più “classica”, o per qualunque altro motivo, il consiglio è di recuperare il primo libro di Harry Potter e poi decidere. In genere bastano un centinaio di pagine per convincersi a continuare fino in fondo.Ecco come si articola la saga di J.K. Rowling:
- Harry Potter e la pietra filosofale
- Harry Potter e la camera dei segreti
- Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
- Harry Potter e il calice di fuoco
- Harry Potter e l’Ordine della Fenice
- Harry Potter e il principe mezzosangue
- Harry Potter e i Doni della Morte
- Harry Potter e la maledizione dell’erede
Aggiornamento: dopo l’uscita al cinema del film “Animali fantastici e dove trovarli” è stata pubblicata in Italia la sceneggiatura firmata J.K. Rowling. Negli anni successivi, insieme ai prossimi capitoli cinematografici della saga, Salani pubblicherà le sceneggiature originali.
La trilogia della Terra Spezzata di J.K. Jemisin
La Jemisin ha vinto uno Hugo come miglior romanzo per ciascuno dei titoli che compongono la sua trilogia fantasy/sci-fi. Il ciclo della Terra Spezzata è estremamente originale, riserva delle scene memorabili e l’ambientazione è estremamente affascinante: siamo in un mondo, l’Immoto, in cui le società umane devono fronteggiare ciclicamente una quinta stagione di catastrofi telluriche, creando uno scenario in cui elementi tecnologici e scientifici moderni si uniscono a condizioni di lotta simili a quelli delle società primitive. Un mondo dove, oltretutto, esistono persone con un potere denominato orogenia, che sono in grado di influenzare i cataclismi e financo generare terremoti e tsunami.La saga di N.K. Jemisin conduce il lettore alla scoperta di questo mondo seguendo fili narrativi dalle protagoniste femminili, intrecciando al tutto un trattamento di quello che potremmo definire un sistema magico, l’orogenia, profondo e ben strutturato, che darà molta soddisfazione ai fan degli hard magic systems.
Ecco i titoli dei romanzi che compongono la saga:
- La Quinta Stagione
- Il portale degli obelischi
- Il cielo di pietra
Non possiamo che consigliare caldamente questa trilogia a tutti gli appassionati in cerca di qualcosa di nuovo!
La saga di Malazan e altri cicli
Quale altra saga fantasy segnalare tra le migliori in assoluto? Se per le precedenti otto avevamo pochi dubbi ora il gioco si fa più duro, poiché entriamo in un campo in cui i gusti personali degli appassionati alimentano, spesso e volentieri, accese discussioni. A ogni modo tra gli altri validi volumi vi segnaliamo, per cominciare, Il libro dei caduti di Malazan di Steven Erikson.Si tratta di una saga che tende a dividere gli appassionati. Soprattutto all’inizio è lenta e chiede al lettore di fidarsi e impegnarsi molto nel tenere il passo con le scene, ma una volta ingranato il volume di turno riserva sempre notevoli soddisfazioni. La saga è atipica per molti versi e occorre considerare che i primi cinque romanzi sono relativamente indipendenti e grossomodo autoconclusivi, benché con il procedere della storia continuino a essere riprese delle sottotrame comuni (e si accresce progressivamente la conoscenza del mondo creato da Erikson e Ian Cameron Esslemont). In sintesi si tratta di una grande saga ma anche di una saga “tosta“, complicata e impegnativa.
La serie principale si articola nei seguenti libri:
- I giardini della luna
- La dimora fantasma
- Memorie di ghiaccio
- La casa delle catene
- Maree di mezzanotte
- I cacciatori di ossa
- Venti di morte
- I segugi dell’ombra
- Dust of Dreams
- The Crippled God
Per chi fosse in cerca d’altro abbiamo poi la nota saga de La ruota del tempo scritta da Robert Jordan e terminata da Brandon Sanderson.
