Un anno da pirata Edito da Cesare Bartoccioni (Youcanprint) nel 2016 • Pagine: 272 •
Uno strano passeggero prende possesso di un pacifico brigantino. All'apparenza, un'azione di pirateria come tante; in realtà, il preludio di una mortale minaccia che incombe su tutto il mar delle Antille: un diabolico piano di dominio che metterà a dura prova la vera natura, il vero essere, la vera umanità di ogni uomo e di ogni donna su cui si poserà la scura ombra rossastra del malvagio bucaniere. Un viaggio nei luoghi e nel tempo dell'età d'oro della filibusta, tra brigantini e galeoni, isole e tesori, battaglie e amori, giri di chiglia e camminate sull'asse; la lotta sempiterna tra il bene e il male si sublima in un'avventura dai risvolti imprevedibili, sullo sfondo della Storia dei Caraibi del diciassettesimo secolo.
L’OLANDESE
DUARTE
SWEET JOHN
Come è nata l’idea di questo libro?
L’idea è nata da una situazione reale dove vedevo intorno a me un mondo più simile alla pirateria dei tempi d’oro della filibusta che al mondo moderno. La trasposizione di ciò che accadeva giornalmente in un’ambientazione seicentesca e caraibica si è poi trasformata in un’opera a sé stante, dove la ricerca storica e l’analisi dei personaggi hanno preso la parte maggiore del lavoro.
Quanto è stato difficile portarlo a termine?
La difficoltà, ma anche la bellezza della scoperta, è stata quella della ricerca, soprattutto per rendere con precisione il vissuto del tempo. Faccio un esempio, per scrivere tre parole: “dopo cinque giorni”, ho impiegato quasi due settimane di ricerca, sui venti, sulle correnti, sulle capacità dei velieri del tempo, per ottenere un tempo realistico di percorrenza.
Quali sono i tuoi autori di riferimento?
I miei autori di riferimento in generale sono Frank Herbert, Paul Auster, i classici Shakespeare e Cervantes, Miguel de Unamuno, Ray Bradbury e tanti, tanti altri. Per questo romanzo devo molto a Herman Melville.
Dove vivi e dove hai vissuto in passato?
Vivo in provincia di Rimini, ma sono marchigiano di origine, della provincia di Pesaro. Ho vissuto anche in Lombardia e, all’estero, in Finlandia.








