COME REALIZZARE UN CORTOMETRAGGIO A COSTO ZERO Edito da ENZO MORZILLO nel 2023 • Pagine: 100 •
ENZO MORZILLO rgista e produttore indipendente.
Come realizzare un cortometraggio a costo zero. manuale adatto a docenti scolastici e videomaker alle prime esperienze. Tutta la mia esperirenza di regista. Come abbiamo vinto il GIFFONI FILM FESTIVAL, ed esercizio pratico e semplificato di come diventare ed iniziare un regista indipendente.
Nel manuale un esercizio da realizzare e poi inviare all'autore che poi rilascerà un attestato firmato con voto per presentare ad eventuali produzioni, valido come curriculum artistico.
dall’idea alla sceneggiatura
Abbiamo deciso di realizzare un cortometraggio, e non abbiamo mai avuto nessuna esperienza. Partiamo dal primo e semplice passo. Abbiamo un SOGGETTO per un cortometraggio? Ipotizziamo di non averlo, in questo modo proverò a rendervi il lavoro ancora più semplice, e voglio aprirvi la strada ad un facile esercizio. Vi avevo promesso che vi avrei aiutato a realizzare il vostro primo cortometraggio e così sarà. Faremo un esercizio che sarà uguale per tutti e che vi porterà poi ad imparare sul campo tantissime cose che vi serviranno nei vostri lavori futuri, fino a quando non deciderete di addentrarvi nel mondo del professionismo, se lo riterrete opportuno. Al termine del cortometraggio, potrete inviarmi i vostri lavori che visionerò personalmente e che valuterò accreditandovi un voto ed una recensione utile ai fini formativi.
L’esercizio che dovrete svolgere sarà lo stesso che ho eseguito io con Eduardo in quei quindici giorni a Roma, con lo stesso programma che ho usato io all’epoca e che oggi è ancora in auge. Potrete usarlo per i vostri lavori, per esercitarvi, vi permetterà di imparare molte cose per iniziare a realizzare il vostro primo cortometraggio.
Il lavoro che dovrete fare è un documentario, dove ci sono anche delle piccole interviste. È necessario innanzitutto avere quest’attrezzatura minima: una telecamera con microfono (anche un cellulare), un faretto (in commercio ce ne sono anche a pochi euro), un computer con installato un programma di montaggio (se si vuole poi continuare in ambito professionale meglio se Adobe Premiere altrimenti qualsiasi altro programma anche gratuito va bene), un ciak anche economico. Se riuscite ad avere anche un cavalletto per la telecamera, un soft box per il faretto ed un microfono lavallière a pulce. Questi piccoli ed economici oggetti devono essere nel vostro corredo.
L’esercizio consiste nel creare un cortometraggio che dovrà avere la durata minima di tre minuti ed un massimo di otto/dieci minuti, compresi titoli iniziali e finali. Ovviamente il soggetto che vi darò per il vostro attore o attrice sarà inventato. Poi dovrete trovare una persona che interpreti una storia, deve essere il testimone o la testimone di qualcosa, anche di qualcosa che non è realmente accaduta, una cosa assurda, demenziale, incomprensibile agli umani, o di inaccettabile, come meglio credete. Scegliete quello che più vi aggrada e che vi farà raggiugere l’obiettivo finale. Per esempio, siete dei giornalisti e siete stati mandati dal vostro caporedattore in una sconosciuta località della Calabria ad intervistare un pescatore testimone oculare di un polipo gigante mai visto prima. Questo voglio da voi, essere creativi il più possibile e ricordate, più siete creativi ed originali e più in questo mondo sarete unici e vi distinguerete dalla massa.
Pronti? Iniziamo!
Sicuramente avrai pensato e ripensato cento volte a quello che volevi fare, alla storia che avevi in mente di scrivere. In un primo momento ti sembrava bellissima e fantasiosa, subito dopo tutto doveva essere cambiato. Se è così, sei sulla strada giusta! Vuol dire che stai iniziando bene, la tua creatività esiste e questo è buon segno. Avrai pensato e ripensato al tuo soggetto. Bene, ora prenditi un attimo di tempo ed inizia a scrivere il tuo cortometraggio come se un vortice ti catapultasse in una realtà virtuale alternativa.
Prima della sceneggiatura vera e propria, devi scrivere un trattamento che segue il soggetto e l’idea. Il trattamento consiste nel raccontare tutto quello che succede nella storia, passo per passo, come se lo stessi raccontando senza i dialoghi principali.