Parlando di Brandon Sanderson, ricordiamo la saga di Mistborn, che presenta un sistema della magia complesso e particolare, l’allomanzia, nonché un ritmo avvincente e dei momenti molto spettacolari, e infine le Cronache della folgoluce, sempre di Sanderson. Per via della grande complessità di quest’ultima saga, consigliamo ai lettori di approcciare Sanderson partendo dal ciclo di Mistborn, che consta di quattro volumi: L’ultimo impero, Il pozzo dell’ascensione, Il campione delle ere e il più recente (e ambientato assai dopo) La legge delle lande. Segnaliamo anche la prima trilogia ambientata nei Sei Ducati di Robin Hobb, la cosiddetta trilogia dei Lungavista, che si compone dei romanzi L’apprendista assassino, L’assassino di corte e Il viaggio dell’assassino e l’ironica e vividissima tetralogia di Bartimeus di Jonathan Stroud, simpatica e di gradevolissima lettura.Fantasy italiano: scopriamolo
C’è chi dice che il fantasy italiano non abbia mai preso il volo, chi parla di autori al livello dei più blasonati nomi internazionali… Come stanno realmente le cose? Una disamina della letteratura fantasy italiana dimostra che la produzione interna non è, effettivamente, copiosa. Altri generi hanno senz’altro più fortuna da noi (gialli, polizieschi, young adult).
Nondimeno, vi sono dei romanzi e delle saghe degne di nota, e cercheremo di indicare quali sono le opere più interessanti e perché, concentrandoci, attenzione, sul fantasy per adulti. Al più fantasy valido per adulti e ragazzi. Non parleremo dei libri di Licia Troisi e Elisabetta Gnone, anche perché quasi tutti gli appassionati li conoscono già. Vi diremo francamente cosa ne pensiamo dei vari titoli discussi, l’obiettivo resta quello di stimolare l’appassionato a considerare anche le opere italiane, oltre a quelle estere. È un peccato amare il genere e non avere idea di cosa si scriva in italiano, inoltre è anche in questo modo (come ha detto Franco Forte) che si alimenta una produzione maggiore e di maggior qualità: leggendo un libro fantasy italiano ogni tot libri esteri. Questa sezione della nostra guida è in divenire: aggiungeremo nuovi titoli col passare dei mesi.
Terra ignota di Vanni Santoni
“Terra ignota” non è perfetto: a nostro giudizio la commistione funziona a metà, la rottura rispetto alla narrazione d’azione è piuttosto netta e il ritmo di lettura ne risente, inoltre i personaggi principali, soprattutto Ailis, non sono caratterizzati in maniera approfondita, il che a lungo andare rende difficile appassionarsi alle loro vicissitudini. D’altro canto “Terra ignota” è scritto benissimo in ogni sua parte, anche in quelle che richiamano il ciclo arturiano. Non crediamo di sbagliare nel dire che contiene alcune scene d’azione e le descrizioni delle magie più belle scritte in italiano. E certo non è poco.
