Quello che non ti hanno mai detto sul cibo e sull'integrazione Edito da Atanasio De Meo nel 2022 • Pagine: 221 •
Quanto ne sai di alimentazione e integrazione?
Viviamo in un'epoca in cui il mondo virtuale, e non solo, è pieno di figure pseud professionali, quali nutrizionisti, medici, biologi, farmacisti, fisioterapisti, personal trainer e addirittura estetiste, che senza alcuna (o nel migliore dei casi) pochissima formazione, si arrogano il diritto di dirti cosa mangiare e cosa dovresti assumere per migliorare la tua performance e stare bene con il tuo corpo.
Per non parlare dell'amico dell'amico, del conoscente, del cugino o chi per lui, che consiglia prodotti o diete miracolose, in grado di risolvere tutti i problemi di questo mondo.
Ma è tutto vero quello che sentiamo dire?
In questo libro ti spiegherò quali sono gli errori più comuni che commetti a tavola, a partire dall'assunzione di alcol, alimento inserito nella lista delle sostanze cancerogene, ovvero in grado di provocare tumori, per passare al consumo di frutta dopo i pasti, un male per il tuo intestino e la tua bilancia, fino ad arrivare alle uova, ingiustamente colpevoli dell'aumento del tuo colesterolo.
In questo libro ti spiegherò come scegliere e valutare un integratore di qualità, per investire i tuoi soldi in salute, e non in acqua fresca.
Gli integratori possono essere realmente un'arma nelle tue mani, per prevenire e curare diversi malesseri e patologie, ma bisogna saper scegliere con criterio il prodotto da utilizzare, per avere reali benefici e non spendere inutilmente i tuoi soldi.In questo libro ti darò preziosi consigli per migliorare la tua performance atletica e dare una svolta alla tua carriera sportiva.
Dall'allenamento a digiuno al consumo di bevande zuccherate, ti spiegherò tutti gli errori che hai commesso e che hanno minato la tua attività sportiva.Una lettura scorrevole e piacevole che ti svelerà le 17 verità scientifiche che mai nessuno ti ha detto sul cibo e sull'integrazione, fondate su studi e dati concreti che vanno a sfatare alcuni dei più grandi falsi miti dell'epoca moderna in campo alimentare e dell'integrazione.
Ti sei mai chiesto qual è il motivo per il quale l’Italia è uno dei paesi con il più alto tasso di persone in sovrappeso o obese in Europa?
La maggior parte delle persone è convinta che ci sia qualcosa di genetico, qualcosa di patologico legato a fattori che non dipendono dalla sua volontà.
Ho sentito centinaia di persone dirmi «Dottore ma io mangio bene, non mangio fritti, cucino con poco olio, le porzioni che introduco sono piccole!».
Ecco, è proprio questo il problema: la convinzione di essere nel giusto quando non lo si è, che deriva da una mancanza di oggettività nelle scelte.
Ma non è impossibile comprendere che se sei in sovrappeso o obeso significa che commetti degli errori nella tua alimentazione che ti porta ad ingerire cibi che tu ritieni salutari, ma che in realtà non lo sono o quantità che tu ritieni irrisorie ma che in realtà non lo sono, al netto ovviamente di eccezioni che confermano la regola.
È ovvio che nella quasi totalità dei casi sono gli alimenti ricchi di carboidrati o di zuccheri cioè quelli che introduci maggiormente nell’arco della tua giornata quelli che devi e dovresti ridurre ed eliminare per avere un beneficio sulla composizione corporea e sul tuo assetto metabolico.
Non puoi pensare che è quello che non fai, il problema. Ma è ciò che tu fai giornalmente, il tuo errore. Te lo ripeto: non puoi pensare che sia qualcosa che non fai!
Non devi affannarti alla ricerca di quale potrebbe essere la causa dei tuoi mali, devi “solo” fare un’analisi precisa di ciò che fai.
E quale strumento puoi utilizzare? Il nostro strumento più efficace ed utile è “il diario alimentare”. Il diario alimentare ti permette di comprendere oggettivamente gli errori che commetti senza preconcetti, perché sei costretto ad essere limpido e ad analizzare i tuoi comportamenti.