SCHEMA BREVE INTERVISTA IMPOSSIBILE
SCENA 1 Ufficio di Eduardo – (Eduardo risponde al telefono, è il suo Capo Redattore, poi chiama un’agenzia di viaggi per prenotare un treno per Lamezia Terme, da delle indicazioni del giorno di partenza alla segretaria)
SCENA 2 Stazione di … (Eduardo è alla stazione sta aspettando il treno per Lamezia Terme).
SCENA 3 Stazione di Lamezia Terme (Eduardo giunge a Lamezia Terme)
SCENA 4 Paese di …. (Eduardo in cerca dell’abitazione del pescatore testimone oculare)
SCENA 5 Abitazione del pescatore, o luogo dell’incontro. (Eduardo incontra il pescatore ed entrano nella sua abitazione)
SCENA 6 Intervista
SCENA 7 Eduardo nel suo ufficio telefona al suo caporedattore.
Leggete e rileggete questo schema perché sarà il vostro esercizio per i prossimi giorni. Questo sarà quello che vi aprirà il mondo che avete in testa, premesso che lo abbiate. Procediamo con ordine. Iniziamo col dire che, da queste poche righe, dovete essere capaci di svegliare lo scrittore che è in voi. Se non c’è, non importa. Il cortometraggio è già scritto. Ma se per altri lo è, non lo sarà per tanti che spero mi facciano esplorare il loro mondo creativo. Iniziamo da quello.
Allo schema, seguirà un trattamento, che non è altro che un racconto senza i dialoghi di tutto il lavoro, quindi segue la sceneggiatura, e se non avete idea, o non siete avvezzi ai dialoghi, non perdetevi d’animo. Dovete semplicemente immaginare scena per scena tutto intorno come se foste in quel posto, con quelle persone, con parole semplici e dirette senza allungarvi troppo, basta far capire il senso, perché poi le immagini, il suono, e la recitazione faranno il resto.
Dato che il nostro è un semplice esercizio, aiutatevi come potete con i dialoghi, inventate tutto ciò che vi passa per la mente; a volte questo ha dato dei grandi risultati agli sceneggiatori, che purtroppo in Italia oggi scarseggiano ma ne servirebbero davvero di bravi. Quindi immaginate la scena e scrivete quello che volete raccontare, ci basterà per il nostro esercizio. In futuro, quando diventerete dei bravi registi, avrete la possibilità di leggere centinaia di sceneggiature su cui poter lavorare.
Abbiamo un indizio e la prima cosa da fare è uno spoglio della sceneggiatura, cioè il rapporto oggettivo di tutto quello che ci servirà sul set. Come vi dicevo, non userò termini tecnici complicati, soltanto parole semplici e modi pratici (se ci sono dei professionisti del settore che leggono, capiranno perché).
Analizziamo il primo indizio, il nostro primo giorno di lavoro. Letto così sembra facile. Una semplice telefonata; ma ricordate la parola creatività e non dimenticatela mai, perché il vostro primo obiettivo è provare a stupire chi guarderà il vostro cortometraggio. Pensate per esempio a cosa c’è prima di quella telefonata? Chi c’è dall’altra parte del telefono? È bene che si capisca di cosa sto parlando, o voglio lasciare tutto incompreso per adesso e far scoprire tutto nel finale? E se fosse una telefonata anonima? Oppure …? Siate intuitivi, ed andate oltre. Il bello dell’immaginazione è questo, tutto quello che volete, senza limiti, per adesso… Quelli ve li daranno in seguito gli altri, fino a quando non arriverete al giorno che potrete, io vi auguro, riuscire a realizzare un film dove avrete una produzione talmente grande da potervi permettere tutto ciò che desiderate. Per adesso restiamo con i piedi per terra, ecco, sulla Terra per intenderci…
Come è nata l’idea di questo libro?
L’idea di realizzare questo manuale è nata per dare la possibilità a tanti appassionati e non solo di poter realizzare il loro primo progetto a costo zero, e con semplicità, per capire se questa può diventare la loro vita anche lavorativa. Per dare inoltre consigli ed esercizi pratici, a docenti scolastici che vogliono realizzare un progetto da presentare ai festival con la loro scuola.
Quanto è stato difficile portarlo a termine?
Per realizzare questo manuale ho cercato di semplificare tutta la mia esperienza nel settore, durato cinque mesi per scriverlo.
Quali sono i tuoi autori di riferimento?
I miei autori di riferimento sono i grandi registi cinematografici.
Dove vivi e dove hai vissuto in passato?
Vivo a Caserta. In passato ho vissuto a NAPOLI, BENEVENTO, PADOVA, VERBANIA.