La dorsale di Maria Gaia Belli
“L’anno del ferro” non ci presenta un epic fantasy ultradinamico né un dark fantasy tendente al gore, né, tantomeno, un romanzo che strizza l’occhio alle patinature young adult oggi tanto di moda. Il fantasy di Maria Gaia Belli è posato, controllato, lento ed elegante, basato su personaggi dalle storie ruvide, dei quali tuttavia è ben restituita l’umanità, nonostante le circostanze. Un fantasy scritto molto bene, che si basa sull’affabulazione e la costruzione di personaggi vividi, con i quali è facile empatizzare, anziché su una trama particolarmente d’impatto, che darà grande soddisfazione all’appassionato in cerca di testi curati, dalla prosa non banale.L’occhio del gufo di Andrea Butini
Primo volume di una trilogia edita da poco da Mondadori, “L’occhio del gufo” presenta una narrazione moderna e accattivante e un impianto ambizioso. Si tratta di un dark fantasy in cui si sente l’influsso di Abercrombie, intriso di violenza non edulcorata, mostri e magia, quest’ultima basata su un sistema relativamente “hard”, cioè con regole ben chiare (anche se solo parzialmente rese note al lettore). L’opera non è priva di difetti (nonostante la bontà dello stile, si nota una certa mancanza di equilibrio tra le scene, qualche personaggio non troppo nitido, forse qualche eccesso nella caratterizzazione delle voci dei personaggi) nondimeno è senz’altro valida, con alcuni passaggi memorabili, e si pone come uno dei testi di riferimento per fare il punto sul fantasy italiano oggi.La resa di Lorenzo Vargas
Da poco edito da Zona42, questo romanzo fantasy (che forse è più letteratura fantastica che fantasy, ma vi sono molti elementi fantasy) si presenta con una bella prosa, particolarmente brillante nelle prime cinquanta pagine, comunque sempre di livello, con alcuni ottimi personaggi (diciamo tre: l’Eroe, il Necromante e Bestemmia) e con un impianto originale derivante da un’idea di fondo originale: i protagonisti, ovvero le incarnazioni delle figure archetipiche dell’eroe e del necromante, si sono stancati di suonarsele di santa ragione alla guida di enormi eserciti di creature umane e mostruose e cercano, in una loro possibile vicinanza e amicizia, un argine al frustrante e ripetitivo destino dello scontro.Abbiamo una storia divisa in due macroparti, che seguono le incarnazioni dei due personaggi principali prima in un paesino italiano di provincia, poi negli Stati Uniti, sempre con capitoli alternati tra il presente della narrazione e il passato dei due personaggi (i cui destini, pur con alcune pause, sono sempre interlacciati). L’eroe (all’inizio dell’intreccio incarnato in una bambinetta) e il necromante (all’inizio incarnato in un becchino) si incontrano, condividono le difficoltà della loro esistenza per molti versi supereroistica, ma per il resto esistenzialmente frustrante, giocano a scacchi, si fanno compagnia. Bello, viene da pensare, ma che succede nella storia? Succede che i due personaggi devono resistere all’impulso di ritornare al proprio ruolo, non tanto in contrapposizione con la nemesi, quanto in contrapposizione con altre figure (i personaggi violenti e razzisti di un paesino di provincia, per esempio).
Forse questo testo poteva essere più corto di qualche decina di pagine, forse le scene flashback potevano essere dosate meglio nell’arco dell’intera narrazione, e forse la seconda macroparte è un po’ meno interessante della prima, ma è senz’altro un volume da leggere per chi ama il fantastico, per la sua originalità, per la bella prosa, per l’ironia e per le figure dei protagonisti, che restano nella memoria.
L’ora dei dannati di Luca Tarenzi
Un’interessante trilogia di ispirazione dantesca, ben scritta ma forse un po’ ripetitiva nell’incedere. Luca Tarenzi mette insieme cinque personaggi e gli pone un obiettivo alquanto clamoroso: riuscire a scappare dall’inferno. La riproduzione degli scenari danteschi, la descrizione delle creature infernali e dei tormenti dei dannati sono molto curate, il ritmo è buono e Tarenzi sa come organizzare una storia, narratologicamente parlando. A nostro giudizio la pecca sta in una certa mancanza “eversività” rispetto alla storyline di fondo: il viaggio è lungo e avremmo visto di buon occhio più creatività nello svolgersi dell’intreccio, in modo da ridurre le parti di lotta/fuga da creature e pericoli, aggiungendo fronti di conflitto ulteriori per i personaggi, ma parliamo comunque di una buona trilogia, consigliata a chi ha il pallino della Divina Commedia, oltre al pallino del fantasy. NOTA: il 14 febbraio 2024 esce “Orfeo. Sogno e morte”, primo volume della nuova trilogia di Luca Tarenzi, sempre edita da Giunti.Zappa e spada
Probabilmente avrete sentito parlare di questo fortunato progetto di Acheron Books: “la prima antologia al mondo di racconti Spaghetti Fantasy”. Se da un lato ci sembra giusto far notare che i racconti avrebbero potuto includere maggiori elementi fantasy e forse anche qualche tratto distintivo in più della tipologia “spaghetti”, nel complesso l’operazione è riuscita. Un plauso, oltre che agli autori dei vari racconti, va senz’altro ad Acheron, che non si è accontentata di spingere su un’idea curiosa, ma ha anche curato molto bene l’edizione, riuscendo a presentare impasti linguistici anticheggianti e talvolta anche dialettali in modo piacevole, coerente e complessivamente ben pensato. Il catalogo fantasy dell’editore è alquanto ampio e non lo abbiamo ancora esplorato a fondo, comunque se avete già letto “Zappa e spada” possiamo consigliarvi al volo il secondo volume di questa serie e il valido “La stirpe delle ossa” di Lorenzo Manara.Vi segnaliamo anche “Di cenere e ombra“, primo volume della serie dei Discendenti di Valentina Pinzuti, di cui è peraltro uscito di recente il secondo volume, “Di spiriti e polvere”. Un fantasy solido, ben scritto e con diversi elementi originali.