Il diario alimentare ti sbatte in faccia la cruda e dura realtà, senza scuse, senza nasconderti dietro un dito, perché ti mette a nudo.
Tu scrivi quello che fai ora dopo ora, giorno dopo giorno con onestà e lealtà nei tuoi confronti. Il diario alimentare è uno strumento devastante che ti fa prendere coscienza delle tue abitudini e dei tuoi comportamenti. Atteggiamenti molto spesso errati ed a cui non davi il giusto peso.
E sai qual è uno degli errori più grandi e più comuni che vengono commessi? L’utilizzo massivo dei carboidrati!
L’esempio più classico: considerare salutare la colazione con fette biscottate marmellata e miele. Che errore. Più orrore che errore, in effetti.
Io faccio veramente fatica a trovare le giuste parole per definire chi continua a consigliare questa scellerata combinazione mortale, specie a persone in sovrappeso o obese. Lo dico senza timore di essere contraddetto.
Ahimè, purtroppo sono migliaia le persone che in Italia sono “spinte a fare colazione in questo modo”. Ma questa colazione non andrebbe consigliata MAI e A NESSUNO. Non va consigliata ad un atleta, non va consigliata ad un dilettante, non va consigliata ad un amatore, non va consigliata ad un sedentario, non va consigliata ad un bambino e non va consigliata nemmeno ad un anziano.
Semplicemente perché è la peggior combinazione tra zuccheri semplici e zuccheri complessi che si possa fare. Un mix di alimenti che non prevede nessuna quota di proteine, fibre e di grassi buoni. Una scelta alimentare basata su abitudini errate.
Lo è per 3 ragioni specifiche. Vediamo quali:
La prima: se c’è un problema di sovrappeso ed obesità nel nostro paese è perché le nostre abitudini alimentari sono errate (oltre alla carenza di esercizio fisico). Ciò significa che se sei in sovrappeso e nella tua alimentazione utilizzi principalmente prodotti e alimenti ricchi di carboidrati come biscotti, cereali, fette biscottate, merendine, marmellate, frutta, bevande zuccherate, taralli, grissini, pasta, pane, pizza, dolci, eccetera, quale pensi sia la causa del tuo sovrappeso? Per caso la colpa è della carne che la mangi una volta al giorno? Per caso la colpa è dei prodotti di origine ittica (pesce) che li introduci due volte a settimana?
Per caso delle uova che ti consigliano di utilizzare massimo tre volte a settimana? Per caso della verdura che il più delle volte non utilizzi?
O probabilmente sono le scelte scellerate che i “tuttofare” del benessere ti hanno consigliato?
È ovvio che nella quasi totalità dei casi sono gli alimenti ricchi di carboidrati o di zuccheri, cioè quelli che introduci maggiormente nell’arco della tua giornata quelli che devi e dovresti ridurre ed eliminare per avere un beneficio sulla composizione corporea e sul tuo assetto metabolico. Quindi come puoi credere che questa sia una buona scelta?
La seconda ragione: ma lo sai quanti grammi di zucchero stai introducendo facendo una colazione del genere? Se tu utilizzassi:
-una spremuta d’arancia 200/250 ml (20 g di zucchero),
-2/3 fette biscottate con marmellata (20 gr di zucchero),
-150/200 g di frutta mediamente (20 gr di zucchero),
-1 caffè (se con zucchero 5g);
significa che tu stai introducendo ben 60 grammi di zucchero!
Una follia alimentare.16
Nemmeno se stessi andando a correre la Maratona di New York.
Un carico glicemico di 60 grammi di zucchero è devastante, senza che siano placati dall’utilizzo di fibre, proteine e grassi buoni! Una quantità che a prima mattina ti stordisce. Una quantità che innesca tutta una serie di risposte ormonali che nel giro di poche ore ti portano ad avere di nuovo fame, ad essere alla ricerca di qualcosa di dolce, ad essere sonnolente, ed a mettere benzina sul fuoco dei tuoi malanni.
Con questa colazione stai creando un danno irreversibile al tuo corpo, introducendo una quantità di carboidrati che ovviamente se non utilizzati si andranno ad accumulare nel tuo tessuto adiposo e che andranno a stimolare ed acuire tutti i processi infiammatori. Perché il tessuto adiposo ahimè non è un tessuto inerte!
