L'amore vince sempre: Un amore regale Edito da lulu.com nel 2023 • Pagine: 167 •
Un fantasy davvero divertente. La storia di una ragazzina, Ellie Allie, figlia di reali di un regno immaginario, Intrigntes, la quale si trova orfana a soli 11 anni, in seguito alla morte dei suoi genitori, vittime di intrighi di corte. Dopo una infanzia che le ha tarpato le ali a causa di un addestramento forzato alla vita di corte, la principessina si troverà ad affrontare le sue responsabilità come regnante alla sua giovane età. La sua perspicacia e intraprendenza però le faranno presto intuire come fuggire da un mondo che non soddisfa le sue aspirazioni ed entrare in uno meno regale, ma più umano e appagante. La sua vita si popolerà di figure eterogenee, alcune positive che le ridaranno la voglia di sorridere, altre invece che si riveleranno insospettatamente nemiche ed infide. Il libro mette a fuoco, pur se in chiave comica, un mondo che esiste solo sulla carta, il quale presenta tanti valori positivi e aspetti negativi che contraddistinguono la nostra realtà: l’amore, l’amicizia, l’altruismo, la fedeltà da una parte, i pregiudizi, la sete di potere e di ricchezza, l’invidia e l’inganno dall’altra. L’ultima parola resterà comunque all’amore, come dice il titolo.
Maven era davvero convinto che lei prendesse tutto questo come uno scherzo?
Cercò di dire sì, ma le venne da piangere e non capì nemmeno lei cosa avesse detto. Si appoggiò a lui e lasciò che le lacrime scendessero. Era troppo emozionata.
Come è nata l’idea di questo libro?
Il libro L’amore vince sempre: un amore regale scritto da Emanuela Molaschi partecipa alla Fiera del Libro Online Summer Edition dal 15 al 30 agosto. Assieme all’altra opera dell’autrice, Natale EXTRA di Extraterrestre… Aliena presentata alla stessa iniziativa, raggiungendo il primo posto nelle visualizzazioni. Ne L’amore vince sempre: Un amore regale ci sono pochi personaggi. La maggior parte sono di contorno. Non servono a molto, se non a creare certe situazioni e spiegare alcuni comportamenti. I principali sono quelli effettivamente importanti nel racconto. Questi personaggi sono stati ispirati da test Quotev che ho messo insieme, creando dei personaggi nuovi con caratteristiche che non avrebbero mai avuto e con delle avventure completamente diverse. Come sempre, dovendo stare chiusa in casa per motivi di salute, mi posso ispirare principalmente a libri, film, canzoni, sogni e giochi. Ho scelto di mischiare alcuni dettagli di alcuni test perché mi avevano fatta uscire dal blocco dello scrittore e si accostavano a mie caratteristiche personali o sogni. L’ossessione per i Pretzel, volutamente esagerata, ad esempio, è una mia caratteristica. La Filarmonica di New York e La fontana, seppur collocata nel giardino di una scuola, sono altre due cose che mi interessano. La musica è molto importante per me e far ricevere una proposta di matrimonio dopo che un’importante orchestra aveva suonato, rendeva il piccolo regno di Intrigantes non poi così sconosciuto. Avrei preferito parlare di quella del Concerto di Vienna, ma per motivi personali ho cambiato idea. Io amo le fontane e, spesso, mi rendono felice. Ho bei ricordi accanto ad esse; ecco perché ho mantenuto l’oggetto, seppur spostandolo nella scuola. I fuochi d’artificio e la scritta al loro interno, invece, sono al 100×100 opera mia. Ne vado particolarmente fiera perché legati ad un mio sogno personale. Ho lasciato che Xander e Maven, pur essendo nobili, avessero i lavori che dichiarava il test Built your boyfriend perché funzionavano benissimo all’interno della storia. I nomi mi piacevano e li ho mantenuti, seppur la storia che porta i personaggi a quei lavori è completamente diversa: il test racconta solo di una ragazza che incontra un ragazzo e come finisce la storia d’amore. Io ho raccontato nel dettaglio il passato, il presente e il futuro dei personaggi. Io ho deciso che fossero nobili e tutto ciò che li circonda. Xander, in particolare, è un nome mi piace in tutte le lingue sia al maschile che al femminile nella versione completa o diminutiva. Maven ha cambiato completamente personalità. Il nome, però, mi piaceva perché mai sentito prima. Mi piacciono le cose strane e quindi l’ho tenuto. Io, chi mi conosce lo sa, faccio fatica a trovare dei nomi decenti per i personaggi. Devo cercare e cercare. In Natale Extra di Extraterrestre Aliena, infatti, c’è un Alex. La storia del tetto ha a che fare con me: c’è stato un tempo in chi arrivavo al pianerottolo del condominio che, aprendo una porta, dà sul tetto. Non sono mai riuscita ad aprirla; è durissima. Durante le vacanze di Natale, ho visto un film a tema dove la protagonista si sedeva sul tetto e raccontava di esserci stata diverse volte anche sotto le feste in attesa di Babbo Natale. Ho pensato a me ed ho deciso di utilizzare questo dettaglio comune sia a me che a un test che al film. Da qui anche la scelta di chiamare la protagonista Ellie Allie. La pronuncia British è sempre con la ‘E’. A livello di suono cambiava poco, ma avrei ricordato sia Allie (io so chi è) che Ellie, la protagonista del film che, come me, saliva sui tetti. Tra l’altro, risalendo alla quinta elementare, c’è un ricordo strano legato al salire sui tetti ed una mia compagna di classe. Ho lasciato che la protagonista si sposasse su un tetto, ma non uno qualunque come in uno dei due test, bensì quello di un palazzo reale su cui era stata costruita una chiesa apposta. Questa storia è stata realizzata con la collaborazione di mia zia, a cui ho fatto alcune domande perché volevo scrivere con lei. L’idea della guerra della Selvaggina, il nome l’ho scelto io, è stata sua. Mi ha dato l’ispirazione dicendo di riferirmi alla Guerra delle Due Rose in Inghilterra. E’ quindi chiaro, senza fare altri spoiler, che ho unito solo questi dettagli, il resto è tutta farina del mio sacco.
Quanto è stato difficile portarlo a termine?
A differenza della maggioranza dei test che mi hanno ispirata, il libro è molto allegro. Ho seguito il mio desiderio e quello di mia mamma e mia zia, prime lettrici, di scriverlo in modo allegro. Se avessi dovuto seguire l’idea nata all’inizio, quella che mi ha fatta uscire dal blocco dello scrittore, sarebbe stato un romanzo stile Nicholas Sparks. Non che mi dispiacesse, ma avevo bisogno di gioia e allegria. Qui, infatti, il racconto è sempre allegro e positivo in tutti i punti, anche quelli più dolorosi. La speranza dei giovani outsider porta al lieto fine dando la morale definitiva, spiazzante ma veritiera.
Dove vivi e dove hai vissuto in passato?
Vivo e vivrò nella mia città, in Lombardia.
Dal punto di vista letterario, quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Voglio far conoscere questi libri.