Segnaliamo poi “Vilupera“, di Luca Mazza e Jack Sensolini, primo della serie di Taglia, che rivista in modo dissacrante, cinico, cupo il nostro passato, con elementi grotteschi e di satira, una lingua molto lavorata, piena di dialettismi, neologismi, deformazioni linguistiche, un impasto non scorrevolissimo ma potente. Non troviamo intrecci ben costruiti o strutture ariose e scorrevoli, qui, ma un fantasy low e dark dalla prosa potente e teso, in primo luogo, a trasportare il lettore in un viaggio duro e di impatto.
Abbiamo inoltre iniziato a leggere “Dammi un fiume di sangue” di Carlo Vicenzi, edito da Gainsworth; è presto per tirare giudizi ma possiamo dirvi che l’impressione al momento è molto buona.
Libri fantasy romantici
I romanzi romance hanno conosciuto un’impennata straordinaria nel gradimento dei lettori, e gli ibridi fantastici/romantici non fanno eccezione. Aggiungiamo pertanto una sezione dedicata a questo sottogenere, indicando alcuni tra i testi considerati migliori in assoluto.
- La trilogia dei mercanti di Borgomago di Robin Hobb
- Il dardo e la rosa di Jacqueline Carey
- L’incantesimo dello spirito di Lois McMaster Bujold
- La figlia della foresta di Juliet Marillier (trilogia di Sevenwaters)
- Graceling di Kristin Cashore (serie Graceling Realm)
Per chi non ha problemi con l’inglese, suggeriamo anche Mirror of Her Dreams di Stephen R. Donaldson.
Domande e risposte
Voglio una saga epic fantasy scritta davvero bene, che sappia tenermi incollato. Quale ordino?
Se riuscite ad accettare il fatto che sia incompiuta, "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" di Martin. Altrimenti potete gettarvi nell'universo della Prima Legge di Joe Abercrombie. Se volete un ibrido fantasy/sci-fi, allora "La terra spezzata". Il focus, lo ricordiamo, è la qualità della scrittura e la capacità di intrattenere.
Non mi piacciono i fantasy contemporanei, voglio qualcosa di classico che non sia "Il signore degli anelli" o Narnia, e voglio che sia bello e non noioso.
Può sembrare difficile ma in realtà è facile: leggi la saga di Terramare di Ursula K. LeGuin.
Ho provato a leggere qualcosa di Sanderson ma non mi ha convinto. Cos'altro posso leggere di questo autore?
Se ti sembra il momento giusto per lanciarti in una lettura lunga e impegnativa, prova Le cronache della folgoluce.
Insomma, tra i romanzi fantasy italiani quale consigliate sopra ogni altro?
"La dorsale" di Maria Gaia Belli, ma sappiate che non è un fantasy fatto per strabiliare con grandi effetti speciali e miriadi di magie e creature fantastiche. È un fantasy piuttosto realistico e serio, in effetti.