Non sta lì solo per una questione estetica, ma produce continuamente ormoni e sostanze chiamate citochine (cellule in movimento) pro-ifiammatorie. Cellule che innescano processi infiammatori e che sono lo starter di patologie metaboliche come diabete, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, iperuricemia, ipertensione oltre che di patologie croniche degenerative come le malattie cardiovascolari, le malattie del declino cognitivo e il cancro. E questi zuccheri ti porteranno prima ad una intolleranza al glucosio, poi ad una alterata sensibilità all’insulina, infine al prediabete e poi al diabete di tipo 2.
Perché se non lo sapessi la causa del diabete è proprio questa. Purtroppo se ne parla poco di questa statistica, che in effetti fa abbastanza paura. Ma è così.
In Italia 3 milioni e duecentomila persone soffrono di diabete di tipo 2 (il 90% dei casi) mentre 300mila persone soffrono di diabete di tipo 1 il (10% dei casi).
E mentre il diabete di tipo 1 è una patologia cronica autoimmune dipendente da un’alterazione del sistema immunitario, il diabete di tipo 2 è una malattia causata dalle tue abitudini alimentari, dal sovrappeso, dalla sedentarietà. E non mi venire a dire: «eh no ma sai la ereditarietà…»
Questa è la peggiore frase che mi puoi pronunciare.
Anche perché se anche fosse così, se sai che hai già una predisposizione genetica all’esplicazione di quella patologia, perché non porre maggiore attenzione a quello che stai facendo?
A maggior ragione devi porre in atto una serie di atteggiamenti alimentari che prevengano la malattia e non di certo che la favoriscano. La predisposizione genetica non significa malattia. I tuoi comportamenti alimentari ti portano alla malattia.
Questo significa se ancora non l’hai compreso che la causa del diabete che colpisce milioni di persone non è “genetica”, ma è di chi ti prescrive questo tipo di colazione, e di te che la fai.
Come è nata l’idea di questo libro?
L’idea di questo libro è nata per dare informazioni chiare, vere e scientificamente provate a chiunque sia realmente interessato al benessere del proprio corpo. Troppo spesso sento di professionisti che consigliano scelte alimentari e di integrazione completamente sbagliate e lontane anni luce da quello che la letteratura scientifica dice oggi. Vorrei con questo libro essere un faro che da un po’ di luce in un mare di ignoranza, confusione e poca professionalità.
Quanto è stato difficile portarlo a termine?
La stesura del libro mi ha portato via diversi mesi, durante i quali ho dormito pochissimo, perché portare avanti l’attività lavorativa, con la continua formazione, che faccio periodicamente, e lo studio di decine e decine di articoli scientifici, report, e analisi per la scrittura del libro, ha richiesto del tempo extra che ho potuto recuperare solo nelle ore notturne. Ma sono felice di averlo fatto, perché il risultato ha superato le mie aspettative.
Dove vivi e dove hai vissuto in passato?
Io sono di Foggia ed attualmente vivo e lavoro a Foggia. Ho studiato all’Università di Camerino, dove ho conseguito la laurea in Farmacia, poi sono rientrato a Foggia per lavorare nella farmacia di famiglia. Nonostante avessi una strada già fatta avanti a me (tutta la mia famiglia, padre, madre e tre fratelli, sono farmacisti) il mio interesse e la mia curiosità per il mondo della nutrizione e integrazione sportiva erano troppo grandi, e mi hanno spinto a prendere altre due lauree e due master e avviare un’attività di integrazione, nutrizione e benessere, che è Biontegra 3.0.
Dal punto di vista letterario, quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Dal punto di vista letterario sono già in moto per la stesura di un secondo libro, in cui andare ad approfondire altri temi scottanti del mondo della nutrizione e integrazione.
Libro eccezionale, consigliato da un amico.
Le spiegazioni minuziose dello scrittore sono il motivo per il quale oggi,a differenza di prima,mi si è aperto un mondo.
Vedo tutto da un altro lato,ed i benefici sulla salute mentale e fisica sono i risultati della lettura.
Consigliatissimo
Il libro è scritto bene e si vede che pur utilizzando un linguaggio semplice e colloquiale è scritto da persona competente