Voglio leggere un fantasy leggero e gradevole, ben scritto e con dell'ironia. Qualcosa di questo tipo, ma che sia comunque un gran bel fantasy!
La quadrilogia di Bartimeus è ciò che stai cercando.
Saghe, saghe, saghe. Ma un bel romanzo singolo non lo consigliate?
"Jonathan Strange & il signor Norrell" di Susanna Clarke.
Un bel romantasy che consigliereste anche a chi non è un grande fan del genere?
"La chimera di Praga" di Laini Taylor.
Il più bello è il signore degli anelli ma questo sito mi ha aperto la mente su nuove storie da leggere
Ciao. Io li ho letti tutti e anche in alcuni casi più di una volta. Ritengo quanto detto generalmente appropriato, a parte che si è data poca rilevanza alla saga di Jordan “la ruota del tempo” che a mio avviso è tra le migliori. Ciao
… Anche Se Il Signore degli Enigmi che qui viene un po’ messo in cattiva luce secondo me è molto bello.
Grande assente la Saga dei Belgariad e l’Epopea dei Mallorean di Eddings
Mancano altre saghe notevoli. La Saga dei Drenai, di David Gemmel, Elric di Melnibone, Il ciclo di Shannara, l’Incredulo di Donaldson. Molto bella, come già altri hanno scritto, La Ruota del Tempo di Jordan.
Perchè la saga Le due torri di King non viene considerata come fantasy?
Salve cerco Hidden la prigioniera!! Potete aiutarmi?
Ma la saga di shannara di Terry Brooks??? Nessun sito la nomina ma fa parte della storia di questo genere. Consigliata assolutamente.
Io aggiungerei l’Attraversaspecchi … ma magari aspettiamo che la saga sia completa! :)
Mi sembra che non sia citato joe Abercrombie e la sua saga ” la prima legge” , come manca Alan d. Altieri e il suo ciclo della trilogia “il demone, l’eretico, la furia”
Vi ringrazio dal profondo del cuore di avermi fatto scoprire Le Cronache dell’Assassino del Re, semplicemente magistrale. Grazie
Grazie a tutti per i commenti! Abbiamo aggiunto alla lista la saga “La prima legge” di Joe Abercrombie.
Secondo me mancherebbe una saga molto bella, quella del Mondo Emerso di Licia Troisi (Cronache del Mondo Emerso, Guerre del Mondo Emerso e Leggende del Mondo Emerso)
Concordo abbastanza con la lista!
In aggiunta, molto interessanti sono anche le serie
– Maghi Neri (5 libri) di Trudi Canavan,
– Trilogia di Bartimeus di Jonathan Stroud,
Io citerei anche la saga di Elric di Melniboné di Michael Moorcock ed I racconti di Terramare di Ursula K. Le Guin, entrambi due capisaldi del genere fantasy a mio avviso e molto profondi.
Mancherebbero La spada della Verità di GoodKind. e La trilogia l’Ombra del corvo di Anthony Ryan. Quest’ultimo forse meno mistico, ma decisamente intenso e impegnativo.
Grazie per le altre dritte ;)
A breve nuovo aggiornamento dell’articolo, grazie a tutti per commenti e segnalazioni!
Intanto vi possiamo anticipare che aggiungeremo senz’altro la saga di Terramare di Ursula K. Le Guin.
Ciao! Sono perdutamente innamorata di Harry Potter: quale altra saga mi consigliate, in base a questa predilezione?
Grazie mille per i consigli!
Carla!
Grazie mille! Philip Pulmann già letti; di sicuro ascolterò il suggerimento per “Il Mago”! Grazie ancora,
Carla
Oltretutto ho visto le serie televisive “The magicians” e mi sono piaciute molto: ho collegato ora che sono tratte da questo libro!
Il Grande Tradimento è il libro high/epic fantasy più bello che abbia mai letto… uscito da pochissimo e originale. Me lo sono letteralmente bevuto tutto d’un fiato!
Consiglio anche il primo libro della trilogia fantasy/epico: “Tristan l’ultimo cavaliere drago”…
molto belli sono anche “il re pescatore” di Tim Powers e la saga della terra nascosta, il primo forse meno bello ma comunque appassionante.
bellissima la saga della terra nascosta
ho letto “”il signore degli anelli” e il silmarilion, amo Bartimeus, consigli?
Nessuno tiene in considerazione la saga di Terry Goodkind, La spada della verità?
Sono d’accordo con tutti ma Il ciclo della ruota del tempo di Jordan e quello dei Drenai e dei rigante di Gemmel non possono assolutamente mancare in una lista del genere. Grande perdita non avere più le loro penne
manca anche la serie di Darkover di Marion Zimmer Bradley!
Vorrei leggere il primo libro… gioco ai video giochi da 30 anni, ne ho 39, amo la tecnologia, fantascienza ma più fantasy, corro in moto e dopo una vita assurda mi sono ritirato. Adoro bloodborne, dark souls, the witcher (playstation), the 100, grimm ecc (serie TV) ma ripeto oltre la scuola è il mio primo libro e deve prendermi subito sennò ho paura di mollarlo. Poi così se mi piace e lo spero avrei un nuovo mondo davanti… mi consigliate… avrei messo the witcher 1 nel carrello… visto che l’ho giocato 4 anni fa, sto guardando la serie, davvero bello,… Leggi il resto »
Mancano Shadowhunters, twilight, le storie di Sooky Stockhouse, Casa della notte….
qualcuno mi consiglia una sagha simile alla duologia dei Leigh Derubo (sei di corvi, crockeed kingdom) o al ciclo dell’eredità? Grazie!
Secondo me è molto bella anche la saga della terra nascosta di heitz
Segnalo il ciclo della legione perduta, di Turtledove. Sono quattro libri, al tempo editi dall’editrice Nord.
Nessun riferimento alle tante saghe di Brandon Sanderson? Alla spada della verità di Goodkind? Alla ruota del tempo di Jordan. Fatevi un favore e provate a leggere la via dei re
….vi consiglio la saga di Jhon Gwyne che si svolgono a un secolo una dall’altra.
Libri avincenti, storie epiche e personaggi ben delineati.
Che dire? 5 STELLE a tutto e vedrete, finito l’ultimo libro (Tempo del Coraggio), anche voi esclamerete alla fine VERITA’ E CORAGGIO ! ;)
Assolutamente da leggere la saga Malazan…. Dal mio punto di vista una gran genialata. Molto bella anche la trilogia della prima legge di Joe abercrombie. Ora chiedo un consiglio a voi: da amante della saga di the witcher, quale altra saga mi consigliereste?
Manca a mio parere la saga dell’Ultimo Elfo e successivi, di Silvana De Mari. Ok, è italiana, ma sono libri splendidi, stracolmi di dolcezza e umorismo (intelligente).
Ciao e grazie per la bella selezione e analisi, vorrei chiedervi quali tra le saghe indicate, possono essere adatte (v. violenza eccessiva, sesso o linguaggio complesso) anche a bambini 10-12 anni (ho un librivoro che macina saghe a più non posso e ho esaurito le mie conoscenze!!!), magari potrebbe essere un indicazione da inserire da qui in avanti nelle vs ottime recensioni :-)
Grazie!!!
Vi segnalo la trilogia di licanius di james islington.
E vi ringrazio, ogni vostra segnalazione merita la lettura.
Abercrombie è un genio.
Rothfuss è un piacere assoluto.
La Jemisin è assolutamente innovativa.
Ogni volta che scelgo una saga in cui entrare vi consulto e leggo con attenzione tutti i commenti. Ebbene folgorata da Patricia A. McKillip scopro che il ciclo in italiano di Riddlemaster è introvabile. Come si fa?
Ho appena finito di leggere le 5 trilogie di Robin Hobb : imperdibili! Si comincia con la trilogia dei Lungavista e si continua con le altre, tutte indipendenti tra loro e tutte collegate da una matassa che si dipanerà alla fine, con la trilogia dell’assassino.
C’è tutto, anche un po’ di quel Salgari che mi ha fatto innamorare dei pirati, e i draghi; draghi né buoni né cattivi: solo draghi. Lette tutte di seguito hanno il pregio di lasciare intendere anche il volto della narrativa fantasy dagli anni novanta fino al 2017.
Buono spunto per dei libri che non conoscevo, ma a mio avviso manca una delle saghe migliori scritta da un genio, la saga di Drizzt di R.A. Salvatore, sono una valanga di libri ho letto tipo i primi 14 o 15 e non ce n’è uno che non mi sia piaciuto, metterei anche la saga di Dragonlance o per lo meno le prime trilogie, personaggi otttimi e storie avvincenti!
L’ho letto da un po’ e ho dimenticato di segnalarlo: jay kristoff , un autore australiano. La trilogia si chiama nevernight ed è scritta bene. Ed ha la sua originalità
Ho appena finito “la trilogia della guardia cittadina” di Terry Pratchett edito da Salani. Fantasy umoristico. Per chi ha amato “Tre uomini in barca di Jerome K. Jerome è imperdibile. Abituata al Fantasy serio all’inizio ho fatto fatica. Una storia ben scritta, senza i numerosi errori che spesso trovo sui libri formato kindle di mondadori; personaggi ben strutturati e a tratti ciclopici. Il modo di scrivere umoristico a volte può sembrare noioso ma più spesso ti trovi a ridere fragorosamente per una battuta buttata lì in un momento inaspettato. Lo consiglio.
Appena finito la saggezza delle folle di joe abercrombie. Più che bello. Sicuramente l’autore è già un classico. Sa rendere un libro vivo. Vedi i volti, i luoghi, i paesaggi. L’ho trovato un piccolo capolavoro. Abercrombie è cattivo, feroce romantico e spiritoso, e in questo volume i suoi personaggi danzano a un ritmo frenetico. Imperdibile
Sempre su suggerimento dei lettori ho finito la Saga dei Drenai di David Gemmel: notevole. Intrigante l’idea degli artefatti. Un po’ troppo “didascico”a volte. Sono 11 libri perfetti per una lunga fuga dalla realtà.
Sempre su segnalazione dei lettori di questo sito ho finito Wrath, la tetralogia di John Gwinne. Un classicone. avendolo letto dopo “il primo racconto del testimone ” di steven erikson (come sempre assolutamente super) ho fatto fatica a entrare nel libro. I personaggi vengono descritti con cura e crescono con il lettore, finché non diventano parte del suo mondo. Una struttura complessa e impegnativa, non scontata e con buone idee. Da leggere
Sempre su ispirazione da questo sito ho finito la serie del Grishaverse di Leigh Bardugo. L’appartenenza al genere per i giovani lettori è appropriata; resta una buona lettura che pone senza dubbio le diversità al centro della storia. L’errore che ho commesso è stato guardare prima l’adattamento di Netflix: tenebre e ossa. La saga è più complessa e in TV diventa poco lineare. Ne consiglio la lettura.
Decisa a conoscere Brandon Sanderson ho letto Elantris, e sono rimasta colpita. Un buon fantasy, appena acerbo. Poi ho finito la serie Mistborn: da non perdere. Intrigante, originale, Affronta il tema della religione, delle religioni con un approccio filosofico, ragionato, infantile a volte, ma godibile sempre.
E ora ho finito i 4 volumi delle ‘Cronache della folgoluce ‘.
Qui le storie del cosmoverso si cominciano a dipanare e a comprendere. Ebbè sono colpita. Tante storie, tanti personaggi, tanti accadimenti. Restano sul sentimento fantasy classico con variazioni che meritano di essere lette. Un intero mondo da vivere, un mondo di passioni con una finestra sulla psicologia assolutamente valida, comprensibile, di aiuto. Io lo consiglio.